✕

Il G20 della sorellanza

La ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti al W20 Rome Summit (fotogramma)
La mobilitazione per la parità
2 minuti di lettura

Una nuova visione del mondo con lo sguardo di donna. Questa è la sfida. Lanciata ieri da Women20 al Summit mondiale del gruppo G20 della società civile femminile che si occupa di uguaglianza di genere.

Ve lo devo dire. È stata una grande emozione. Si sono susseguiti ministri, esperte, scienziate, imprenditrici, attiviste di Women20 e non. E non è finita qui! Altri due giorni. Domani parleranno le reti di associazioni femminili.Un confronto aperto, vero. Come si fa in democrazia. Una ricchezza incredibile. Ma soprattutto una grande volontà comune. Ognuno affrontando il problema con un'angolazione diversa. Da ministro o da scienziata, non importa.

La sensazione forte è che qualcosa sta cambiando, che cresce la consapevolezza che una rivoluzione rosa è possibile e auspicabile. Con la Rai servizio pubblico che ha prodotto un video meraviglioso che rende la forza delle donne di tutti i Paesi del G20. Tante idee, tanta visione, tanta vo…

Una nuova visione del mondo con lo sguardo di donna. Questa è la sfida. Lanciata ieri da Women20 al Summit mondiale del gruppo G20 della società civile femminile che si occupa di uguaglianza di genere.

Ve lo devo dire. È stata una grande emozione. Si sono susseguiti ministri, esperte, scienziate, imprenditrici, attiviste di Women20 e non. E non è finita qui! Altri due giorni. Domani parleranno le reti di associazioni femminili.Un confronto aperto, vero. Come si fa in democrazia. Una ricchezza incredibile. Ma soprattutto una grande volontà comune. Ognuno affrontando il problema con un'angolazione diversa. Da ministro o da scienziata, non importa.

La sensazione forte è che qualcosa sta cambiando, che cresce la consapevolezza che una rivoluzione rosa è possibile e auspicabile. Con la Rai servizio pubblico che ha prodotto un video meraviglioso che rende la forza delle donne di tutti i Paesi del G20. Tante idee, tanta visione, tanta voglia di cambiare. Ma cambieremo davvero? È possibile. Già in ambito G20 il lavoro di Women20 è stato molto interattivo con il ministro della Salute, con quello del Lavoro e delle Pari opportunità. Gli interventi del ministro Colao e Giovannini di ieri sono molto incoraggianti. Un reale cambio è possibile ma alcune condizioni sono essenziali. 

La prima, è la sorellanza, parola chiave per la libertà femminile, sisterhood, come diceva Kate Millett nel 1970. Solo sostenendosi a vicenda le donne possono ottenere un potere enorme e cambiare profondamente il mondo che ci circonda. 

L'unione delle donne deve essere ottenuta al di là delle differenze. Ma le differenze tra donne esistono. E l'unità deve servire anche per migliorare le condizioni di quelle che stanno peggio, che sono più vulnerabili, più sfruttate, più private di diritti e multidiscriminate. Sorellanza è sinonimo di solidarietà. Significa essere in grado di creare una rete di sostegno per un reale cambiamento. Di indirizzare le energie femminili per l'avanzamento di tutti. 

La seconda questione chiave è il cambiamento degli uomini. E qui è d'obbligo un appello. Uomini, cari uomini (tranne quelli violenti), voi sapete quanto valgono le vostre nonne, le vostre madri, le vostre sorelle, le vostre compagne, le vostre figlie. È il momento che il pregiudizio smetta di pregiudicarne la vita e la felicità. Unitevi a noi per rendere più giuste le nostre società e il futuro di tutti. 

La terza è l'abbattimento dei muri della resistenza culturale al percorso verso l'uguaglianza di genere. Non nascondiamocelo. Noi viviamo ancora in una società patriarcale. Dobbiamo essere determinate e perseveranti insieme agli uomini che condividono. Quarta condizione, coerenza nell'azione politica dei governi e del G20.

Il G20 può fare la differenza indicando con forza la strada dell'empowerment femminile ai governi attraverso obiettivi chiari, monitoraggio del loro raggiungimento e forte investimento sugli stessi.

L'empowerment delle donne è una cosa importante. Non è solo potere delle donne, ma lo include. È energia, vitalità, partecipazione, protagonismo, presa di coscienza femminile, conquista delle proprie potenzialità. Significa aumento del potere delle donne, ma anche modificazione delle relazioni di potere nel vivere sociale, in un'ottica di genere che tenga conto della diversità. Un vero e proprio cambiamento di paradigma. Che fa bene alla crescita e fa bene alla politica.

E allora che aspettiamo? Perseguiamolo! Tutti insieme.

Linda Laura Sabbadini è direttora centrale Istat. Le opinioni qui espresse sono esclusiva responsabilità dell'autrice e non impegnano l'Istat