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(ansa)

Allargare le rose agli azzurri conviene

Sono arrivati nove punti con vista Qatar. Mancini punta a poter portare 25 azzurri all'Europeo: un'occasione per noi visti i tanti giocatori che possono cambiare la partita in corso come Sensi contro la Lituania
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I nove punti attesi dalla prima tranche di partite mondiali sono arrivati, e con l’aggiunta in extremis di un gol di vantaggio nella corsa parallela con la Svizzera, che alla Lituania aveva segnato una rete soltanto: è un baule che finisce in stiva con tutte le etichette ufficiali del caso, timbrato e imballato in vista della ripresa a settembre col primo scontro diretto. Sul bagaglio a mano, gioco e circostanze di questa terza partita in sette giorni, si può e si deve riflettere perché la valenza mondiale del match è relativa alla classifica, non alla realtà di un Europeo distante poco più di due mesi, e per cui hanno giocato ieri gli azzurri ancora in bilico con la convocazione. Premesso che il terreno di gioco di Vilnius, un vecchio sintetico, sarebbe stato appropriato per una sessione di Giochi senza frontiere — la palla schizzava via vanificando parte della differenza tecnica — l’Italia ha funzionato adeguatamente …
I nove punti attesi dalla prima tranche di partite mondiali sono arrivati, e con l’aggiunta in extremis di un gol di vantaggio nella corsa parallela con la Svizzera, che alla Lituania aveva segnato una rete soltanto: è un baule che finisce in stiva con tutte le etichette ufficiali del caso, timbrato e imballato in vista della ripresa a settembre col primo scontro diretto. Sul bagaglio a mano, gioco e circostanze di questa terza partita in sette giorni, si può e si deve riflettere perché la valenza mondiale del match è relativa alla classifica, non alla realtà di un Europeo distante poco più di due mesi, e per cui hanno giocato ieri gli azzurri ancora in bilico con la convocazione. Premesso che il terreno di gioco di Vilnius, un vecchio sintetico, sarebbe stato appropriato per una sessione di Giochi senza frontiere — la palla schizzava via vanificando parte della differenza tecnica — l’Italia ha funzionato adeguatamente nella prima metà della ripresa, quando ha trovato il gol con Sensi e ne ha sfiorati diversi altri grazie alla capacità di Spinazzola, Bernardeschi e Chiesa di entrare dai lati. Ha creato anche negli ultimi 20’, ma rischiando di pagare quello che sarebbe stato un prezzo assurdo, il pareggio lituano. Il rigore dell’ultimo secondo ha parzialmente lenito i dolori di Immobile, capace sin lì di errori sotto porta in quantità industriale. Siccome però l’abbiamo visto tutti segnare a difensori assai meno malleabili, non cediamo alla tentazione della bocciatura: in questo momento non è brillante, e la maglia azzurra pesa. Ma si rifarà.

Roberto Mancini si è reso portavoce di una richiesta condivisa da numerosi ct, quella di ampliare la rosa dei 23 per non farsi azzoppare da eventuali positività nel corso dell’Europeo. L’Uefa è possibilista perché la richiesta è sensata, resta da capire se si salirà a 25 o si andrà addirittura oltre. L’allargamento sarebbe particolarmente utile per l’Italia perché dietro alla ventina di giocatori ormai sicuri c’è una fascia di almeno cinque/sei giocatori in grado di aggiungere tanto in determinate situazioni. Lo si è visto anche a Vilnius: Sensi è stato persino determinante per il risultato, ma Pessina nel primo tempo ha combinato corsa e presenza tattica, Gianluca Mancini e Bastoni fino al sofferto finale sono stati inappuntabili — una bella coppia centrale in prospettiva — lo stesso Toloi sarebbe un buon atout per passare alla difesa a tre. Per una volta, più siamo e meglio stiamo.