Predappio, chi manda indietro l'orologio della Storia
Vittorio Emiliani , di VITTORIO EMILIANINella cittadina dove alle ultime elezioni la Lega è montata fino al 45% dei voti, nonostante la giunta uscente del sindaco pd Giorgio Frassineti avesse ridotto l'indebitamento comunale al 3% e creato le condizioni migliori per l'integrazione degli stranieri
Bisognava capirlo il 28 ottobre, quando i partecipanti a non so quale anniversario della Marcia su Roma si sono presentati in almeno 3.000 a Predappio per celebrare Mussolini e la nascita del regime fascista in modo organizzato. Non la solita folla sparpagliata e urlante, ma una vera e propria marcia fino al cimitero di San Cassiano. Bisognava capire che anche la destra più estrema sdoganata da Matteo Salvini si mostra, va in tv sfrontatamente, mette striscioni a piazzale Loreto, minaccia. A Predappio alle ultime elezioni la Lega è montata fino al 45% dei voti. Nonostante la giunta uscente (Pd) del sindaco Giorgio Frassineti avesse ridotto l'indebitamento comunale al 3%, avesse affrontato in modo efficace il problema della casa per i giovani, italiani e immigrati, rivalutando un patrimonio edilizio comunale pari a quello di Amsterdam, avesse creato le condizioni migliori per l'integrazione degli stranieri, poco più del 10%, per metà donne e quindi m…
Bisognava capirlo il 28 ottobre, quando i partecipanti a non so quale anniversario della Marcia su Roma si sono presentati in almeno 3.000 a Predappio per celebrare Mussolini e la nascita del regime fascista in modo organizzato. Non la solita folla sparpagliata e urlante, ma una vera e propria marcia fino al cimitero di San Cassiano. Bisognava capire che anche la destra più estrema sdoganata da Matteo Salvini si mostra, va in tv sfrontatamente, mette striscioni a piazzale Loreto, minaccia. A Predappio alle ultime elezioni la Lega è montata fino al 45% dei voti. Nonostante la giunta uscente (Pd) del sindaco Giorgio Frassineti avesse ridotto l'indebitamento comunale al 3%, avesse affrontato in modo efficace il problema della casa per i giovani, italiani e immigrati, rivalutando un patrimonio edilizio comunale pari a quello di Amsterdam, avesse creato le condizioni migliori per l'integrazione degli stranieri, poco più del 10%, per metà donne e quindi molto spesso badanti qui essenziali essendovi una piena occupazione, anche femminile. Tutti dati su cui riflettere.
La giunta comunale, da sempre di sinistra dopo il 1945, con sindaco comunista, poi diessino, non sembrava minimamente a rischio. Invece alle ultime elezioni il centrodestra - complici le solite divisioni nel Pd - ha rovesciato una maggioranza che di fatto durava dalla Liberazione, quando i partigiani predappiesi (in testa il futuro sindaco Bruno Ferlini) avevano chiesto alle truppe dell'VIII Armata di frenare per qualche ora l'avanzata, per liberare Predappio giusto il 28 ottobre 1944, XXII anniversario della Marcia su Roma. Con le truppe alleate c'era anche un ufficiale fiorentino dai baffi rossi come uno scozzese, lo storico Giorgio Spini, che trovò alla Rocca delle Caminate soltanto una paccottiglia di libri di esaltazione di Benito. Il sindaco Roberto Canali viene dalla famiglia (i Furlani) più coerentemente fascista di Predappio. Aveva un mangimificio, ma da qualche tempo sembra averlo chiuso. Un professionista della politica? Certo Alessandra Mussolini (la sola della famiglia ad essersi buttata in politica e con quale veemenza) ha potuto brindare in Comune con un sindaco di fede sicura. In giunta siede uno dei tre rivenditori di busti, ritratti dell'ex Duce, magliette, sciarpe, bandiere fasciste, naturalmente manganelli espressione culturale di questa destra.
Alle numerose mostre di buon livello storiografico organizzate da Giorgio Frassineti, prima assessore alla cultura e poi sindaco, è succeduta una mostra di esaltazione per Rachele Guidi in Mussolini, una roba di una modestia imbarazzante con un po' di foto, assemblata alla bell'e meglio dalla commessa di uno di questi negozi di memorie "nostalgiche".Ma intanto è in sella questa giunta il cui sindaco si permette di compiere un gesto bieco, repellente come negare pochi euro ad un ragazzo del paese perché vada a vedere insieme ai compagni provincia di Forlì l'orrore di Auschwitz. L'orologio di Predappio è stato riportato indietro di decenni in un colpo solo.
La giunta comunale, da sempre di sinistra dopo il 1945, con sindaco comunista, poi diessino, non sembrava minimamente a rischio. Invece alle ultime elezioni il centrodestra - complici le solite divisioni nel Pd - ha rovesciato una maggioranza che di fatto durava dalla Liberazione, quando i partigiani predappiesi (in testa il futuro sindaco Bruno Ferlini) avevano chiesto alle truppe dell'VIII Armata di frenare per qualche ora l'avanzata, per liberare Predappio giusto il 28 ottobre 1944, XXII anniversario della Marcia su Roma. Con le truppe alleate c'era anche un ufficiale fiorentino dai baffi rossi come uno scozzese, lo storico Giorgio Spini, che trovò alla Rocca delle Caminate soltanto una paccottiglia di libri di esaltazione di Benito. Il sindaco Roberto Canali viene dalla famiglia (i Furlani) più coerentemente fascista di Predappio. Aveva un mangimificio, ma da qualche tempo sembra averlo chiuso. Un professionista della politica? Certo Alessandra Mussolini (la sola della famiglia ad essersi buttata in politica e con quale veemenza) ha potuto brindare in Comune con un sindaco di fede sicura. In giunta siede uno dei tre rivenditori di busti, ritratti dell'ex Duce, magliette, sciarpe, bandiere fasciste, naturalmente manganelli espressione culturale di questa destra.
Alle numerose mostre di buon livello storiografico organizzate da Giorgio Frassineti, prima assessore alla cultura e poi sindaco, è succeduta una mostra di esaltazione per Rachele Guidi in Mussolini, una roba di una modestia imbarazzante con un po' di foto, assemblata alla bell'e meglio dalla commessa di uno di questi negozi di memorie "nostalgiche".Ma intanto è in sella questa giunta il cui sindaco si permette di compiere un gesto bieco, repellente come negare pochi euro ad un ragazzo del paese perché vada a vedere insieme ai compagni provincia di Forlì l'orrore di Auschwitz. L'orologio di Predappio è stato riportato indietro di decenni in un colpo solo.