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(ansa)

Salvini e la ladra da sterilizzare: le nuove pene del ministro dell’Interno

Nella patria di Cesare Beccaria il ministro vuole riformare i delitti e le pene agendo non sul corpo del reato ma del colpevole
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Dopo essersi impossessato dei poteri del ministro Toninelli (per la chiusura dei porti) e di quelli del ministro Tria (per la flat tax), Matteo Salvini deve aver deciso di sostituirsi anche al grillino Bonafede come ministro della Giustizia. Sottoponendo al giudizio del popolo una nuova pena, attualmente non prevista dal codice penale: la sterilizzazione delle ladre.

L'episodio è noto: una nomade di 33 anni che doveva scontare una pena definitiva di 25 anni per una serie di furti, uscita dal carcere grazie al fatto di essere rimasta incinta per l'undicesima volta, appena libera ha derubato con alcune complici una disabile. Episodio ignobile, che ha giustamente attirato su quella ladra seriale priva di scrupoli il disprezzo collettivo.

Ma mentre noi ci domandavamo cosa si può fare, in casi come questi, il ministro dell'Interno aveva già annunciato su Twitter la soluzione: "Metterla in condizione di non avere più figli", in modo da non…
Dopo essersi impossessato dei poteri del ministro Toninelli (per la chiusura dei porti) e di quelli del ministro Tria (per la flat tax), Matteo Salvini deve aver deciso di sostituirsi anche al grillino Bonafede come ministro della Giustizia. Sottoponendo al giudizio del popolo una nuova pena, attualmente non prevista dal codice penale: la sterilizzazione delle ladre.

L'episodio è noto: una nomade di 33 anni che doveva scontare una pena definitiva di 25 anni per una serie di furti, uscita dal carcere grazie al fatto di essere rimasta incinta per l'undicesima volta, appena libera ha derubato con alcune complici una disabile. Episodio ignobile, che ha giustamente attirato su quella ladra seriale priva di scrupoli il disprezzo collettivo.

Ma mentre noi ci domandavamo cosa si può fare, in casi come questi, il ministro dell'Interno aveva già annunciato su Twitter la soluzione: "Metterla in condizione di non avere più figli", in modo da non poter più invocare il "differimento pena" che la legge oggi concede alle donne in stato di gravidanza.

La sterilizzazione delle ladre recidive fa parte, se ci pensate bene, dello stesso pacchetto di uova di Colombo dal quale Salvini ha già estratto la castrazione chimica per pedofili e stupratori, che rientra indubbiamente nelle pene corporali ma secondo la ministra siculo-leghista Giulia Bongiorno può essere tranquillamente adottata perché sarebbe "un trattamento volontario a volte utile per il soggetto".

Nella patria di Cesare Beccaria abbiamo dunque un ministro che ha in mente una rivoluzionaria riforma dei delitti e delle pene, basata non sul carcere e sulle multe (roba ormai superata, anche perché c'è gente che truffa allo Stato 49 milioni e poi rimborsa in 80 anni con comode rate mensili senza interessi) ma su un intervento mirato con precisione chirurgica - è il caso di dirlo - sul corpo non del reato ma del colpevole.

Ora, se accettiamo questa semplice idea, possiamo ipotizzare che nel codice penale dell'Era Leghista siano inserite nuove pene capaci di eliminare definitivamente i pericoli di recidiva. Sei un killer con una mira infallibile? Amputazione del dito indice e accecamento dell'occhio destro. Sei uno scippatore? Recisione del tendine d'Achille. Sei uno stalker telefonico? Taglio delle corde vocali. Il campo è vastissimo, basta pensare un reato e subito ti viene in mente la pena corporale perfetta.

Voi direte: ma così si torna al Medioevo. Non è vero. Semmai si torna al codice di Hammurabi, XVIII secolo avanti Cristo. Però innovato con furbizia padana per adattarlo ai tempi correnti.