"C'è solo l'Inter..." recitano i versi struggenti dell'inno per l'Internazionale di Milano, composto da Elio e interpretato dal rocker Graziano Romani e davvero, per tanti tifosi, qualunque siano i colori amati, "C'è solo la squadra...", un amore che stempera le asperità della nostra vita. Su questo sentimento fa ora leva l'iniziativa Interspac, promossa dall'economista ex Fondo monetario Carlo Cottarelli: creare un azionariato popolare interista, sulla falsariga del Bayern di Monaco dove, accanto agli stakeholder di peso, Audi, Allianz, Adidas, si allineano 170.000 azionisti lillipuziani, un modesto investimento per sentirsi al vertice della società per cui penano e gioiscono. La proprietà dell'Inter fa capo, nell'anno del diciannovesimo scudetto, alla famiglia del presidente Steven Zhang, figlio del fondatore dell'impero commerciale Suning, ma le difficoltà negli investimenti intern…
"C'è solo l'Inter..." recitano i versi struggenti dell'inno per l'Internazionale di Milano, composto da Elio e interpretato dal rocker Graziano Romani e davvero, per tanti tifosi, qualunque siano i colori amati, "C'è solo la squadra...", un amore che stempera le asperità della nostra vita. Su questo sentimento fa ora leva l'iniziativa Interspac, promossa dall'economista ex Fondo monetario Carlo Cottarelli: creare un azionariato popolare interista, sulla falsariga del Bayern di Monaco dove, accanto agli stakeholder di peso, Audi, Allianz, Adidas, si allineano 170.000 azionisti lillipuziani, un modesto investimento per sentirsi al vertice della società per cui penano e gioiscono. La proprietà dell'Inter fa capo, nell'anno del diciannovesimo scudetto, alla famiglia del presidente Steven Zhang, figlio del fondatore dell'impero commerciale Suning, ma le difficoltà negli investimenti internazionali da Pechino, malgrado l'accordo con il gruppo finanziario LionRock Capital, suggeriscono una fase di austerity, si parla di cessioni tra i neocampioni d'Italia, rovinando l'estate ai fan nerazzurri. Ecco dunque Cottarelli convocare assi come Bergomi, registi premio Oscar vedi Salvatores, cantanti, Ligabue e Max Pezzali, attori, artisti, intellettuali, un folto gruppo di giornalisti, fra cui il direttore dell'austero quotidiano cattolico Avvenire Tarquinio e la columnist economica tv Pira (confesso: sono anch'io in lista, con Serra e Severgnini, e spero presto in una cospicua presenza femminile tra le tante tifose, la sottosegretaria Ascani, l'ex presidente Rai Maggioni, Ada De Cesaris, Cda ENI, Tarantola ex Bankitalia...).
Funzionerà? In due occasioni del passato, il Parma che, caduto in serie D, voleva ripartire dopo le vittorie internazionali, e il Bologna, con una spinta all'azionariato di base guidata da Gianni Morandi, non è andata bene. I fan rossoblù raccolgono fino a 880.000 euro, Morandi ne versa da solo 700.000, ma il progetto langue. A Parma la sottoscrizione arriva a 200.000 euro con 815 soci, ma poi scivola all'1% e perde il posto in Consiglio d'amministrazione.
Cottarelli è uomo esperto, sa che la proprietà Suning deve essere coinvolta nell'utopia del calcio di base, e che, nell'afa estiva, grandi nomi della finanza, importanti banche d'investimento estere e no, grisaglie compassate dietro le quali battono però cuori ultras, network da Londra a New York, lavorano perché, qualunque ruolo assumano gli Zhang, arrivi presto la seconda stella del ventesimo scudetto Inter, con al centro del progetto l'indispensabile leader, capace di assorbire la perdita del mister Conte, il direttore veterano Beppe Marotta.
Nel secolo digitale, i lillipuziani possono infatti, federandosi online, diventare colossi, dalle cripto valute alla bitcoin, fino al caso GameStop, una crociata di piccoli azionisti web a dar scacco ai giganti di Wall Street, usando come molotov il titolo di una compagnia di videogiochi. Interspac, per non esaurirsi come Parma e Bologna, ha bisogno di capitale umano, prima che finanziario, nomi noti e gente comune, studenti, infermiere, nonne, maestre, operai, parroci, pescatori, dieci euro in mano ma ricchezze da Fortune 500 di passione nel cuore. I mega pacchetti azionari saranno sempre irraggiungibili dal singolo Sciur Azionista, ma una rete di Sciur Azionisti, mano nella mano a Milano, in Europa, in Asia, avrà dalla sua lo spirito social del tempo, qualcosa che nessun ufficio marketing potrà mai acquistare, Sogno, Fantasia, Memorie Familiari. Quando l'Inter nacque, nel 1908, i fondatori le diedero presaghi uno slogan da XXI secolo, "Fratelli del mondo": fossi in Cottarelli, lo aggiornerei in "Fratelli e Sorelle del mondo" e partirei da lì.
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