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L’interesse a porte girevoli

La lettera del presidente dell’Anac che sostiene la necessità di una legge organica sul conflitto d'interessi
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Caro direttore, dopo anni di silenzio il conflitto d’interessi è tornato a essere un argomento d’attualità. In Parlamento sono state depositate varie proposte di legge e la commissione Affari costituzionali di Montecitorio ha avviato un ciclo di audizioni. È un buon segno che il legislatore intenda affrontare una questione vitale per il corretto funzionamento della democrazia. Nel tempo abbiamo assistito a resistenze di ogni tipo, perché si è erroneamente identificato questo problema con un’unica persona, nella sua duplice veste di imprenditore e uomo politico. Si tratta invece di una condizione molto più diffusa di quanto si pensi, che peraltro non riguarda affatto solo gli eletti.

Per fortuna non siamo all’anno zero: dalla legge Severino in poi, in un’ottica di prevenzione della corruzione, sono stati introdotti una serie di istituti per contrastare i conflitti d’interessi nell’amministrazione pubbl…
Caro direttore, dopo anni di silenzio il conflitto d’interessi è tornato a essere un argomento d’attualità. In Parlamento sono state depositate varie proposte di legge e la commissione Affari costituzionali di Montecitorio ha avviato un ciclo di audizioni. È un buon segno che il legislatore intenda affrontare una questione vitale per il corretto funzionamento della democrazia. Nel tempo abbiamo assistito a resistenze di ogni tipo, perché si è erroneamente identificato questo problema con un’unica persona, nella sua duplice veste di imprenditore e uomo politico. Si tratta invece di una condizione molto più diffusa di quanto si pensi, che peraltro non riguarda affatto solo gli eletti.

Per fortuna non siamo all’anno zero: dalla legge Severino in poi, in un’ottica di prevenzione della corruzione, sono stati introdotti una serie di istituti per contrastare i conflitti d’interessi nell’amministrazione pubblica. È stato un passo avanti rilevante, ma insufficiente. L’Anac, cui è stata affidata la vigilanza in materia, ha spesso rilevato l’inadeguatezza delle disposizioni, che in più occasioni non hanno consentito di intervenire. Ne cito una su tutte: le nomine negli enti pubblici di manager provenienti da settori privati sottoposti alla regolazione di quegli stessi enti. È ovvio che in casi simili l’esercizio indipendente della funzione ricoperta rischia di essere influenzata da interferenze esterne, ma malgrado le segnalazioni dell’Autorità anticorruzione il Parlamento non ha mai ritenuto di adoperarsi in tal senso.

Sia chiaro: in alcune circostanze il conflitto d’interessi è fisiologico (si pensi all’impiegato di un piccolo paese che deve rilasciare una licenza a un congiunto) e non necessariamente sconfina nella patologia. L’importante però è che emerga, in modo da poterlo sterilizzare. Ecco perché, come mi è accaduto sovente di ripetere, è più che mai necessaria una legge organica che superi l’attuale frammentazione fra titolari di incarichi politici e funzionari pubblici e assicuri equanimità a tutti i livelli.

Un rigoroso intervento dovrà innanzitutto razionalizzare le norme esistenti, definire le situazioni che impediscono l’accesso alle cariche (sia amministrative che elettive) e in particolare evitare che, cumulandosi, generino conflitti d’interessi; sarà inoltre necessario prevedere puntuali doveri di comportamento (obbligo di dichiarare la sussistenza del conflitto, astensione in merito ad alcune decisioni), le conseguenze delle violazioni e chi debba applicarle; andranno infine regolate in modo certo le ipotesi di “porte girevoli”, per evitare che a posteriori sia possibile monetizzare gli incarichi in precedenza ricoperti. Insomma, nessun intento punitivo ma soltanto la doverosa tutela del bene più prezioso di cui una democrazia dispone: l’imparzialità di chi riveste funzioni pubbliche (da esercitare «con disciplina e onore», come prescrive la Costituzione), così da garantire anche la debita preminenza dell’interesse collettivo.

L’autore è presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione