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Ibrahim perdona i baby aggressori 

007, ALLARME RAZZISMO

La relazione dei servizi segreti. Ma Giuseppe Conte nella sua conferenza stampa quella minaccia finge di non vederla. Sa bene che, se ne rilevasse l'esistenza, aprirebbe l'ennesimo scontro con il suo ministro dell'Interno
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La minaccia è lì, sotto i suoi occhi. Ben descritta dagli 007. Una novità che non s'era mai vista in una relazione sullo stato della sicurezza in Italia. L'ondata razzista minaccia di condizionare il prossimo voto europeo. Addirittura come ha fatto il terrorismo. Ma Giuseppe Conte nella sua conferenza stampa quella minaccia finge di non vederla. Ci passa sopra. La ignora. Sa bene che, se ne rilevasse l'esistenza, aprirebbe l'ennesimo scontro con il suo ministro dell'Interno, quel Matteo Salvini che da quando siede al Viminale ha pronunciato dozzine di volte una frase odiosa (e irresponsabile, e gravida di conseguenze) contro gli immigrati: " È finita la pacchia".

E se davvero è finita, e colui che dovrebbe rappresentare e garantire la sicurezza lo certifica un giorno sì e l'altro pure, tutto è consentito. Come dice il sociologo Marzio Barbagli: " Con Salvini ministro in molti non hanno più …
La minaccia è lì, sotto i suoi occhi. Ben descritta dagli 007. Una novità che non s'era mai vista in una relazione sullo stato della sicurezza in Italia. L'ondata razzista minaccia di condizionare il prossimo voto europeo. Addirittura come ha fatto il terrorismo. Ma Giuseppe Conte nella sua conferenza stampa quella minaccia finge di non vederla. Ci passa sopra. La ignora. Sa bene che, se ne rilevasse l'esistenza, aprirebbe l'ennesimo scontro con il suo ministro dell'Interno, quel Matteo Salvini che da quando siede al Viminale ha pronunciato dozzine di volte una frase odiosa (e irresponsabile, e gravida di conseguenze) contro gli immigrati: " È finita la pacchia".

E se davvero è finita, e colui che dovrebbe rappresentare e garantire la sicurezza lo certifica un giorno sì e l'altro pure, tutto è consentito. Come dice il sociologo Marzio Barbagli: " Con Salvini ministro in molti non hanno più remore a mostrarsi xenofobi".

Diventa un obbligo allora, in un report dei servizi segreti sui pericoli in Italia e nel mondo, segnalare anche un rischio che dalla nascita del governo Conte è sotto gli occhi di tutti noi. L'uomo bianco non si vergogna più di mostrare e rivendicare la sua superiorità disprezzando e aggredendo i " neri". Episodi continui, disseminati in pochi mesi, dalle pistolettate di Luca Traini a Macerata, alle fucilate contro il bracciante Sacko Soumaila in Calabria, alla scritta " ammazza al negar " contro Bakary Dandio a Melegnano.

Casi che lievitano: 27 nel 2016, 46 nel 2017, 126 nel 2018. E Salvini? Minimizza. Parla di " un cretino che scrive una scritta cretina su un muro". Colpa del suo decreto sicurezza, criminogeno contro gli immigranti? Nemmeno per sogno, per lui sarebbe "bizzarro" il solo pensarlo.

È il ministro dell'Interno certo, il suo potere è incontrastato, il voto in Abruzzo e in Sardegna lo esalta, tant'è che se Conte non vede l'allarme inserito nel rapporto, non c'è neppure un grillino di provata fede o almeno un dissidente che in tutta la giornata rilevi la gravità di quell'allerta e s'interroghi sulle cause. Uno che abbia la decenza di chiedersi: "Ma sarà colpa nostra? " . Un allarme pur scritto in punta di penna: " L'attivismo, di impronta marcatamente razzista e xenofoba, accompagnato a una forte intolleranza nei confronti degli stranieri, potrebbe conoscere un inasprimento con l'approssimarsi dell'appuntamento elettorale europeo".

Nella lunga lista di minacce che agita l'intelligence c'è un altro elemento inedito. Nel capitolo "eversione ed estremismi", la relazione butta lì in tre righe un'altra bomba, " gli eventuali indizi di influenza, interferenza o condizionamento del processo elettorale " , un oscuro e sordido inquinamento del voto europeo attraverso la disinformazione sul web e che andrebbe oltre i confini italiani.

Il sospetto di manine straniere abili nel pilotare i social media, che "rappresentano uno degli strumenti attraverso cui attori ostili tentano di orientare l'opinione pubblica, interferendo finanche con processi fondamentali per la vita democratica, come le elezioni " . Una rete in cui si saldano sentimenti razzisti, xenofobi, squadristi, all'insegna di quella destra europea di cui Salvini gioca a fare il leader. Senza che M5S alzi un dito per contrastarlo.