✕
(fotogramma)

L’epidemia della violenza

Ascolta l'audio

2 minuti di lettura
Per sentirci umani, bisogna che ogni giorno si abbatta su di noi una storia disumana che ci faccia dimenticare le disumanità che nei giorni precedenti ci hanno indignato. Il caso poi sa come fare, alterna orrori e responsabilità, si direbbe ‘a orologeria’, rendendo tutto un mondo, tutto un paese, tutti i colori politici, colpevoli: tutti noi colpevoli. Ci sono ancora in mare quaranta disperati di cui sta per non importare più nulla a nessuno e il cattivone è uno davvero cattivo o forse solo lunatico; ma le vittime da salvare e i cattivoni da punire sono già altri, guarda caso questa volta da una parte i bambini, creature che ancora destano qualche commozione sia pure artificiosa, e dall’altra un gruppo di operatori, cioè di esperti, cioè di nemici, manovrati da un sindaco di quelli che magari i migranti non li caccerebbe, cioè uno che rompe le balle, simpatico eufemismo di un nostro vicepremier o di tutte e due.…
Per sentirci umani, bisogna che ogni giorno si abbatta su di noi una storia disumana che ci faccia dimenticare le disumanità che nei giorni precedenti ci hanno indignato. Il caso poi sa come fare, alterna orrori e responsabilità, si direbbe ‘a orologeria’, rendendo tutto un mondo, tutto un paese, tutti i colori politici, colpevoli: tutti noi colpevoli. Ci sono ancora in mare quaranta disperati di cui sta per non importare più nulla a nessuno e il cattivone è uno davvero cattivo o forse solo lunatico; ma le vittime da salvare e i cattivoni da punire sono già altri, guarda caso questa volta da una parte i bambini, creature che ancora destano qualche commozione sia pure artificiosa, e dall’altra un gruppo di operatori, cioè di esperti, cioè di nemici, manovrati da un sindaco di quelli che magari i migranti non li caccerebbe, cioè uno che rompe le balle, simpatico eufemismo di un nostro vicepremier o di tutte e due.

Non si vuole certo insinuare che non sia vera la drammatica inchiesta denominata Angeli e Demoni (romanzone di Dan Brown più film in cui c’è una setta segreta antireligiosa ispirata a Galileo per l’affermazione degli ideali scientifici contro l’oscurantismo ecclesiastico!!!). Purtroppo sono sempre state tante le storie nere che riguardano bambini, vittime di persone incapaci o addirittura malvagie che dovrebbero prendersene cura, ma anche di drammi familiari: madri che li buttano nei cassonetti o li affogano, padri che gli sbattono la testa contro il muro, madri che vendono le figlie, padri che violentano i figli, che li ammazzano dopo aver ammazzato la loro madre. Anche solo genitori incapaci di ogni responsabilità, economica, educativa, protettiva.

Il piccolo Oliver Twist è una figura essenziale della nostra infanzia, perché ci assicura che i cattivi saranno sconfitti e i buoni ci ridaranno la felicità. Certo la sorte dei bambini della Val D’Enza strappati ai genitori e sottoposti a crudeltà psicologiche e fisiche per trarne del danaro è stata nefanda e verrà certo rimediata, col loro ritorno a casa e un sostegno psicologico essenziale, mentre i responsabili si spera, saranno giustamente puniti. Resta il fatto, per chi sta esaurendo la sua scorta di indignazione e sta avviandosi verso l’indifferenza per il destino di tutti, compreso il proprio, che la cronaca è incompleta, si vorrebbe sapere di più, nel rispetto assoluto dei protagonisti.

Ricordo che anni fa, quando facevo la giornalista, andai a Reggio Emilia per raccontare i metodi rivoluzionari con cui si stavano organizzando asili nido e materne per abituare i bambini all’autonomia e alla creatività. C’erano scontri tremendi su questo metodo, però dagli altri paesi venivano a studiarne i risultati. Non c’entra nulla con ciò che è successo a Bibbiano, ma è per ricordare che nella provincia di Reggio Emilia il benessere dei piccoli in età prescolare è sempre stato una priorità. E poi le cronache come sempre sono per ora lacunose. Quanti bambini sono stati allontanati dalle famiglie nel periodo preso in esame dalla magistratura? 17 sono i provvedimenti cautelari, a 17 probabili responsabili, per un giro di affari molto modesto, perché sino ad ora i bambini manipolati accertati sono 7. Non si sa neppure quando l’agire stravagante sia avvenuto, visto che oggi alcuni di quei bambini sono adolescenti. E poi quali le ragioni date per l’allontanamento, chi li ha concessi, come hanno reagito i genitori, in che modo si è scoperto il feroce imbroglio? E poi cos’è quella macchinetta che dà scosse? Una specie di elettrochoc dei tempi manicomiali? Si usano normalmente negli studi di psichiatri, psicanalisti, o sono oggetti artigianali per torture in famiglia? Avidamente, sul caso si aspettano particolari più delittuosi e agghiaccianti, però sicuramente accertati. Intanto si può provare a riflettere sul fatto che più un evento, una notizia, sono horror, riprovevoli, persecutorie, non diciamo false ma un po’ abborracciate, più crediamo: tutti. L’epidemia della violenza anche solo detta ci ha contagiato, ci sta avvelenando definitivamente. Non vogliamo consolazione né speranza, ammesso che qualcuno abbia il coraggio di proporle