Uno strano linguaggio si parla da una settimana in qua nel quartier generale dei cinquestelle. Ed è qualcosa di nuovo, anzi d'antico, perché le parole di Giuseppe Conte o in quelle di Luigi Di Maio hanno improvvisamente un suono familiare per il vecchio cronista.
Il premier, per esempio, ha scoperto le "cabine di regia", che furono inventate un quarto di secolo fa da Bettino Craxi. Il vicepremier grillino invoca invece una "fase 2" del governo, forse senza sapere che anche l'odiato Cavaliere usò questa formula per il suo esecutivo, dieci anni fa. E chiede anche a Salvini un "vertice di governo", ignorando che prima che lui nascesse proprio quello era il rito canonico del pentapartito Dc-Psi-Pri-Psdi-Pli, un summit a Palazzo Chigi per accontentare l'alleato che reclamava una fettina più grande della torta del potere.
Non solo, ma anche l'argomento principe del borbottio dei grillini scontenti è il "…
Il premier, per esempio, ha scoperto le "cabine di regia", che furono inventate un quarto di secolo fa da Bettino Craxi. Il vicepremier grillino invoca invece una "fase 2" del governo, forse senza sapere che anche l'odiato Cavaliere usò questa formula per il suo esecutivo, dieci anni fa. E chiede anche a Salvini un "vertice di governo", ignorando che prima che lui nascesse proprio quello era il rito canonico del pentapartito Dc-Psi-Pri-Psdi-Pli, un summit a Palazzo Chigi per accontentare l'alleato che reclamava una fettina più grande della torta del potere.
Non solo, ma anche l'argomento principe del borbottio dei grillini scontenti è il "…
Uno strano linguaggio si parla da una settimana in qua nel quartier generale dei cinquestelle. Ed è qualcosa di nuovo, anzi d'antico, perché le parole di Giuseppe Conte o in quelle di Luigi Di Maio hanno improvvisamente un suono familiare per il vecchio cronista.
Il premier, per esempio, ha scoperto le "cabine di regia", che furono inventate un quarto di secolo fa da Bettino Craxi. Il vicepremier grillino invoca invece una "fase 2" del governo, forse senza sapere che anche l'odiato Cavaliere usò questa formula per il suo esecutivo, dieci anni fa. E chiede anche a Salvini un "vertice di governo", ignorando che prima che lui nascesse proprio quello era il rito canonico del pentapartito Dc-Psi-Pri-Psdi-Pli, un summit a Palazzo Chigi per accontentare l'alleato che reclamava una fettina più grande della torta del potere.
Non solo, ma anche l'argomento principe del borbottio dei grillini scontenti è il "doppio incarico" (nel partito e nel governo) che prima di essere rinfacciato a Di Maio fu contestato a Renzi nel 2014, e prima di lui a Ciriaco De Mita nel 1988 e addirittura ad Amintore Fanfani nel 1958.
Ed è tutto un po' surreale, perché ormai pochi si illudevano di sentir ancora risuonare la parola "streaming", ma nessuno credeva che bastasse una sconfitta per far tornare di moda il lessico di "quelli di prima".
Il premier, per esempio, ha scoperto le "cabine di regia", che furono inventate un quarto di secolo fa da Bettino Craxi. Il vicepremier grillino invoca invece una "fase 2" del governo, forse senza sapere che anche l'odiato Cavaliere usò questa formula per il suo esecutivo, dieci anni fa. E chiede anche a Salvini un "vertice di governo", ignorando che prima che lui nascesse proprio quello era il rito canonico del pentapartito Dc-Psi-Pri-Psdi-Pli, un summit a Palazzo Chigi per accontentare l'alleato che reclamava una fettina più grande della torta del potere.
Non solo, ma anche l'argomento principe del borbottio dei grillini scontenti è il "doppio incarico" (nel partito e nel governo) che prima di essere rinfacciato a Di Maio fu contestato a Renzi nel 2014, e prima di lui a Ciriaco De Mita nel 1988 e addirittura ad Amintore Fanfani nel 1958.
Ed è tutto un po' surreale, perché ormai pochi si illudevano di sentir ancora risuonare la parola "streaming", ma nessuno credeva che bastasse una sconfitta per far tornare di moda il lessico di "quelli di prima".