Lettera a un ragazzo: Sinner, così puoi battere Nadal, il re del rosso
Gianni Clerici , di GIANNI CLERICIClerici scrive al diciannovenne: "Rafa si può battere. E tu sei il giocatore adatto al delitto perfetto"
Se si usasse ancora, vorrei scrivere una letterina a Jannik Sinner per dargli con modestia un consiglio, ammesso che un uomo di 19 anni freddo come gli inverni di casa ne abbia bisogno e voglia dar retta a un vecchietto che potrebbe essere il bisnonno.
Rafa Nadal si può battere. E Sinner è il giocatore adatto al delitto perfetto. Il nostro ragazzo, negli ottavi di finale contro uno Zverev febbricitante ma non per questo impedito al gioco, mi ha impressionato per potenza, velocità di braccio e sveltezza di gambe, due trampoli che paiono non finire mai ed essere robusti come legno. Fantastico, insomma il giovanotto, sui colpi di rimbalzo con i piedi ben piantati cinque metri oltre la riga di fondo campo, colpi micidiali uniti a un servizio molto migliorato in peso e sicurezza. L’italiano riusciva così a cogliere in controtempo il tedesco, quasi sempre costretto in difesa a fare il “tergicristallo” macinando chilometri e energie. La conquist…
Rafa Nadal si può battere. E Sinner è il giocatore adatto al delitto perfetto. Il nostro ragazzo, negli ottavi di finale contro uno Zverev febbricitante ma non per questo impedito al gioco, mi ha impressionato per potenza, velocità di braccio e sveltezza di gambe, due trampoli che paiono non finire mai ed essere robusti come legno. Fantastico, insomma il giovanotto, sui colpi di rimbalzo con i piedi ben piantati cinque metri oltre la riga di fondo campo, colpi micidiali uniti a un servizio molto migliorato in peso e sicurezza. L’italiano riusciva così a cogliere in controtempo il tedesco, quasi sempre costretto in difesa a fare il “tergicristallo” macinando chilometri e energie. La conquist…
Se si usasse ancora, vorrei scrivere una letterina a Jannik Sinner per dargli con modestia un consiglio, ammesso che un uomo di 19 anni freddo come gli inverni di casa ne abbia bisogno e voglia dar retta a un vecchietto che potrebbe essere il bisnonno.
Rafa Nadal si può battere. E Sinner è il giocatore adatto al delitto perfetto. Il nostro ragazzo, negli ottavi di finale contro uno Zverev febbricitante ma non per questo impedito al gioco, mi ha impressionato per potenza, velocità di braccio e sveltezza di gambe, due trampoli che paiono non finire mai ed essere robusti come legno. Fantastico, insomma il giovanotto, sui colpi di rimbalzo con i piedi ben piantati cinque metri oltre la riga di fondo campo, colpi micidiali uniti a un servizio molto migliorato in peso e sicurezza. L’italiano riusciva così a cogliere in controtempo il tedesco, quasi sempre costretto in difesa a fare il “tergicristallo” macinando chilometri e energie. La conquista del terzo set da parte di Zverev è stata un’illusione che ha permesso a Sinner di tirare un po’ il fiato. Dopo si è rimesso al lavoro con la serietà di un boscaiolo di San Candido dal tocco magico e spietato.
Oggi ha di fronte Nadal, il re della terra rossa francese. Ebbene caro Sinner, voglio semplicemente dirti che devi “togliergli” il dritto, impedirgli di infierire con il suo uncino mancino sul tuo rovescio. La chiave della partita starà in questo dettaglio e nella velocità dei colpi. Si giocherà sui decimi di secondo e avere 19 anni può aiutare. Ho da tempo pronosticato a Jannik Sinner un futuro da numero uno o giù di lì, chissà che un pezzo di corona non venga forgiata proprio a Parigi. Spedisco questa lettera sapendo bene che le stesse cose gliele avrà già raccomandate Riccardo Piatti, mio antico figlioccio, ma lasciatemi credere che una parola in più non sia di troppo.
Rafa Nadal si può battere. E Sinner è il giocatore adatto al delitto perfetto. Il nostro ragazzo, negli ottavi di finale contro uno Zverev febbricitante ma non per questo impedito al gioco, mi ha impressionato per potenza, velocità di braccio e sveltezza di gambe, due trampoli che paiono non finire mai ed essere robusti come legno. Fantastico, insomma il giovanotto, sui colpi di rimbalzo con i piedi ben piantati cinque metri oltre la riga di fondo campo, colpi micidiali uniti a un servizio molto migliorato in peso e sicurezza. L’italiano riusciva così a cogliere in controtempo il tedesco, quasi sempre costretto in difesa a fare il “tergicristallo” macinando chilometri e energie. La conquista del terzo set da parte di Zverev è stata un’illusione che ha permesso a Sinner di tirare un po’ il fiato. Dopo si è rimesso al lavoro con la serietà di un boscaiolo di San Candido dal tocco magico e spietato.
Oggi ha di fronte Nadal, il re della terra rossa francese. Ebbene caro Sinner, voglio semplicemente dirti che devi “togliergli” il dritto, impedirgli di infierire con il suo uncino mancino sul tuo rovescio. La chiave della partita starà in questo dettaglio e nella velocità dei colpi. Si giocherà sui decimi di secondo e avere 19 anni può aiutare. Ho da tempo pronosticato a Jannik Sinner un futuro da numero uno o giù di lì, chissà che un pezzo di corona non venga forgiata proprio a Parigi. Spedisco questa lettera sapendo bene che le stesse cose gliele avrà già raccomandate Riccardo Piatti, mio antico figlioccio, ma lasciatemi credere che una parola in più non sia di troppo.