Il piano di Biden da 1900 miliardi per unire gli Usa
di Federico Rampini , di Federico RampiniCon la prima manovra di spesa pubblica cerca consensi tra i repubblicani
Joe Biden affronta tutte insieme le tre emergenze: pandemia, recessione, crisi della democrazia. Lo fa con il suo American Rescue Plan, piano di salvataggio americano. La prima manovra Biden prevede 1.900 miliardi di dollari di nuova spesa pubblica - tutta in deficit, senza nuove tasse, almeno all'inizio. Spera che sia approvata con appoggi repubblicani al Congresso: "L'unità nazionale non è un sogno. È un passo concreto per fare insieme le cose di cui il paese ha bisogno. La salute della nazione è in gioco". Metà di quei fondi servono a finanziare la battaglia contro il Covid, la campagna "cento milioni di vaccinati in cento giorni"; la riapertura delle scuole; e quella finanza locale (Stati, città) che sopporta buona parte delle spese sociali.
L'altra metà deve andare direttamente nelle tasche degli americani: un assegno o bonifico bancario da 1.400 dollari per 88 milioni di persone dal reddito individ…
L'altra metà deve andare direttamente nelle tasche degli americani: un assegno o bonifico bancario da 1.400 dollari per 88 milioni di persone dal reddito individ…
Joe Biden affronta tutte insieme le tre emergenze: pandemia, recessione, crisi della democrazia. Lo fa con il suo American Rescue Plan, piano di salvataggio americano. La prima manovra Biden prevede 1.900 miliardi di dollari di nuova spesa pubblica - tutta in deficit, senza nuove tasse, almeno all'inizio. Spera che sia approvata con appoggi repubblicani al Congresso: "L'unità nazionale non è un sogno. È un passo concreto per fare insieme le cose di cui il paese ha bisogno. La salute della nazione è in gioco". Metà di quei fondi servono a finanziare la battaglia contro il Covid, la campagna "cento milioni di vaccinati in cento giorni"; la riapertura delle scuole; e quella finanza locale (Stati, città) che sopporta buona parte delle spese sociali.
L'altra metà deve andare direttamente nelle tasche degli americani: un assegno o bonifico bancario da 1.400 dollari per 88 milioni di persone dal reddito individuale sotto i 75 mila dollari annui. Si aggiungono un rifinanziamento delle indennità di disoccupazione, 400 dollari settimanali fino a settembre; aiuti per figli a carico e indennità da assenza per malattia. In aggiunta Biden vuole raddoppiare il salario minimo a 15 dollari l'ora.
È un piano d'impronta neokeynesiana o socialdemocratica, ma questo non esclude che possa raccogliere qualche consenso a destra. Infatti una parte di questa manovra - l'assegno da 1.400 dollari - completa l'azione di Donald Trump. Il presidente uscente e sottoposto a impeachment tentò di far passare alla vigilia di Natale un pacchetto di aiuti sostanzioso, con assegni-bonifici da duemila dollari. Dovette ridurre quegli aiuti per la resistenza dei suoi parlamentari repubblicani, mentre i democratici lo sostenevano. L'anno scorso il totale delle manovre di spesa pubblica, approvate con un consenso bipartisan da marzo in poi, raggiunse 5.400 miliardi di dollari, pari al 25% del Pil americano. Non sono bastate.
La seconda ondata dei contagi e dei lockdown ha provocato una ricaduta nella recessione: in una sola settimana le richieste di indennità di disoccupazione sono aumentate di un milione. Nel frattempo c'è un'America che si è arricchita ancor più grazie a questa calamità. "Da quando è iniziata la pandemia - denuncia Biden - l'un per cento dei più ricchi ha aumentato il proprio patrimonio di 1.500 miliardi". C'è un non-detto dietro questa severa constatazione: Big Tech e Wall Street, che nel Covid hanno trovato una miniera d'oro, sono gli stessi poteri forti sempre più identificati con l'establishment democratico, un'alleanza che per il popolo di destra continuerà ad alimentare sospetti e teorie complottiste.
Questo American Rescue Plan diventa il primo test sull'agibilità di governo del nuovo presidente. Per una manovra di spesa di queste dimensioni Biden cercherà la via maestra dell'accordo bipartisan. L'appoggio di una parte dei repubblicani renderebbe più facile e veloce l'approvazione. Sarebbe di buon augurio iniziare l'attività della nuova Amministrazione all'insegna dell'intesa con un pezzo di opposizione. Biden ha promesso di "unificare" l'America, e qualche nota di conciliazione è ancora più urgente dopo il tragico assalto al Congresso del 6 gennaio. Le defezioni - limitate, solo 10 contro 197 - tra i repubblicani che hanno votato per l'impeachment alla Camera, possono preludere a uno scenario legislativo in cui una pattuglia di repubblicani moderati accetterà la collaborazione? L'alternativa è far passare la prima manovra Biden, l'American Rescue Plan, a maggioranza semplice.
È tecnicamente possibile visto che dopo il voto in Georgia i democratici hanno strappato la maggioranza anche al Senato. Però è una strada più ripida: implica procedure più lente; inoltre è esposta a defezioni di qualche democratico. Biden comunque sembra deciso a rinviare a una seconda fase provvedimenti d'impronta politica più radicale: un maxi-piano per la modernizzazione delle infrastrutture, grandi investimenti per la lotta al cambiamento climatico, nuove riforme di scuola e sanità. Spera che l'impeachment non diventi un ostacolo alla sua manovra. Ha un disperato bisogno di andare oltre i processi contro l'avversario, sa che nessun castigo inflitto a Trump può avvicinare di un solo giorno l'uscita da pandemia e recessione.
Biden si appresta a vivere l'Inauguration Day più cupo e solitario della storia americana, in una capitale militarizzata e desertificata per il timore di attentati. Non è privo di precedenti storici, però. Come vice di Barack Obama nel gennaio 2009 ereditò un'altra crisi economica grave. Quella attuale è perfino più spaventosa e riporta alla memoria l'insediamento di Franklin Roosevelt nel 1933, nel mezzo della Grande Depressione. A 78 anni Biden sa che questa è una prova tremenda, che non vincerà solo a colpi di miliardi, se non raggiunge qualche forma di pacificazione, di tregua nella larvata guerra civile. "Da tutti i pericoli del momento - dice Biden - io vedo spuntare anche una promessa".
L'altra metà deve andare direttamente nelle tasche degli americani: un assegno o bonifico bancario da 1.400 dollari per 88 milioni di persone dal reddito individuale sotto i 75 mila dollari annui. Si aggiungono un rifinanziamento delle indennità di disoccupazione, 400 dollari settimanali fino a settembre; aiuti per figli a carico e indennità da assenza per malattia. In aggiunta Biden vuole raddoppiare il salario minimo a 15 dollari l'ora.
È un piano d'impronta neokeynesiana o socialdemocratica, ma questo non esclude che possa raccogliere qualche consenso a destra. Infatti una parte di questa manovra - l'assegno da 1.400 dollari - completa l'azione di Donald Trump. Il presidente uscente e sottoposto a impeachment tentò di far passare alla vigilia di Natale un pacchetto di aiuti sostanzioso, con assegni-bonifici da duemila dollari. Dovette ridurre quegli aiuti per la resistenza dei suoi parlamentari repubblicani, mentre i democratici lo sostenevano. L'anno scorso il totale delle manovre di spesa pubblica, approvate con un consenso bipartisan da marzo in poi, raggiunse 5.400 miliardi di dollari, pari al 25% del Pil americano. Non sono bastate.
La seconda ondata dei contagi e dei lockdown ha provocato una ricaduta nella recessione: in una sola settimana le richieste di indennità di disoccupazione sono aumentate di un milione. Nel frattempo c'è un'America che si è arricchita ancor più grazie a questa calamità. "Da quando è iniziata la pandemia - denuncia Biden - l'un per cento dei più ricchi ha aumentato il proprio patrimonio di 1.500 miliardi". C'è un non-detto dietro questa severa constatazione: Big Tech e Wall Street, che nel Covid hanno trovato una miniera d'oro, sono gli stessi poteri forti sempre più identificati con l'establishment democratico, un'alleanza che per il popolo di destra continuerà ad alimentare sospetti e teorie complottiste.
Questo American Rescue Plan diventa il primo test sull'agibilità di governo del nuovo presidente. Per una manovra di spesa di queste dimensioni Biden cercherà la via maestra dell'accordo bipartisan. L'appoggio di una parte dei repubblicani renderebbe più facile e veloce l'approvazione. Sarebbe di buon augurio iniziare l'attività della nuova Amministrazione all'insegna dell'intesa con un pezzo di opposizione. Biden ha promesso di "unificare" l'America, e qualche nota di conciliazione è ancora più urgente dopo il tragico assalto al Congresso del 6 gennaio. Le defezioni - limitate, solo 10 contro 197 - tra i repubblicani che hanno votato per l'impeachment alla Camera, possono preludere a uno scenario legislativo in cui una pattuglia di repubblicani moderati accetterà la collaborazione? L'alternativa è far passare la prima manovra Biden, l'American Rescue Plan, a maggioranza semplice.
È tecnicamente possibile visto che dopo il voto in Georgia i democratici hanno strappato la maggioranza anche al Senato. Però è una strada più ripida: implica procedure più lente; inoltre è esposta a defezioni di qualche democratico. Biden comunque sembra deciso a rinviare a una seconda fase provvedimenti d'impronta politica più radicale: un maxi-piano per la modernizzazione delle infrastrutture, grandi investimenti per la lotta al cambiamento climatico, nuove riforme di scuola e sanità. Spera che l'impeachment non diventi un ostacolo alla sua manovra. Ha un disperato bisogno di andare oltre i processi contro l'avversario, sa che nessun castigo inflitto a Trump può avvicinare di un solo giorno l'uscita da pandemia e recessione.
Biden si appresta a vivere l'Inauguration Day più cupo e solitario della storia americana, in una capitale militarizzata e desertificata per il timore di attentati. Non è privo di precedenti storici, però. Come vice di Barack Obama nel gennaio 2009 ereditò un'altra crisi economica grave. Quella attuale è perfino più spaventosa e riporta alla memoria l'insediamento di Franklin Roosevelt nel 1933, nel mezzo della Grande Depressione. A 78 anni Biden sa che questa è una prova tremenda, che non vincerà solo a colpi di miliardi, se non raggiunge qualche forma di pacificazione, di tregua nella larvata guerra civile. "Da tutti i pericoli del momento - dice Biden - io vedo spuntare anche una promessa".