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(ansa)

Ma sul Covid non sfiguriamo

Il confronto con la Germania
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Caro direttore,
l'Italia ha un alto tasso di mortalità dovuta al Covid-19. Questo doloroso dato di fatto è alla base della percezione che il nostro sistema sanitario a corto di risorse abbia gestito la pandemia in modo meno efficace di altri Paesi. Da mesi sentiamo che la Germania ha un tasso di mortalità decisamente più basso grazie a una forte rete di medici di base e molte più terapie intensive. Certo, è un sistema più costoso del nostro (quasi 3% di Pil in più), ma ha permesso alla Germania di aver meno morti. È davvero cosi?

Non proprio. La mortalità in relazione alla popolazione è il prodotto aritmetico del tasso dei contagi e della letalità, ovvero il rapporto tra i decessi e i casi confermati. L'Italia ha un tasso di contagi quasi il doppio di quello tedesco. È un fallimento? Un governo ha a disposizione due leve per limitare la diffusione della pandemia: il sistema di tracciame…
Caro direttore,
l'Italia ha un alto tasso di mortalità dovuta al Covid-19. Questo doloroso dato di fatto è alla base della percezione che il nostro sistema sanitario a corto di risorse abbia gestito la pandemia in modo meno efficace di altri Paesi. Da mesi sentiamo che la Germania ha un tasso di mortalità decisamente più basso grazie a una forte rete di medici di base e molte più terapie intensive. Certo, è un sistema più costoso del nostro (quasi 3% di Pil in più), ma ha permesso alla Germania di aver meno morti. È davvero cosi?

Non proprio. La mortalità in relazione alla popolazione è il prodotto aritmetico del tasso dei contagi e della letalità, ovvero il rapporto tra i decessi e i casi confermati. L'Italia ha un tasso di contagi quasi il doppio di quello tedesco. È un fallimento? Un governo ha a disposizione due leve per limitare la diffusione della pandemia: il sistema di tracciamento e le misure restrittive. Un perfettamente blindato sistema di tracciamento potrebbe in teoria bastare, ma nella realtà, con oltre metà dei casi asintomatici, quando il virus dilaga il sistema non regge. Cosi è successo in Italia, ma anche in Francia, in Olanda (due Paesi con un ottimo sistema sanitario pubblico), e pure in Germania. L'arma vera è la restrizione. L'Italia ha praticato misure più rigide della Germania, ma ciò nonostante abbiamo più contagi. Come mai? Sappiamo ancora troppo poco del Covid-19, ma è chiaro che la diffusione dipende molto da fattori cosiddetti esogeni sui quali qualunque governo può fare ben poco. L'Italia da questo punto di vista è sfavorita: abbiamo un'elevata densità abitativa, un alto tasso di interazioni sociali, e rispetto alla Germania nuclei familiari più grandi con i nonni che vivono spesso assieme ai nipoti.

La qualità del sistema sanitario ha invece impatto sulla letalità, che va vista ovviamente per fascia di età. I numeri ufficiali dell'Istituto superiore della sanità per l'Italia e del Robert Koch Institut per la Germania ci dicono che nella fascia degli over 80, dove si concentrano due terzi dei decessi, la letalità dei due Paesi (nella seconda fase dove i dati sono significativi) è praticamente identica, attorno al 16%. L'effetto mirabolante delle abbondanti terapie intensive e degli attrezzatissimi medici di base, se c'è, nei numeri non si vede. Analizzare i dati regionali ci riserva un'altra sorpresa. La letalità nella stessa fascia di età in Campania è meno di 8%, molto più bassa sia della media italiana sia di quella tedesca. La regione Campania oltre avere il primato nella distribuzione dei vaccini, ha anche un'apprezzabilissima performance clinica. Si, proprio quella regione alla quale i talk show hanno dedicato per settimane interminabili ore di servizi e di dibattiti per sancirne il disastro sanitario.

Da questa semplice analisi traggo due considerazioni. La prima è che i talk show non rappresentano la realtà. Non a caso si chiamano "show", e la spettacolarizzazione indispensabile per l'audience, richiede polemiche e drammi. Tutto legittimo e apparentemente innocuo, se non fosse per il fatto che il centinaio di ore settimanali di talk show politiche, un fenomeno tutto italiano, influenza l'opinione pubblica e la politica, spesso in modo deleterio. Ne sono stato un testimone nei miei anni al governo. È bene ricordare a chi li guarda che sono, per usare terminologia televisiva, delle fiction, e non documentari.
La seconda è che l'Italia è meglio di quanto la pensano molti italiani, influenzati ahinoi anche dai talk show. Questo è vero in molti campi, compreso la salute, dove abbiamo la fortuna di avere uno dei migliori sistemi sanitari al mondo. Un sistema messo a dura prova per la scarsità di risorse dovuta alla necessità di servire un debito alto e di finanziare un costoso sistema pensionistico, anche dopo la riforma del governo Monti. La pandemia, una sciagura umana, economica e sociale, ci mette davanti alla necessità di rafforzare la medicina di base, la medicina digitale, e la cura a domicilio delle malattie croniche. Il Recovery plan, soprattutto nella sua ultima versione, identifica questi obiettivi e fornisce i mezzi per farlo. È una delle sfide più importanti davanti al Paese. Affrontiamola con la consapevolezza di poter ce la fare.
 
Yoram Gutgeld, economista, è stato deputato del Pd nella passata legislatura e consigliere economico del governo presieduto da Matteo Renzi.