Antonio Mosquito Mbakassy è l'uomo più lontano dalla Chiesa di Francesco, quella che predica la povertà evangelica e abbraccia le masse sfruttate del Terzo Mondo. Il magnate africano è arrivato a un passo dall'entrare in società con il Vaticano, grazie all'amicizia con il cardinale Becciu: un sodalizio nato quando il prelato sardo era nunzio apostolico in Angola e consolidato finanziando la società del fratello. Eppure non c'è scandalo che non veda comparire il suo nome: Offshore Leaks, Football Leaks, Luanda Leaks riportano tracce dei suoi investimenti milionari in tre continenti. Tante segnalazioni, senza mai una conseguenza penale, che non hanno ostacolato la sua carriera: è l'ultimo imperatore d'Africa tra banche, edilizia, diamanti e petrolio con attività senza confine.
La biografia ufficiale lo descrive come un figlio della rivoluzione. Quando nel 1974 i portoghesi abbandonano l'Angola, i…
Antonio Mosquito Mbakassy è l'uomo più lontano dalla Chiesa di Francesco, quella che predica la povertà evangelica e abbraccia le masse sfruttate del Terzo Mondo. Il magnate africano è arrivato a un passo dall'entrare in società con il Vaticano, grazie all'amicizia con il cardinale Becciu: un sodalizio nato quando il prelato sardo era nunzio apostolico in Angola e consolidato finanziando la società del fratello. Eppure non c'è scandalo che non veda comparire il suo nome: Offshore Leaks, Football Leaks, Luanda Leaks riportano tracce dei suoi investimenti milionari in tre continenti. Tante segnalazioni, senza mai una conseguenza penale, che non hanno ostacolato la sua carriera: è l'ultimo imperatore d'Africa tra banche, edilizia, diamanti e petrolio con attività senza confine.
La biografia ufficiale lo descrive come un figlio della rivoluzione. Quando nel 1974 i portoghesi abbandonano l'Angola, il proprietario di una piantagione scappa e gli affida tutto: Mosquito ha solo 17 anni. Da allora non si è mai fermato, accumulando aziende e soldi. Non si è lasciato tentare dalla politica: "È rimasto rigorosamente neutrale, e forse questo è stato il fattore principale del rispetto con cui è guardato, ma anche della solidità della sua prosperità". Tanti però ritengono che lui sia sopra la politica, perché a Luanda ne condiziona ogni scelta: soprattutto nella gestione delle risorse più pregiate. La sua ascesa è stata nell'ombra di José Eduardo dos Santos, il guerrigliero di formazione sovietica che poi ha guidato il Paese per 36 anni, rendendo ricchi familiari e sodali. Mosquito è stato uno dei maggiori beneficiari del boom petrolifero, con la sua Falcon Oil protagonista degli accordi con colossi come Eni, Exxon, Total. E con orgoglio post-colonialista, si è tolto la soddisfazione di fare incetta di società proprio in Portogallo. Ha preso il controllo della holding che pubblica il quotidiano più antico e della più importante impresa di costruzioni. Con una passione per il calcio - si dice che scelga lui gli allenatori della nazionale - ha persino venduto campioncini come Bruno Paulista al Lisbona Sporting e Andreas Samaris al Benfica. Ogni operazione tramite società lussemburghesi e maltesi: capitali enormi che passano dall'Africa all'Europa, depredando le terre più povere a vantaggio dei nuovi oligarchi.
Il magnate può però presentare la coscienza pulita grazie alle "ingenti donazioni alle missioni cattoliche" e le iniziative per il restauro di ospedali, chiese e oratori. Quando monsignor Becciu è diventato il primo nunzio apostolico in Angola tra i due è nata una vera amicizia. Poi con la promozione alla Segreteria di Stato è nato il progetto per fare acquistare al Vaticano la quota di una piattaforma petrolifera, versando 200 milioni di euro alla Falcon Oil di Mister Mosquito. "In un primo momento sembrava attraente, ma dopo uno studio approfondito la proposta non fu accolta", ha dichiarato lo stesso Becciu. A braccia aperte invece è stato accettato l'investimento - rivelato dal Domani - di un milione e mezzo nella Angel's, la società creata dal fratello e dal nipote del cardinale per produrre la birra Pollicino: fabbricata con il pane raffermo per sovvenzionare le mense della Caritas, ma servita finora solo alla famiglia Becciu.
Anche Mosquito tiene alla famiglia e il figlio Horacio lo sta affiancando in tutte le attività. Imitandone lo stile. Pochi mesi fa il rampollo ha firmato in Congo un accordo con un gruppo locale. E sapete chi c'era al suo fianco? Un monsignore di Santa Romana Chiesa.