Il gruppo Gems compra anche Newton Compton
Raffaella De Santis, di RAFFAELLA DE SANTISAlla galassia Mauri-Spagnol il 51% del marchio specializzato in supertascabili. Obiettivo: superare le 15 milioni di copie vendute all'anno nei vari formati e raggiungere l'11,7 per cento del mercato
"È la prima volta che compriamo una casa editrice che non ha bisogno di essere risanata". Scherza Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato del gruppo Gems, commentando l'acquisizione della Newton Compton. Il buon umore dipende dal fatto che ormai la trattativa, durata sei mesi, si è chiusa: la holding Mauri Spagnol, che fa capo a Messaggerie Italiane e al momento riunisce 19 marchi, acquisirà entro il 15 marzo il 51% della casa editrice romana fondata cinquant'anni fa da Vittorio Avanzini.
Si conferma il trend da parte della scuderie editoriali ad ingrandirsi. Il mercato dei libri italiano al momento è dominato da una manciata di star: in testa incontrastato il gruppo Mondadori (27,5%) e poi nell'ordine Gems, Giunti (8,7%), Feltrinelli (5%), De Agostini (1,7%). In totale le cinque sorelle dell'editoria italiana coprono più della metà del valore del mercato librario (il 54,6%). Attraverso l'operazione N…
Si conferma il trend da parte della scuderie editoriali ad ingrandirsi. Il mercato dei libri italiano al momento è dominato da una manciata di star: in testa incontrastato il gruppo Mondadori (27,5%) e poi nell'ordine Gems, Giunti (8,7%), Feltrinelli (5%), De Agostini (1,7%). In totale le cinque sorelle dell'editoria italiana coprono più della metà del valore del mercato librario (il 54,6%). Attraverso l'operazione N…
"È la prima volta che compriamo una casa editrice che non ha bisogno di essere risanata". Scherza Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato del gruppo Gems, commentando l'acquisizione della Newton Compton. Il buon umore dipende dal fatto che ormai la trattativa, durata sei mesi, si è chiusa: la holding Mauri Spagnol, che fa capo a Messaggerie Italiane e al momento riunisce 19 marchi, acquisirà entro il 15 marzo il 51% della casa editrice romana fondata cinquant'anni fa da Vittorio Avanzini.
Si conferma il trend da parte della scuderie editoriali ad ingrandirsi. Il mercato dei libri italiano al momento è dominato da una manciata di star: in testa incontrastato il gruppo Mondadori (27,5%) e poi nell'ordine Gems, Giunti (8,7%), Feltrinelli (5%), De Agostini (1,7%). In totale le cinque sorelle dell'editoria italiana coprono più della metà del valore del mercato librario (il 54,6%). Attraverso l'operazione Newton Compton il gruppo Gems dichiara i suoi obiettivi: superare le 15 milioni di copie vendute all'anno nei vari formati e raggiungere l'11,7 per cento di quota di mercato del libro fisico, cioè cartaceo, e quasi il 14% in numeri di copie vendute (a cui andrà aggiunto il digitale). Ad aver spinto Gems verso la Newton Compton è sicuramente il successo pop di autori come Anna Premoli, Matteo Strukul o Marcello Simoni e una competitiva politica dei prezzi: "Newton ha lanciato novità rilegate a prezzi bassi, come i libri a 9,90 euro, raggiungendo un pubblico giovane che ci interessa molto", spiega Mauri. Nel 2018 Gems ha subito una leggera flessione chiudendo con un fatturato di 130 milioni a valore di copertina (il 10% del mercato totale). Da parte sua Raffaello Avanzini, che manterrà la carica di amministratore delegato e direttore editoriale Newton Compton, nega una crisi e guarda avanti: "Vorrei rilanciare i tascabili, farne il nostro core business, sul modello di quanto già avviene nei paesi anglosassoni".
Si conferma il trend da parte della scuderie editoriali ad ingrandirsi. Il mercato dei libri italiano al momento è dominato da una manciata di star: in testa incontrastato il gruppo Mondadori (27,5%) e poi nell'ordine Gems, Giunti (8,7%), Feltrinelli (5%), De Agostini (1,7%). In totale le cinque sorelle dell'editoria italiana coprono più della metà del valore del mercato librario (il 54,6%). Attraverso l'operazione Newton Compton il gruppo Gems dichiara i suoi obiettivi: superare le 15 milioni di copie vendute all'anno nei vari formati e raggiungere l'11,7 per cento di quota di mercato del libro fisico, cioè cartaceo, e quasi il 14% in numeri di copie vendute (a cui andrà aggiunto il digitale). Ad aver spinto Gems verso la Newton Compton è sicuramente il successo pop di autori come Anna Premoli, Matteo Strukul o Marcello Simoni e una competitiva politica dei prezzi: "Newton ha lanciato novità rilegate a prezzi bassi, come i libri a 9,90 euro, raggiungendo un pubblico giovane che ci interessa molto", spiega Mauri. Nel 2018 Gems ha subito una leggera flessione chiudendo con un fatturato di 130 milioni a valore di copertina (il 10% del mercato totale). Da parte sua Raffaello Avanzini, che manterrà la carica di amministratore delegato e direttore editoriale Newton Compton, nega una crisi e guarda avanti: "Vorrei rilanciare i tascabili, farne il nostro core business, sul modello di quanto già avviene nei paesi anglosassoni".