Fouad Makhzoumi: per un Libano che torni a vivere
di Fouad Makhzoumi*
Il Libano è ad un bivio pericoloso, solo un Governo munito di poteri speciali e con obiettivi chiari e precisi potrà salvarlo. Un Governo con una compagine ministeriale limitata composta da personalità oneste, competenti, indipendenti ed apprezzate dalla società civile. Contrariamente al passato queste saranno chiamate a servire i cittadini e non i loro interessi personali.
Questi gli obiettivi da raggiungere:
Questi gli obiettivi da raggiungere:
- Un’indagine completa sotto supervisione internazionale sull’esplosione al porto di Beirut il 4 agosto scorso che porti alla luce tutti i fatti ed i comportamenti omissive che l’hanno determinata;
- Un audit finanziario sui conti della Banca Centrale del Libano e su quelli delle banche private e dei ministeri, in particolare quelli coinvolti nei maggiori casi di corruzione e malversazione: Energia, Finanze, Comunicazioni.
- L’avvio di tutte le riforme necessarie per rilanciare il Paese in sinergia con le indicazion…
Il Libano è ad un bivio pericoloso, solo un Governo munito di poteri speciali e con obiettivi chiari e precisi potrà salvarlo. Un Governo con una compagine ministeriale limitata composta da personalità oneste, competenti, indipendenti ed apprezzate dalla società civile. Contrariamente al passato queste saranno chiamate a servire i cittadini e non i loro interessi personali.
Questi gli obiettivi da raggiungere:
Solo il responso delle urne potrà determinare quel cambiamento radicale necessario, stimolato dallo shock del 4 agosto, per mettere fine ad una classe dirigente corrotta che nei mesi precedenti, in piena pandemia da Covid 19, ha addirittura acconsentito che i depositi bancari dei propri cittadini venissero trafugati portando molti di questi alla fame.
È ora che il Libano si affranchi da una politica disonesta che ha affamato il popolo per soddisfare la propria avidità, e dall’interferenza di quelle potenze straniere che per anni hanno acquisito lealtà politiche all’interno del Paese e lo hanno manipolato alimentando l'odio settario e confessionale.
Una nuova alba è in arrivo, una nuova era illuminerà il popolo libanese che non lesinerà sforzo alcuno per salvare la propria patria
*Fouad Makhzoumi è imprenditore e filantropo, membro Indipendente del Parlamento libanese dal 2018
Questi gli obiettivi da raggiungere:
- Un’indagine completa sotto supervisione internazionale sull’esplosione al porto di Beirut il 4 agosto scorso che porti alla luce tutti i fatti ed i comportamenti omissive che l’hanno determinata;
- Un audit finanziario sui conti della Banca Centrale del Libano e su quelli delle banche private e dei ministeri, in particolare quelli coinvolti nei maggiori casi di corruzione e malversazione: Energia, Finanze, Comunicazioni.
- L’avvio di tutte le riforme necessarie per rilanciare il Paese in sinergia con le indicazioni del Fondo Monetario Internazionale;
- Elezioni anticipate in cui né il Primo Ministro né gli altri membri del Governo possano candidarsi per plasmare una nuova classe dirigente del Paese;
- La risoluzione, una volta per tutte, del problema cronico della produzione e distribuzione dell’energia elettrica;
- Ricostruire Beirut dopo le distruzioni inflitte dall’esplosione del 4 agosto;
- Rivalutare i beni dello Stati e delle società ad esso affiliate con il concorso di agenzie specializzate per:
- ristabilire il loro valore reale, annullare i contratti in essere, cambiarne la gestione e varare un partenariato pubblico-privato;
- creare un Fondo Sovrano guidato da un’autorità indipendente per gestire in modo trasparente le entrate dello Stato e devolverne una parte per risarcire i correntisti i cui risparmi sono stati sottratti dalle banche;
- Ristabilire relazioni di collaborazione con tutti i Paesi della regione.
Solo il responso delle urne potrà determinare quel cambiamento radicale necessario, stimolato dallo shock del 4 agosto, per mettere fine ad una classe dirigente corrotta che nei mesi precedenti, in piena pandemia da Covid 19, ha addirittura acconsentito che i depositi bancari dei propri cittadini venissero trafugati portando molti di questi alla fame.
È ora che il Libano si affranchi da una politica disonesta che ha affamato il popolo per soddisfare la propria avidità, e dall’interferenza di quelle potenze straniere che per anni hanno acquisito lealtà politiche all’interno del Paese e lo hanno manipolato alimentando l'odio settario e confessionale.
Una nuova alba è in arrivo, una nuova era illuminerà il popolo libanese che non lesinerà sforzo alcuno per salvare la propria patria
*Fouad Makhzoumi è imprenditore e filantropo, membro Indipendente del Parlamento libanese dal 2018