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Margaret Atwood conquista il Festival di Mantova

Nell'incontro con Alberto Manguel l'autrice de "I racconti dell'ancella" e dell'atteso sequel "Testamenti" ha catturato il pubblico. Con tanto di colpo di scena
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Chi si aspettava una profetessa cupa e ispirata, ieri sera sarà rimasto colpito dall'ironia di Margaret Atwood, camicia di lino rosa come un fiorellino di campo. Ad ascoltarla sotto il tendone di Piazza Castello più di mille persone che in suo onore indossavano la cuffia bianca simbolo dell'ancella, la protagonista del suo romanzo più famoso e ora anche del sequel I Testamenti. Atwood ha parlato di ambiente, riforestazione, colonie di uccelli marini e specie ittiche da ripristinare, Trump e la crisi dell'America oggi. Inaspettatamente poco di donne. Ha però strappato grandi risate quando, nel cercare di spiegare la differenza tra lettori maschi e lettrici, ha detto: "Le donne si innamorano in genere di Heathcliff di Cime Tempestose, mentre gli uomini pensano che sia una testa di c...".  Per poi ringraziare Stephen King: "Senza di lui molti maschietti non avrebbero mai aperto un libro".

A fianco ad Atwood, nella parte de…
Chi si aspettava una profetessa cupa e ispirata, ieri sera sarà rimasto colpito dall'ironia di Margaret Atwood, camicia di lino rosa come un fiorellino di campo. Ad ascoltarla sotto il tendone di Piazza Castello più di mille persone che in suo onore indossavano la cuffia bianca simbolo dell'ancella, la protagonista del suo romanzo più famoso e ora anche del sequel I Testamenti. Atwood ha parlato di ambiente, riforestazione, colonie di uccelli marini e specie ittiche da ripristinare, Trump e la crisi dell'America oggi. Inaspettatamente poco di donne. Ha però strappato grandi risate quando, nel cercare di spiegare la differenza tra lettori maschi e lettrici, ha detto: "Le donne si innamorano in genere di Heathcliff di Cime Tempestose, mentre gli uomini pensano che sia una testa di c...".  Per poi ringraziare Stephen King: "Senza di lui molti maschietti non avrebbero mai aperto un libro".

A fianco ad Atwood, nella parte dell'intervistatore, lo scrittore Alberto Manguel. I due si conoscono dagli anni Settanta, ma neanche l'amico di una vita è riuscito a strapparle una parola sui Testamenti. L'ha però punzecchiata con affetto: "Dopo Trump, forse l'errore di Amazon, che ha distribuito copie prima del previsto, è stata la più grande spinta pubblicitaria per la tua Ancella!". Lei divertita: "Lo pensano in molti". Il marketing non la spaventa.

Applausi, battute, spirito da caffè letterario. La sacerdotessa riccioluta ha preso le distanze da se stessa, dalla sua immagine di aruspice dei nostri tempi. Alla domanda seria di Manguel: "Lo scrittore è in grado di prevedere il futuro?", lei si è schermita: "Nessuno può farlo. Se avessi avuto quella dote avrei giocato in Borsa".

L'incontro s'intitolava "Se la realtà supera la fantasia", e Atwood ad ogni passaggio, sembrava voler riportare i piedi a terra, sfrondare la letteratura dal suo carattere divinatorio. Ha alleggerito perfino il peso  del Racconto dell'Ancella, il famoso romanzo scritto a metà degli anni Ottanta in cui si narra di un odioso regime patriarcale in cui le donne sono ridotte a uteri per procreare: "Se avesse vinto le elezioni Hilary Clinton, tutti lo avrebbero considerato un racconto immaginario, un fantasy, ma avendole vinte Trump hanno detto che è realistico".

Sul finale, colpo di scena. Un gruppo di femministe vestite da ancelle del movimento mantovano di Non Una di Meno - manto rosso e cuffia bianca - invadono il tendone innalzando cartelli. Atwood le guarda, sorride, è abituata. In tutto il mondo ormai le donne manifestano in suo nome. Innalzano cartelli. In uno c'è scritto: "Ci vogliono ancelle ci avranno ribelli".

L'ultima domanda è obbligatoria: "Scriverà un terzo volume dell'ancella?", chiede Manguel. Atwood, riferendosi ai suoi 79 anni e al tempo passato tra il primo volume e i Testamenti, risponde: "Non ho a disposizione oltre trent'anni... A meno di sensazionali scoperte scientifiche". Manguel: "E noi la iberneremo!".  È l'ultima battuta. È ora del firmacopie. Le ancelle abbandonano il campo e sciamano via.