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 Caster Semenya, 28 anni (ansa)

Great e Caster, ma che colpa avete voi

L'atletica e due casi di esclusione. Una ragazza di 14 anni nata a Torino da genitori nigeriani non può vedersi riconoscere la prestazione nel salto con l'asta. La campionessa olimpica sudafricana non potrà gareggiare fra le donne
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Ma che colpa hanno Caster Semenya e quelle come lei? Lo sport da sempre integra, trova un posto e dà un ruolo a chi in questo mondo non lo trova, perché considerato sbagliato: troppo alto, basso, magro, grasso. Troppo diverso, fuori dai canoni. Il tribunale dello sport (Tas) ha sentenziato che la sudafricana Caster Semenya, 28 anni, campionessa olimpica e mondiale degli 800 metri, è anche lei troppo (uomo). E deve ridurre i suoi livelli (elevati) di testosterone, che le danno un vantaggio sulle rivali. Il Tas ha bocciato il suo ricorso con un verdetto ai punti (2-1), ha affermato che la discriminazione nello sport è legale quando è giustificata. E che o Semenya si sottopone a cure ormonali o dall’8 maggio non potrà più gareggiare. Perché a tutte quelle come lei, che vanno sotto la denominazione Dsd (Different Sexual Development) lo sport non può più fare sconti. Non perché sia cattivo, ma perché …
Ma che colpa hanno Caster Semenya e quelle come lei? Lo sport da sempre integra, trova un posto e dà un ruolo a chi in questo mondo non lo trova, perché considerato sbagliato: troppo alto, basso, magro, grasso. Troppo diverso, fuori dai canoni. Il tribunale dello sport (Tas) ha sentenziato che la sudafricana Caster Semenya, 28 anni, campionessa olimpica e mondiale degli 800 metri, è anche lei troppo (uomo). E deve ridurre i suoi livelli (elevati) di testosterone, che le danno un vantaggio sulle rivali. Il Tas ha bocciato il suo ricorso con un verdetto ai punti (2-1), ha affermato che la discriminazione nello sport è legale quando è giustificata. E che o Semenya si sottopone a cure ormonali o dall’8 maggio non potrà più gareggiare. Perché a tutte quelle come lei, che vanno sotto la denominazione Dsd (Different Sexual Development) lo sport non può più fare sconti. Non perché sia cattivo, ma perché deve garantire le stesse modalità di partecipazione. Un problema similare si pose con le protesi artificiali di Oscar Pistorius che alla fine ebbe però via libera. «Dio mi ha fatta così», dice Semenya, che non vuole essere curata. Lei non bara, lei non si è dopata per assumere un’altra identità sessuale e per andare più forte, lei è solo geneticamente intersex. E nel doppio giro di pista dove bisogna essere capace di sopportare estremi stati di fatica anaerobica e lattacida, questo le darebbe un vantaggio. Molte atlete hanno protestato, l’azzurra Elisa Cusma ai Mondiali di Berlino 2009 disse: «Quella lì non è una donna». Ma «quella lì» non è nemmeno un uomo. Caster ci è nata così e se vedete sua nonna, alta più di un corazziere, vi rendete conto che la golden girl appartiene ad una famiglia fuori misura. Se la vicenda sportiva si chiude con il suo addio alle gare quella etica invece resta: dove devono gareggiare tutte le ragazze diverse che si sentono normali?

Great Nnachi, 14 anni, nata a Torino, orfana di padre che lavorava alla Fiat, ha 14 anni, non è diversa, né sbagliata. Viene da una famiglia nigeriana, è tesserata per il Cus Torino, va a scuola (ottimi voti) e si dedica al salto con l’asta dove ha ottenuto una splendida prestazione (3,70). Alla sua stessa età, un’altra ragazza che aspettava la cittadinanza italiana, Maria Roberta Gherca, di origine rumena, saltò 21 centimetri di più (3,91), ma le due misure non sono ufficialmente riconosciute perché le ragazze non avevano il nostro passaporto. Non sono discriminate, perché possono fare atletica quando vogliono (Gherca nel frattempo è diventata italiana e parteciperà agli europei juniores), Great invece, che ha tutte le premesse per diventare Grande anche nello sport, sta ancora aspettando la possibilità di vestire l’azzurro. È vero che a 14 anni l’atletica deve servire come percorso formativo, per divertirsi e stare insieme agli altri, ma se i tuoi risultati nel Paese dove vai a scuola e hai voti in pagella restano invisibili, segregati in una colonna a parte, ti viene il dubbio di essere ospite indesiderata. Alla fine che colpa hanno Caster nata in un corpo che per molti è sbagliato e Great nata un Paese dove ti fanno sentire subito sbagliata?