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Intesa e Ubi, la posta in palio

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Questa mattina parte l'Offerta pubblica di scambio (Ops) di Intesa San Paolo su Ubi Banca. Intesa offre ai soci di Ubi 17 sue azioni ogni 10 azioni Ubi. Venerdì scorso il consiglio di amministrazione di Ubi ha bocciato l'offerta perché "esprime una valorizzazione di Ubi Banca che non riflette il suo reale valore".

Dietro gli aspetti tecnici dell'offerta lanciata dalla prima banca italiana su un concorrente che vale un decimo circa, e dello scontro che su essa si è aperto, ci sono però anche due visioni diverse del modo di essere e di fare banca. Per Intesa, dice il suo numero uno Carlo Messina, l'Ops è strumento di "un progetto volto a creare un gruppo ai vertici europei del settore, rafforzando al contempo il contesto domestico". Per il cda di Ubi, invece, l'offerta serve solo "a rafforzare la posizione di Intesa Sanpaolo in Italia attraverso l'eliminazione di un concorrente, senza in realtà m…
Questa mattina parte l'Offerta pubblica di scambio (Ops) di Intesa San Paolo su Ubi Banca. Intesa offre ai soci di Ubi 17 sue azioni ogni 10 azioni Ubi. Venerdì scorso il consiglio di amministrazione di Ubi ha bocciato l'offerta perché "esprime una valorizzazione di Ubi Banca che non riflette il suo reale valore".

Dietro gli aspetti tecnici dell'offerta lanciata dalla prima banca italiana su un concorrente che vale un decimo circa, e dello scontro che su essa si è aperto, ci sono però anche due visioni diverse del modo di essere e di fare banca. Per Intesa, dice il suo numero uno Carlo Messina, l'Ops è strumento di "un progetto volto a creare un gruppo ai vertici europei del settore, rafforzando al contempo il contesto domestico". Per il cda di Ubi, invece, l'offerta serve solo "a rafforzare la posizione di Intesa Sanpaolo in Italia attraverso l'eliminazione di un concorrente, senza in realtà modificare il posizionamento europeo" della banca offerente.

Mentre Intesa è la prima banca italiana, diffusa in tutto il Paese, Ubi opera prevalentemente in una zona ricca come le provincie di Bergamo e Brescia e finora ha mantenuto una dimensione più vicina al territorio locale, senza mai concretizzare un progetto di crescita per diventare un "terzo polo" bancario italiano accanto alla stessa Intesa e a Unicredit. Quanto Intesa diventerà più "europea" se l'offerta su Ubi andrà in porto? Oggi la classifica delle banche della zona euro come valore complessivo in Borsa, vede in testa la francese Bnp Paribas a poco più di 43 miliardi di euro, seguita dalla spagnola Santander, che supera i 37 miliardi. Intesa è terza a 30,5 miliardi e Ubi è a 3,5 miliardi. Un'unione delle due banche italiane non cambierebbe insomma la posizione di Intesa sul podio, ma accorcerebbe le distanze con Santander, mettendola magari in futuro nella condizione di effettuare un sorpasso.

Le dimensioni contano perché permettono di avere banche più efficienti, con economie di scala su investimenti come quelli per la digitalizzazione o sui prodotti finanziari. Dimensioni a parte, però, Intesa è fra le tre grandi banche europee quella che di gran lunga concentra maggiormente la propria attività sul mercato domestico. L'integrazione con Ubi la renderebbe quindi più europea come scala, ma concentrebbe ancora di più la sua attività sull'Italia. Da questo derivano le preoccupazioni espresse dall'Autorità Antitrust sull'operazione, con la richiesta preliminare a Intesa di cedere più sportelli di quanto avesse inizialmente programmato, in modo da limitare eventuali effetti negativi per i clienti di una posizione dominante della banca sul mercato italiano.

Non c'è prova che il modello "locale" sia più efficiente nell'erogazione del credito e nelle altre attività tipiche di una banca, rispetto a quello di una grande gruppo; anzi, a giudicare dai ripetuti appelli fatti in questi anni da Bankitalia a una maggiore concentrazione tra banche di piccole e medie dimensioni, i rischi e i problemi del modello "localista" - degenerazione di quello locale - sono ben superiori ai suoi vantaggi. Per mostrare che aderisce davvero a un modello europeo, però, Intesa non si potrà limitare all'offerta su Ubi, ma dovrà prima o poi guardare fuori dai confini.