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Covid, il Green Pass e la libertà

(agf)
Lo Stato come "guardiano notturno"
2 minuti di lettura

Non c'è dubbio che la decisione del governo di attuare il Green Pass stia alimentando un dibattito che in Italia ha già assunto toni molto vivaci. Dimentichiamoci i politici opportunisti che direbbero la qualunque per un voto in più. Limitiamoci a chi pone questioni in modo serio, vale a dire sui confini che lo Stato non può valicare rispetto agli individui, ivi inclusa la libertà di non vaccinarsi e di non essere sottoposto a sanzioni per tale motivo. Boeri, Perotti, Cottarelli hanno già scritto su Repubblica articoli con ottime argomentazioni, ma l'esercizio che vorrei fare qui è immaginare cosa accadrebbe in un mondo libertario, ma non anarchico, ove lo Stato ha quelle funzioni minime di "guardiano notturno" che gli riconosceva il filosofo Robert Nozick nel suo Anarchia, Stato e utopia.


Ebbene, in quel mondo ideale il governo non fornisce servizi sanitari ma ci pensano le assicurazioni private in concorrenza tra l…

Non c'è dubbio che la decisione del governo di attuare il Green Pass stia alimentando un dibattito che in Italia ha già assunto toni molto vivaci. Dimentichiamoci i politici opportunisti che direbbero la qualunque per un voto in più. Limitiamoci a chi pone questioni in modo serio, vale a dire sui confini che lo Stato non può valicare rispetto agli individui, ivi inclusa la libertà di non vaccinarsi e di non essere sottoposto a sanzioni per tale motivo. Boeri, Perotti, Cottarelli hanno già scritto su Repubblica articoli con ottime argomentazioni, ma l'esercizio che vorrei fare qui è immaginare cosa accadrebbe in un mondo libertario, ma non anarchico, ove lo Stato ha quelle funzioni minime di "guardiano notturno" che gli riconosceva il filosofo Robert Nozick nel suo Anarchia, Stato e utopia.


Ebbene, in quel mondo ideale il governo non fornisce servizi sanitari ma ci pensano le assicurazioni private in concorrenza tra loro. In quel contesto un libertario potrebbe esser costretto ad accettare che una persona adulta che senza controindicazioni mediche rifiuta di essere vaccinata si paghi le cure mediche o quanto meno premi assicurativi molto più alti. Funziona così: quando si decide se e a che prezzo stipulare una polizza assicurativa sanitaria con un cliente, i fattori di rischio che si prendono in considerazione sono: età, sesso, condizioni di salute preesistenti, alcolismo e tossicodipendenza, peso corporeo, tabagismo, wellness (vale a dire la cura della salute e la prevenzione di stili di vita dannosi), attività lavorativa, attività ricreative (sport motoristici, estremi o pericolosi), domicilio. È pensabile che l'essersi vaccinati o meno non influirebbe sul premio per assicurarsi le cure Covid?


I datori di lavoro, grazie a clausole contrattuali o agli articoli del codice civile (esistente anche nel mondo di Nozick) che consentono di dare istruzioni ai dipendenti e di salvaguardare la situazione sanitaria dei posti di lavoro, potrebbero tranquillamente richiedere al lavoratore prova della puntura, pena la sospensione (anche della paga) o il licenziamento. Imprenditori sarebbero anche gli istituti scolastici, le case di cura, gli ospedali, i gestori dei trasporti pubblici e così via.


D'altronde, in sistemi giuridici più liberali dei nostri questa tendenza è visibile. Un giudice federale ha appena rigettato un ricorso di otto studenti contro un provvedimento della University of Indiana che interdiva l'accesso al campus a professori, studenti e dipendenti non vaccinati salvo che per motivi medici. La corte ha ritenuto che non si violassero principi costituzionali di libertà, ma che la proibizione fosse ragionevole e nei poteri dell'Università, aprendo probabilmente le porte alla convalida di simili direttive emanate da molteplici atenei e imprese private negli Usa.


Inoltre, da un punto di vista filosofico, lo stesso Nozick si rendeva conto che i liberali contrattualisti (per i quali lo Stato si legittima grazie all'accordo implicito dei suoi componenti) non avevano ben affrontato la questione della gestione dei rischi che compaiono in una società e della paura che essi generano. Mentre alcune violazioni della sfera altrui, per esempio l'inadempimento di un contratto, possono essere compensate, altre che suscitano timore sociale e non sono compensabili, tipo l'omicidio, devono essere proibite. Infettare il prossimo può teoricamente rientrare nei comportamenti da proibire, in quanto il danno eventualmente causato è molto difficile da compensare anche perché è problematico capire chi è "l'untore". Lo Stato guardiano notturno perciò potrebbe essere legittimato a imporre misure come il lockdown o il lasciapassare.


In conclusione, le misure del governo Draghi, incluso il Green Pass, non saranno perfette, ma contestarle sul piano dei principi di libertà individuale rischierebbe di portare a risultati paradossalmente più restrittivi per i non vaccinati. Quel che è importante è applicare con prudenza e consapevolezza della fallibilità umana un principio di proporzionalità per contenere il più possibile la diffusione del virus, comprimendo il meno possibile la libertà individuale e l'attività economica. Non sembra un cattivo obiettivo da raggiungere per un liberale.