Un compitino per i bianconeri. A Firenze partita avvincente
Gianni Mura , di GIANNI MURAMissione compiuta per una Juventus non entusiasmante a Parma. Partita pazza al Franchi, dove prevalgono la tecnica e la maturità del Napoli su una squadra che a fine stagione aveva evitato la B grazie a un biscottone ma ieri ha giocato meglio per la prima mezzora e poi alla pari, o quasi
Vincono fuori casa Juve e Napoli. Missione compiuta ma compitino non entusiasmante a Parma, partita avvincente e pazza a Firenze, dove prevalgono la tecnica e la maturità del Napoli su una squadra che a fine stagione aveva evitato la B grazie a un biscottone ma ieri ha giocato meglio per la prima mezzora e poi alla pari, o quasi. La Fiorentina ha un’età media di 23,6 anni e un grande futuro, basta non abbattersi. Castrovilli, Pulgar e Sottil i migliori, dall’altra parte Callejon, Insigne e Zielinski. Alcuni gol (Mertens, Insigne, Callejon, Boateng), fra altre perline e molti errori, normali in questo periodo, aiuteranno forse a dimenticare in fretta il peso delle cosiddette nuove regole, che complicano e peggiorano quelle esistenti. Se il rigore concesso alla Fiorentina era ridicolo, ma ci poteva stare, quello concesso al Napoli è grottesco. Negli sgoccioli, più netto il fallo di Hysaj su Ribery: appena fuori area, ma non fischiato. Forse il Nap…
Vincono fuori casa Juve e Napoli. Missione compiuta ma compitino non entusiasmante a Parma, partita avvincente e pazza a Firenze, dove prevalgono la tecnica e la maturità del Napoli su una squadra che a fine stagione aveva evitato la B grazie a un biscottone ma ieri ha giocato meglio per la prima mezzora e poi alla pari, o quasi. La Fiorentina ha un’età media di 23,6 anni e un grande futuro, basta non abbattersi. Castrovilli, Pulgar e Sottil i migliori, dall’altra parte Callejon, Insigne e Zielinski. Alcuni gol (Mertens, Insigne, Callejon, Boateng), fra altre perline e molti errori, normali in questo periodo, aiuteranno forse a dimenticare in fretta il peso delle cosiddette nuove regole, che complicano e peggiorano quelle esistenti. Se il rigore concesso alla Fiorentina era ridicolo, ma ci poteva stare, quello concesso al Napoli è grottesco. Negli sgoccioli, più netto il fallo di Hysaj su Ribery: appena fuori area, ma non fischiato. Forse il Napoli non s’aspettava una Fiorentina così aggressiva e veloce, che lo prende d’infilata, lo fa innervosire (tre ammoniti in 6’), ma poi vien fuori la maturità: c’è tempo, giochiamocela, ci siamo anche noi. Bel destro di Mertens, poi doppio carpiato dello stesso Mertens, il Napoli scappa, la Fiorentina pareggia due volte, ma il gol di testa di Insigne, che deve pure abbassarsi, è un segno del destino. Andrà a Torino più tranquillo.
Nessuna faccia nuova nella Juve che Martusciello manda in campo. E maluccio quella che subentra, Rabiot, cui viene risparmiato un giallo. Più partita e più Juve nel primo tempo, quando il Parma pressa alto per 5’ e poi si lascia schiacciare in area. Non ha scelta, forse, e ha il merito di restare attaccato allo 0-1 grazie a Sepe. Merito che coincide con i demeriti della Juve, che ha avuto molte occasioni con Ronaldo e le ha sciupate. Si vede che CR7 ha voglia di gol, ci prova di testa e di piede, fa la cosa migliore con un diagonale rasoterra che sarebbe stato il 2-0, ma il gol viene annullato per un fuorigioco microscopico. Caldo pesante, a Parma, e la Juve alla fine è più bollita del Parma. Bada a gestire la situazione, con qualche affanno di troppo dovuto ad errori di disimpegno. Pur premendo il Parma non arriva mai a impegnare Szczesny. È una squadra spuntata, Inglese ce la mette tutta ma è troppo solo e gli servirebbe un’assistenza più assidua, Gervinho raramente può correre in campo aperto. Nella scorsa stagione s’era visto ben altro Parma, con la Juve. Che è rimasta quella, per ora. Assurdo pretendere che già si vedesse la mano di Sarri, a maggior ragione con la malattia in corso. Ho notato che Pjanic tende a rendere più veloce il gioco, ha aumentato i tocchi di prima, e questo può essere un piccolo segnale del nuovo corso. Per il resto, tutti per CR7, niente di nuovo, e il primo ad adeguarsi è Higuain, al servizio di Sua Maestà. Una parola sulle magliette da riposo della Juve: raccapriccianti.
Nessuna faccia nuova nella Juve che Martusciello manda in campo. E maluccio quella che subentra, Rabiot, cui viene risparmiato un giallo. Più partita e più Juve nel primo tempo, quando il Parma pressa alto per 5’ e poi si lascia schiacciare in area. Non ha scelta, forse, e ha il merito di restare attaccato allo 0-1 grazie a Sepe. Merito che coincide con i demeriti della Juve, che ha avuto molte occasioni con Ronaldo e le ha sciupate. Si vede che CR7 ha voglia di gol, ci prova di testa e di piede, fa la cosa migliore con un diagonale rasoterra che sarebbe stato il 2-0, ma il gol viene annullato per un fuorigioco microscopico. Caldo pesante, a Parma, e la Juve alla fine è più bollita del Parma. Bada a gestire la situazione, con qualche affanno di troppo dovuto ad errori di disimpegno. Pur premendo il Parma non arriva mai a impegnare Szczesny. È una squadra spuntata, Inglese ce la mette tutta ma è troppo solo e gli servirebbe un’assistenza più assidua, Gervinho raramente può correre in campo aperto. Nella scorsa stagione s’era visto ben altro Parma, con la Juve. Che è rimasta quella, per ora. Assurdo pretendere che già si vedesse la mano di Sarri, a maggior ragione con la malattia in corso. Ho notato che Pjanic tende a rendere più veloce il gioco, ha aumentato i tocchi di prima, e questo può essere un piccolo segnale del nuovo corso. Per il resto, tutti per CR7, niente di nuovo, e il primo ad adeguarsi è Higuain, al servizio di Sua Maestà. Una parola sulle magliette da riposo della Juve: raccapriccianti.