Salamandra, l'anfibio che affascina la letteratura da più di duemila anni
Aristotele, Plinio il Vecchio, Sant'Agostino. E ancora: Arthur Koestler, Borges e Louis Ginzberg. Hanno tutti in comune l'aver trattato nelle proprie opere l'animale dalla pelle nera che, narrano le leggende, sa sopravvivere al fuoco, anzi, lo sconfigge. Un volume intitolato proprio La salamandra, scritto nel 1985 dallo studioso di Rovereto Duccio Canestrini, ne ripercorre fisiologia, anatomia e mitologia. E cerca di raccontare perché da millenni questo essere conquista scrittori e filosofi
Marco Belpoliti