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(afp)

Una nuova era delle donne

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L’elezione di Kamala Harris e l’uguaglianza di genere
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La vittoria di Kamala Harris rappresenta una grande speranza per le donne statunitensi ma anche per quelle di tutto il pianeta. Le donne americane sono state determinanti per la sua vittoria, al fianco di Biden, e questo ha rappresentato il culmine di una mobilitazione e presa di coscienza femminile. Anche il movimento Metoo l’ha risvegliata. È riuscito a far condannare uomini che avevano ricattato sessualmente donne, restando sempre impuniti. Ha fatto capire alle donne che si può essere credute, che si può vincere sulle profonde ingiustizie e vedersi rispettate come persone. Ha fatto ripensare alla composizione del management molte aziende.

La Harris si presenta come paladina dell’unità del Paese contro la pandemia e le disuguaglianze sociali, da americana con origini indiane e giamaicane. Nella sua forza si è rispecchiata la grande maggioranza delle donne americane. Il suo vestito bianco in onore delle suffragette, il suo ricordare che…
La vittoria di Kamala Harris rappresenta una grande speranza per le donne statunitensi ma anche per quelle di tutto il pianeta. Le donne americane sono state determinanti per la sua vittoria, al fianco di Biden, e questo ha rappresentato il culmine di una mobilitazione e presa di coscienza femminile. Anche il movimento Metoo l’ha risvegliata. È riuscito a far condannare uomini che avevano ricattato sessualmente donne, restando sempre impuniti. Ha fatto capire alle donne che si può essere credute, che si può vincere sulle profonde ingiustizie e vedersi rispettate come persone. Ha fatto ripensare alla composizione del management molte aziende.

La Harris si presenta come paladina dell’unità del Paese contro la pandemia e le disuguaglianze sociali, da americana con origini indiane e giamaicane. Nella sua forza si è rispecchiata la grande maggioranza delle donne americane. Il suo vestito bianco in onore delle suffragette, il suo ricordare che non sarà l’ultima è un messaggio potente alle donne di tutto il mondo, aldilà degli schieramenti. Significa possiamo farcela. Io aggiungerei dobbiamo farcela per il pianeta. Stiamo vivendo una crisi violenta, con una pandemia che si affianca alla crisi sociale ed economica. E questa seconda ondata è forse anche peggiore della prima per la sovrapposizione di rischi sanitari e crisi economica e sociale che può provocare uno tsunami per il mondo intero. La pandemia sta rendendo le disuguaglianze più profonde e più difficilmente riducibili. C’è bisogno di crescita dell’economia, di produrre salute, e al tempo stesso di costruire coesione sociale.

C’è bisogno di una nuova visione del mondo. Le donne hanno dimostrato di essere particolarmente efficaci nell’assunzione di questi compiti. Basta pensare alla svolta solidaristica avviata dalla Presidente Ursula von der Leyen. O al ruolo di numerose leader nella lotta al virus. Indiscutibile che le donne siano state in prima fila nella lotta contro la pandemia in tutto il mondo, in molti Paesi la maggioranza del personale sanitario è donna. Sono state anche quelle che più sono rimaste colpite da questa crisi in termini di occupazione e sovraccarico di lavoro di cura e che già partivano da una situazione svantaggiata. Devono scendere in campo a tutti i livelli, perché l’uguaglianza di genere sia realmente una priorità di azione. Dall’1 dicembre il G20 sarà a presidenza italiana, è fondamentale che rappresenti un faro per le politiche di tutti i Paesi in una situazione così difficile.

Il nostro Paese ha l’occasione di mettere l’uguaglianza di genere tra le priorità e non come un punto secondario, un ‘di cui ‘ del ‘di cui’ del ‘di cui’. I diritti delle donne sono diritti di tutti. L’avanzamento dell’occupazione femminile è crescita del Pil, è riduzione della povertà. Lo sviluppo di servizi educativi della prima infanzia fa crescere occupazione femminile e riduce le disuguaglianze tra bambini. Lo sviluppo di strutture di welfare di prossimità per anziani e disabili contribuisce ad aumentare lavoro femminile, ad alleggerire il carico sulle donne del lavoro non retribuito e riduce le disuguaglianze tra anziani e disabili. Agire verso l’uguaglianza di genere significa agire per la crescita e operare per il benessere di tutti, Contribuendo così anche alla tenuta e arricchimento delle nostre democrazie. Se vogliamo che le donne avanzino in tutti i Paesi del mondo è necessario che i diritti delle donne siano messi in agenda come diritti di tutti. L’uguaglianza di genere è un nodo gordiano che intreccia in sé le questioni della democrazia, dello sviluppo, della giustizia e del progresso. Gli uomini e le donne di buona volontà lo taglieranno.