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Agosto 2018: Greta Thunberg manifesta per il clima davanti al Parlamento svedese a Stoccolma 

Clima, l’eredità di Greta Thunberg

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In questi due anni l'attivista svedese ha avuto il merito di imporre il riscaldamento globale all'attenzione dell'opinione pubblica mondiale
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Sono dunque passati due anni da quando una anonima ragazzina svedese decise di saltare le lezioni e andare a sedersi nella piazza del Parlamento di Stoccolma con il cartello "Skolstrejk för klimatet", sciopero scolastico per il clima. Da quel 20 agosto 2018 per Greta Thunberg è stato un susseguirsi di successi mediatici e delusioni politiche. È diventata l'adolescente più famosa del Pianeta, inseguita da troupe tv e giornalisti in ogni sua apparizione e in ogni suo viaggio, fosse in treno attraverso l'Europa o in barca a vela per raggiungere gli Stati Uniti. Ma l'essere diventata il simbolo di una generazione che protesta non è bastato a cambiare lo status quo. Lo riconosce la stessa Greta nell'articolo firmato insieme ad altre tre ragazze in prima linea contro il riscaldamento globale. Sul banco degli imputati ci sono soprattutto i politici, quegli stessi che hanno invitato, accolto e applaudito la giovane attivista svedese a…
Sono dunque passati due anni da quando una anonima ragazzina svedese decise di saltare le lezioni e andare a sedersi nella piazza del Parlamento di Stoccolma con il cartello "Skolstrejk för klimatet", sciopero scolastico per il clima. Da quel 20 agosto 2018 per Greta Thunberg è stato un susseguirsi di successi mediatici e delusioni politiche. È diventata l'adolescente più famosa del Pianeta, inseguita da troupe tv e giornalisti in ogni sua apparizione e in ogni suo viaggio, fosse in treno attraverso l'Europa o in barca a vela per raggiungere gli Stati Uniti. Ma l'essere diventata il simbolo di una generazione che protesta non è bastato a cambiare lo status quo. Lo riconosce la stessa Greta nell'articolo firmato insieme ad altre tre ragazze in prima linea contro il riscaldamento globale. Sul banco degli imputati ci sono soprattutto i politici, quegli stessi che hanno invitato, accolto e applaudito la giovane attivista svedese al Palazzo dei congressi dell'Onu, al Parlamento europeo, a Westminster o al Senato italiano. Li abbiamo visti annuire gravemente di fronte all'atto di accusa di Greta ("La nostra casa brucia, dovreste provare panico") per poi farsi un selfie con il personaggio del momento e dedicarsi ad altro.

Greta deve essersi resa conto del suo "fallimento" politico nel novembre scorso a Madrid. Si era sottoposta a un tour de force straordinario: traversata oceanica su una barca spartana per essere prima all'Onu poi in Cile, Paese ospitante di Cop25, la conferenza delle Nazioni Unite sul clima. All'ultimo il governo cileno rinuncia all'organizzazione e chiede aiuto alla Spagna: in pochi giorni l'appuntamento decisivo, quello in cui le nazioni avrebbero dovuto mettere nero su bianco i loro impegni in fatto di tagli alle emissioni, viene spostato da Santiago a Madrid. E Greta riattraversa l'Atlantico in catamarano pur di esserci. Nei padiglioni della fiera della capitale spagnola è lei la protagonista assoluta. Almeno sotto i riflettori. Perché invece dietro le quinte i veti incrociati delle delegazioni trasformano Cop25 in un nulla di fatto. Tutto rimandato alla Cop26, prevista in Scozia per il novembre 2020. Poi è arrivato il coronavirus e la conferenza, cruciale per le sorti del clima e del Pianeta, è slittata al 2021.

Ma se Greta Thunberg in questi due anni non è riuscita a fare breccia tra i potenti, ha però avuto il merito di imporre il riscaldamento globale all'attenzione dell'opinione pubblica mondiale. Grazie a lei è cambiato anche il nostro modo di parlare: il cambiamento climatico è diventato crisi climatica. E le parole green e sostenibilità fioriscono nei discorsi pubblici come nelle campagne pubblicitarie delle aziende. Certo, non è abbastanza per fronteggiare le catastrofi prossime venture. E sarà la politica a dover fare coraggiose scelte green e sostenibili. Avverrà solo quando saranno i giovani della generazione Greta a entrare nelle stanze del potere? Come rispose la diretta interessata nella sua prima intervista italiana a Repubblica nel marzo 2019: "Non c'è tempo per aspettare che noi si cresca".