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Il premier Giuseppe Conte (ansa)

Gli Stati generali senza coraggio

Potrebbe offrire un colpo d’ala se proponesse un cambio di paradigma del nostro modello di sviluppo, e cioè l’abbandono dell’ideologia neoliberista e individualista di idolatria del mercato a favore di un intervento pubblico che garantisca livelli accettabili di eguaglianza sociale e uno sviluppo sostenibile nel lungo periodo

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