2010-2019: La Chiesa / Il decennio dei due papi
Corrado Augias , di CORRADO AUGIAS
In altri tempi, la successione al trono di Pietro è stata spesso causa di contrasti accesi, ritorsioni, minacce. L’annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI (11 febbraio 2013) è stato invece venato di malinconia con quel riferimento ad affanni non più sostenibili per il peso dell’età (ingravescente aetate).
Nel corso dei suoi otto anni di regno, Joseph Ratzinger, s’è rivelato uomo portato più alla riflessione dottrinale che all’azione nel mondo, cauto nelle innovazioni, attento a sottolineare più volte che il Concilio Vaticano II, voluto da papa Giovanni XXIII, non aveva in alcun modo rappresentato una rottura rispetto alla tradizione della Chiesa.
Uomo di studio e di preghiera, cresciuto ed educato nel seno della Chiesa, papa Ratzinger ha dovuto affrontare prove penosissime: scandali all’interno del Vaticano, accuse dilaganti su casi di pedofilia. Qualcuno aveva intravisto l’annuncio delle future …
Nel corso dei suoi otto anni di regno, Joseph Ratzinger, s’è rivelato uomo portato più alla riflessione dottrinale che all’azione nel mondo, cauto nelle innovazioni, attento a sottolineare più volte che il Concilio Vaticano II, voluto da papa Giovanni XXIII, non aveva in alcun modo rappresentato una rottura rispetto alla tradizione della Chiesa.
Uomo di studio e di preghiera, cresciuto ed educato nel seno della Chiesa, papa Ratzinger ha dovuto affrontare prove penosissime: scandali all’interno del Vaticano, accuse dilaganti su casi di pedofilia. Qualcuno aveva intravisto l’annuncio delle future …
In altri tempi, la successione al trono di Pietro è stata spesso causa di contrasti accesi, ritorsioni, minacce. L’annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI (11 febbraio 2013) è stato invece venato di malinconia con quel riferimento ad affanni non più sostenibili per il peso dell’età (ingravescente aetate).
Nel corso dei suoi otto anni di regno, Joseph Ratzinger, s’è rivelato uomo portato più alla riflessione dottrinale che all’azione nel mondo, cauto nelle innovazioni, attento a sottolineare più volte che il Concilio Vaticano II, voluto da papa Giovanni XXIII, non aveva in alcun modo rappresentato una rottura rispetto alla tradizione della Chiesa.
Uomo di studio e di preghiera, cresciuto ed educato nel seno della Chiesa, papa Ratzinger ha dovuto affrontare prove penosissime: scandali all’interno del Vaticano, accuse dilaganti su casi di pedofilia. Qualcuno aveva intravisto l’annuncio delle future dimissioni quando, visitando L’Aquila nel 2009, aveva deposto il pallio sulle spoglie di Celestino V, unico altro Papa dimissionario.
Non si potrebbe immaginare cambiamento più radicale con il suo successore. Papa Francesco è cresciuto nel mondo più che in seminario, ha conosciuto la feroce dittatura argentina e i compromessi per salvare vite e Chiesa. Un Papa politico dopo un Papa teologo, un uomo della misericordia attiva dopo un uomo di preghiera, un uomo che apre e aprendo divide, un Papa del coraggio dopo un Papa della mitezza, della rottura dopo la continuità, portato ad additare più le vergogne del mondo che le insufficienze della fede.
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Nel corso dei suoi otto anni di regno, Joseph Ratzinger, s’è rivelato uomo portato più alla riflessione dottrinale che all’azione nel mondo, cauto nelle innovazioni, attento a sottolineare più volte che il Concilio Vaticano II, voluto da papa Giovanni XXIII, non aveva in alcun modo rappresentato una rottura rispetto alla tradizione della Chiesa.
Uomo di studio e di preghiera, cresciuto ed educato nel seno della Chiesa, papa Ratzinger ha dovuto affrontare prove penosissime: scandali all’interno del Vaticano, accuse dilaganti su casi di pedofilia. Qualcuno aveva intravisto l’annuncio delle future dimissioni quando, visitando L’Aquila nel 2009, aveva deposto il pallio sulle spoglie di Celestino V, unico altro Papa dimissionario.
Non si potrebbe immaginare cambiamento più radicale con il suo successore. Papa Francesco è cresciuto nel mondo più che in seminario, ha conosciuto la feroce dittatura argentina e i compromessi per salvare vite e Chiesa. Un Papa politico dopo un Papa teologo, un uomo della misericordia attiva dopo un uomo di preghiera, un uomo che apre e aprendo divide, un Papa del coraggio dopo un Papa della mitezza, della rottura dopo la continuità, portato ad additare più le vergogne del mondo che le insufficienze della fede.
2010-2019: l'eredità del decennio interpretata dalle firme di Repubblica
La politica / La democrazia stanca davanti agli anni Venti - di EZIO MAUROLa parola / "Social", due sillabe per la rivoluzione - di ALESSANDRO BARICCO
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