✕
(eikon)

Obbligo di presepio, quando l’identità fa male

1 minuti di lettura
Dal 16 Dicembre a Grosseto vige l'obbligo di presepio. L'ha deciso a maggioranza il consiglio comunale votando una mozione presentata da Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e gruppo misto (di cui fa parte un consigliere di CasaPound). Dunque in ogni scuola comunale e in tutti i palazzi del comune dovrà essere allestito un presepio, "ben visibile e di consone dimensioni": qualora le scuole non avessero fondi a sufficienza il Comune provvederà con 500 euro alle spese. Somma non trascurabile, anche se (ovviamente) tutto dipende da che cosa si intende per "consone dimensioni" di un presepio.

"Non è un simbolo religioso riguardante la tradizione cristiana" ha spiegato Andrea Guidoni, consigliere di Fratelli d'Italia, "ma fa parte della nostra storia". Guarda un po' che cosa vanno a pensare a Grosseto! Con tanti problemi che hanno le scuole, dalle LIM che non ci sono, ai cornicioni che crollano, agli insegna…
Dal 16 Dicembre a Grosseto vige l'obbligo di presepio. L'ha deciso a maggioranza il consiglio comunale votando una mozione presentata da Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e gruppo misto (di cui fa parte un consigliere di CasaPound). Dunque in ogni scuola comunale e in tutti i palazzi del comune dovrà essere allestito un presepio, "ben visibile e di consone dimensioni": qualora le scuole non avessero fondi a sufficienza il Comune provvederà con 500 euro alle spese. Somma non trascurabile, anche se (ovviamente) tutto dipende da che cosa si intende per "consone dimensioni" di un presepio.

"Non è un simbolo religioso riguardante la tradizione cristiana" ha spiegato Andrea Guidoni, consigliere di Fratelli d'Italia, "ma fa parte della nostra storia". Guarda un po' che cosa vanno a pensare a Grosseto! Con tanti problemi che hanno le scuole, dalle LIM che non ci sono, ai cornicioni che crollano, agli insegnanti che mancano, agli studenti che a quanto pare non imparano o imparano poco - e il sindaco di Grosseto si preoccupa di imporre e finanziare presepi.

L'ho sempre pensato e ne sono ancor più convinto: l'identità è una cosa che fa male. Perché di questo si tratta, di imposizione dell'identità culturale. Il meccanismo è semplice ma pernicioso: qualcuno, dotato di autorità (oggi un sindaco, domani un ministro o un presidente del consiglio), definisce arbitrariamente qual è l'identità culturale della comunità che a lui fa capo. Dopo di che la prescrive a tutti, quelli che ci si riconoscono e quelli che no.

Il caso di Grosseto è in primo luogo risibile, naturalmente. Tanto più che le scuole locali avevano già deciso indipendentemente di fare il presepio; mentre fior di Imam musulmani (fra cui quello del Veneto) hanno più volte scongiurato tutti quanti di smetterla con questo tormentone del presepio, che a loro non gliene importa nulla se lo fanno nelle scuole, anzi sono contenti, e quindi basta per favore di tirarli in ballo ogni anno! Il caso è risibile, dicevo, ma non meno inquietante. Perché se passa il principio che chi è al potere impone a tutti l'identità culturale che ritiene giusta, siamo fritti. Addio libertà.