Se i no-vax sfidano Biden
di Federico Rampini , di Federico RampiniAnche l'America è nei guai con la nuova ondata di contagi, in particolare la variante Delta, che si rafforza mentre il traguardo dell'immunità di gregge non è stato raggiunto. Joe Biden viene accusato di aver cantato vittoria troppo presto sul fronte delle vaccinazioni. E non è solo "trumpiana" l'America che non si vaccina. Più di metà degli americani tra i 18 e i 39 anni non si sono fatti vaccinare. I numeri parlano chiaro: non sono tutti elettori repubblicani. Una larga maggioranza in quella fascia di età votò per Biden. Sono i "suoi giovani" a tradire il presidente democratico. C'è una resistenza generazionale che non si lascia catturare negli schemi tradizionali destra-sinistra.
Intanto l'establishment repubblicano ha preso le distanze dai no-vax. La ex portavoce di Donald Trump, Sarah Sanders, ora candidata per governare l'Arkansas, fa campagna incoraggiando la sua base a …
Anche l'America è nei guai con la nuova ondata di contagi, in particolare la variante Delta, che si rafforza mentre il traguardo dell'immunità di gregge non è stato raggiunto. Joe Biden viene accusato di aver cantato vittoria troppo presto sul fronte delle vaccinazioni. E non è solo "trumpiana" l'America che non si vaccina. Più di metà degli americani tra i 18 e i 39 anni non si sono fatti vaccinare. I numeri parlano chiaro: non sono tutti elettori repubblicani. Una larga maggioranza in quella fascia di età votò per Biden. Sono i "suoi giovani" a tradire il presidente democratico. C'è una resistenza generazionale che non si lascia catturare negli schemi tradizionali destra-sinistra.
Intanto l'establishment repubblicano ha preso le distanze dai no-vax. La ex portavoce di Donald Trump, Sarah Sanders, ora candidata per governare l'Arkansas, fa campagna incoraggiando la sua base a farsi inoculare "il nostro vaccino". Allude al fatto che fu Trump nella primavera 2020 a lanciare l'operazione-vaccini finanziando Pfizer e Moderna. Nel profondo Sud la governatrice repubblicana dell'Alabama, Kay Ivey, dice: "Dobbiamo prendercela con chi non si vaccina, se abbiamo questa nuova ondata di contagi". Le celebrity che conducono notiziari e talkshow di FoxNews, il network di Rupert Murdoch che parla alla base trumpiana, fanno campagna per i vaccini. Resta pur sempre un discrimine tra i due schieramenti politici, per cui la percentuale di vaccinati è inferiore tra i repubblicani, nel Sud e nel Midwest. La frontiera elettorale allude anche ad altri fattori. Tra gli elettori di Trump è più basso il livello d'istruzione e questo contribuisce ad una minore informazione sui temi sanitari. Non mancano vistose eccezioni. Gli afroamericani si vaccinano molto meno della media nazionale, non perché siano discriminati, ma perché nei movimenti anti-razzisti una sottocultura del vittimismo alimenta inquietanti teorie del complotto, come la paura che i Black siano "cavie" degli esperimenti di Big Pharma. C'è un filone anti-vax - ben rappresentato in California - che ha radici nella sinistra radicale, tra gli ultrà dell'ambientalismo e del salutismo, pregiudizialmente ostili ai vaccini e all'industria farmaceutica. Ciascuna di queste correnti no-vax funziona come un compartimento a tenuta stagna: ha i suoi guru, le sue fonti di auto-legittimazione, le sue fake news sui social; non si preoccupa della "contiguità" con no-vax d'ispirazione politica opposta; ignora le accuse di contribuire a una nuova ondata di Covid.
La resistenza dei giovani è la più trasversale. È anche la più difficile da affrontare per il 78enne Biden. La portavoce del presidente ha accusato i media di "non essere all'altezza di questa sfida". Ha detto che l'informazione "è stata irresponsabile, ha rafforzato le esitazioni sui vaccini". All'origine delle accuse c'è l'allarme dei media sul consistente numero di casi positivi anche tra coloro che hanno ricevuto il vaccino. Per la Casa Bianca tv e giornali non hanno messo nella dovuta evidenza il fatto che i vaccinati, quand'anche subiscano il contagio, quasi sempre sono asintomatici o hanno una forma lieve della malattia. L'allarmismo avrebbe contribuito a seminare scetticismo sui vaccini. È possibile che i media non riescano a uscire dalla "modalità emergenza", magari illudendosi di tenere alta l'attenzione dell'audience con i toni sovraeccitati. Però la bassa adesione dei giovani alle vaccinazioni era già evidente prima della variante Delta. Altre concause vanno esaminate. Fin dall'inizio di questa pandemia tutti i giovani (repubblicani o democratici) sanno di essere dei soggetti a basso rischio, con indici di ricovero e di mortalità molto inferiori agli anziani. Vengono al pettine nodi dell'etica collettiva, molti giovani americani sono stati abituati a considerare se stessi il centro del mondo, l'idea di un dovere verso la comunità ha perso fascino. Soprattutto se si tratta di essere solidali "in prossimità": con il dirimpettaio di pianerottolo, il vicino di banco o di quartiere, gli utenti degli stessi mezzi pubblici, i residenti della stessa città e nazione. Obblighi e doveri verso i concittadini, per non parlare dell'idea di patriottismo, appartengono ad altre epoche. Sono sostituiti da ideali che sublimano la solidarietà a livelli superiori: "salvare il pianeta", o "estirpare il razzismo". Di fronte a un'America percorsa da insofferenze e idiosincrasie trasversali, Biden è costretto a una strategia soft, il nudge o spintarella educativa, compresi i cento dollari per comprare i renitenti. Di più non può.