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(ansa)

Jole Santelli e il dovere della politica

Non temeva la malattia e lo diceva: "Non puoi permetterti la paura, sono qui a fare la presidente". Dieci giorni fa l'ultimo ballo, la tarantella a San Giovanni in Fiore
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La vita (e qualche avversario) non è stata tenera con Jole Santelli. Sottovoce, in campagna elettorale, lo dicevano quelli della sua area politica e i suoi oppositori: "Ha un anno di vita". Lei ne parlava serenamente: non puoi permetterti la paura, non puoi arrenderti prima del tempo. Memorabile un suo sfogo con parolaccia, un mese fa: "Dicono che sono in America a curarmi, invece sono qui a fare la presidente".  

Di lei Berlusconi aveva detto: "La stimo perché in 26 anni non me l'ha mai data". Un suo vicepresidente, il leghista Spirlì, aveva rivendicato il diritto di parlare di "froci e negri". Lei si era tenuta a distanza di sicurezza da queste affermazioni, con la certezza di essere meglio di loro. In Parlamento ci sono 151 suoi progetti di legge. Aveva sopportato e poi snobbato Salvini e la sciagurata candidatura del centrodestra a Reggio Calabria. Dieci giorni fa la sua tarantella a San Giovanni in Fiore (come…
La vita (e qualche avversario) non è stata tenera con Jole Santelli. Sottovoce, in campagna elettorale, lo dicevano quelli della sua area politica e i suoi oppositori: "Ha un anno di vita". Lei ne parlava serenamente: non puoi permetterti la paura, non puoi arrenderti prima del tempo. Memorabile un suo sfogo con parolaccia, un mese fa: "Dicono che sono in America a curarmi, invece sono qui a fare la presidente".  

Di lei Berlusconi aveva detto: "La stimo perché in 26 anni non me l'ha mai data". Un suo vicepresidente, il leghista Spirlì, aveva rivendicato il diritto di parlare di "froci e negri". Lei si era tenuta a distanza di sicurezza da queste affermazioni, con la certezza di essere meglio di loro. In Parlamento ci sono 151 suoi progetti di legge. Aveva sopportato e poi snobbato Salvini e la sciagurata candidatura del centrodestra a Reggio Calabria. Dieci giorni fa la sua tarantella a San Giovanni in Fiore (come dopo la vittoria alle Regionali) aveva provocato altre critiche, per via del distanziamento che non c'era. 

Come si dice in questi casi, ha lottato fino alla fine, e quel suo ultimo ballo ci dice che aveva tanta voglia di vivere. Di sicuro, la Calabria perde una politica appassionata e innamorata della sua terra, e dire che ne ha tanto bisogno.