Tempi di destra, idee di sinistra
di Bernard Guetta , di Bernard GuettaAlla fine, la Francia non ha fatto eccezione. L'estrema destra non è arrivata in testa al primo turno delle elezioni regionali. Domenica prossima, Rassemblement National farà addirittura fatica a vincere nell'unica regione francese che ha ancora una possibilità di conquistare e, di conseguenza, la Francia conferma un'evoluzione internazionale sempre più chiara.
Donald Trump ha dovuto lasciare il posto a un uomo che torna a dare importanza agli investimenti pubblici, allo Stato e alla tassazione delle grandi aziende. Una coalizione che va da un estremo all'altro di tutto lo spettro politico ha avuto la meglio su Benjamin Netanyahu. La Lega oggi fa parte di un governo di unità nazionale la cui priorità è ancorare sempre più l'Italia all'Unione europea. I nazional-conservatori polacchi stanno perdendo terreno, al punto da essere i primi a non credere quasi più nella possibilità di ottenere un …
Alla fine, la Francia non ha fatto eccezione. L'estrema destra non è arrivata in testa al primo turno delle elezioni regionali. Domenica prossima, Rassemblement National farà addirittura fatica a vincere nell'unica regione francese che ha ancora una possibilità di conquistare e, di conseguenza, la Francia conferma un'evoluzione internazionale sempre più chiara.
Donald Trump ha dovuto lasciare il posto a un uomo che torna a dare importanza agli investimenti pubblici, allo Stato e alla tassazione delle grandi aziende. Una coalizione che va da un estremo all'altro di tutto lo spettro politico ha avuto la meglio su Benjamin Netanyahu. La Lega oggi fa parte di un governo di unità nazionale la cui priorità è ancorare sempre più l'Italia all'Unione europea. I nazional-conservatori polacchi stanno perdendo terreno, al punto da essere i primi a non credere quasi più nella possibilità di ottenere un nuovo mandato nel 2023. Se le elezioni ungheresi, programmate nel 2022, si svolgessero oggi, Viktor Orbàn non vincerebbe. Jair Bolsonaro perde sempre più consensi in Brasile, dove ormai sembra plausibile un ritorno al posto di comando di Lula, e adesso perfino l'India sembra potersi sottrarre al governo di Narendra Modi e del Bjp, il suo partito induista nazionalista.
L'estrema destra, forza in ascesa fino a ieri, segna ovunque il passo e, paradossalmente, questo ribaltamento della situazione si verifica in piena fase di spostamento a destra dell'elettorato nei cinque continenti.
È dai tempi della Seconda guerra mondiale che i temi, la cultura e le nostalgie della destra non erano così preponderanti. Espressione pleonastica ieri, "intellettuale di sinistra" oggi sa sempre più di ossimoro. Questo secolo diventa, in una parola, conservatore poiché ha talmente paura di tutti gli sconvolgimenti in corso che una parte sempre più considerevole delle nostre società auspica il ritorno delle frontiere, dei posti di lavoro e delle grandi industrie, nonché quello di costumi in grado di salvaguardarle da un salto nell'ignoto.
Colte da vertigini per le eccessive novità tecnologiche, culturali e geopolitiche, le nostre società rivolgono lo sguardo all'indietro e quindi scivolano in massa nel conservatorismo di destra. Talvolta, nel nazionalismo delle estreme destre.
Questi tempi sfidano per forza di cose la sinistra, partito del cambiamento sociale e dell'universalismo, dell'apertura all'altro e alle novità.
Questi tempi non sono di sinistra, ma paradossalmente la portata degli sconvolgimenti in corso determina allo stesso tempo un tale bisogno di Stato, di gettito fiscale, di lotta organizzata al riscaldamento del clima, e di una coesione sociale che esiga la riduzione delle diseguaglianze, che questo secolo seppellisce per sempre il reaganismo-thatcherismo a beneficio di un ritorno del potere pubblico e del suo interventismo.
Questi nostri tempi sono di destra, ma le soluzioni sono a sinistra.
Questi tempi sono così fragili e complessi che le estreme destre possono riprendere rapidamente la loro ascesa, e l'avrebbero fatto a condizione di soddisfare rapidamente il desiderio di ordine e di rassicurazione.
Niente sarebbe più ingannevole, dunque, che credere nella possibilità di un ritorno all'alternanza tra destra e sinistra di tempi ormai passati e superati. Come in ogni periodo di grande pericolo, al contrario è giunto il momento di creare un fronte comune di democratici e di democrazie.
Traduzione di Anna Bissanti