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(ansa)

I diritti del nuovo lavoro: alla ricerca dell’eguaglianza

La Task Force Digital Transformation del B20 comprende oltre 100 rappresentanti del business internazionale
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Caro direttore, il suo editoriale dello scorso 1° maggio sui nuovi diritti digitali rappresenta un forte stimolo nel lavoro che sto svolgendo come Chairman della Task Force "Digital Transformation" del B20 - principale engagement group del G20 organizzato quest'anno da Confindustria e presieduto da Emma Marcegaglia - che comprende oltre 100 rappresentanti del business internazionale.

La Task Force ha come obiettivo principale quello di fornire raccomandazioni di policy a supporto della presidenza italiana di turno del G20 sui temi della trasformazione digitale e in particolare si sta concentrando su proposte concrete per favorire l'adozione del digitale e della tecnologia nei processi industriali, nelle politiche sociali, nei programmi della Pubblica Amministrazione; ma anche di garantire alle persone e alle generazioni più giovani le giuste abilità e capacità per affrontare rapidamente il cambiamento digitale, proponendo gli strumenti per a…
Caro direttore, il suo editoriale dello scorso 1° maggio sui nuovi diritti digitali rappresenta un forte stimolo nel lavoro che sto svolgendo come Chairman della Task Force "Digital Transformation" del B20 - principale engagement group del G20 organizzato quest'anno da Confindustria e presieduto da Emma Marcegaglia - che comprende oltre 100 rappresentanti del business internazionale.

La Task Force ha come obiettivo principale quello di fornire raccomandazioni di policy a supporto della presidenza italiana di turno del G20 sui temi della trasformazione digitale e in particolare si sta concentrando su proposte concrete per favorire l'adozione del digitale e della tecnologia nei processi industriali, nelle politiche sociali, nei programmi della Pubblica Amministrazione; ma anche di garantire alle persone e alle generazioni più giovani le giuste abilità e capacità per affrontare rapidamente il cambiamento digitale, proponendo gli strumenti per ampliare le competenze digitali e ridurre le ineguaglianze che non sono solo generazionali. Un tema quanto mai centrale se pensiamo che ben 1.2 mld di lavoratori nel mondo presentano lacune digitali.

Il Piano che la Task Force presenterà ai leader dell'innovazione e della ricerca del G20, guidati per la Presidenza italiana dai ministri Vittorio Colao, Giancarlo Giorgetti e Cristina Messa, si concentrerà su cinque priorità: potenziare le infrastrutture digitali e favorire l'inclusione sociale; stimolare la domanda di prodotti e servizi digitali in tutti i settori produttivi; incrementare l'attuale offerta digitale sia a livello privato che pubblico; lavorare sulle competenze digitali dei cittadini; garantire un ambiente orientato all'innovazione anche attraverso l'armonizzazione dei principi regolatori.

Per realizzare questo Piano, che è in primis culturale, reputo fondamentale riuscire a rendere evidenti le utilità, i benefici e le potenzialità di questa straordinaria trasformazione a tutti gli stakeholder di riferimento: imprese, governi, cittadini e consumatori. Per questo, come Task Force abbiamo deciso di lavorare anche a una raccolta di best practice internazionali dei principali drivers della trasformazione tecnologica nei vari settori industriali con l'obiettivo di prepararci alla più grande tra queste sfide: un nuovo approccio alla formazione professionale per chi quelle tecnologie deve utilizzarle e necessita delle nuove competenze che saranno richieste dal mondo del lavoro.

Si tratta di impegni che occuperanno in modo crescente nei prossimi anni i governi, le parti sociali, gli attori economici e imprenditoriali. Non a caso, le implicazioni della trasformazione digitale nella nostra società e nella nostra economia sono centrali nell'agenda del G20, le cui parole chiave sono: People, Planet e Prosperity.

Molto probabilmente usciremo da questa fase critica con nuove priorità e nuove ambizioni, il governo italiano in queste settimane ha fatto un lavoro straordinario per elaborare un programma che potrebbe garantire al nostro Paese un futuro promettente, con nuove prospettive di sviluppo nell'istruzione, nel healthcare, nei trasporti, nelle infrastrutture, nelle reti, nel turismo, nella cultura. La trasformazione digitale rappresenterà il denominatore comune di tutti questi settori, in quanto sarà uno dei motori principali per la crescita economica globale e sostenibile, infatti si stima che entro il 2022 la spinta del digitale contribuirà alla creazione del 60% del GDP globale.

A patto però - come affermato dal ministro Colao sul suo giornale - di colmare prima possibile il gap digitale e permettere a tutti, "famiglie, scuole e imprese", su tutto il territorio, di "apprendere, cercare lavoro, fare impresa". Inclusione, sostenibilità e accessibilità dovranno essere i principi che tutti - ciascuno nel suo ruolo - dovremo impegnarci a seguire per attuare la trasformazione digitale.
Come ricordato anche dalla Commissaria Vestager, "la Giornata dei Lavoratori è un promemoria che, come per tutto ciò che riguarda la digitalizzazione, le nuove opportunità non devono comportare diritti diversi".
Questo sarà il nostro contributo al G20 e al governo italiano, che dovrà impostare questo nuovo e cruciale processo.

Chair Digital Transformation Task Force B20

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