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Texas, il buio dei diritti

La Corte suprema di Washington  (afp)

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Biden sfida la Corte Suprema che dà il via libera alla legge contro l’aborto
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Nella larvata guerra civile che lacera gli Stati Uniti si riapre il fronte più antico: l'aborto. La Corte suprema - subito criticata da Joe Biden - non ha voluto bloccare una nuova legge del Texas, che pertanto da ieri è in vigore: di fatto vieta l'interruzione di gravidanza nella stragrande maggioranza dei casi dopo la sesta settimana dal concepimento. È la norma più restrittiva, da quando nel 1973 la stessa Corte suprema affermò il diritto costituzionale delle donne all'aborto. Altri Stati del Sud come Georgia e Mississippi avevano già regole molto dissuasive ma il Texas le supera tutte.

Di fatto l'interruzione di gravidanza diventa impossibile non appena è percepibile un'attività cardiaca dell'embrione, prima ancora che questo sia un feto. Tra le rarissime eccezioni non figurano neppure i casi di stupro o incesto; sono esentate solo madri che rischiano la vita o danni irreparabili alla salute qualora p…

Nella larvata guerra civile che lacera gli Stati Uniti si riapre il fronte più antico: l'aborto. La Corte suprema - subito criticata da Joe Biden - non ha voluto bloccare una nuova legge del Texas, che pertanto da ieri è in vigore: di fatto vieta l'interruzione di gravidanza nella stragrande maggioranza dei casi dopo la sesta settimana dal concepimento. È la norma più restrittiva, da quando nel 1973 la stessa Corte suprema affermò il diritto costituzionale delle donne all'aborto. Altri Stati del Sud come Georgia e Mississippi avevano già regole molto dissuasive ma il Texas le supera tutte.

Di fatto l'interruzione di gravidanza diventa impossibile non appena è percepibile un'attività cardiaca dell'embrione, prima ancora che questo sia un feto. Tra le rarissime eccezioni non figurano neppure i casi di stupro o incesto; sono esentate solo madri che rischiano la vita o danni irreparabili alla salute qualora portino a termine la gravidanza. Tra le moltissime obiezioni - che non vengono solo dal fronte abortista più intransigente - ce n'è una di buonsenso: alla sesta settimana molte donne non sanno neppure di essere incinta.

La conseguenza pratica di questa norma texana, è che molte donne di quello Stato dovranno cercare in altre parti degli Stati Uniti cliniche per gli aborti; oppure cercheranno soluzioni "fai-da-te" acquistando farmaci online. Come sempre queste restrizioni finiscono per pesare in modo sproporzionato sulle donne più povere.

La costituzionalità della legge del Texas è dubbia, e la Corte suprema non ha ancora detto l'ultima parola in proposito: per ora il massimo tribunale d'America ha evitato d'intervenire d'urgenza bloccandone l'entrata in vigore, è su questo che Biden l'ha attaccata. 

Il precedente della sentenza "Roe vs Wade" del 1973 è importante, non sarà facile per il massimo organo costituzionale rinnegare se stesso avallando un ritorno indietro di mezzo secolo. Però i legislatori repubblicani del Texas hanno costruito la nuova legge in modo abile per tentare di schivare la bocciatura per incostituzionalità. Hanno infatti evitato di attribuire qualsiasi diritto-dovere d'intervento allo Stato locale o ad altri esponenti dell'amministrazione.

La legge attribuisce invece ad ogni privato cittadino il diritto di fare causa: chiunque in Texas, animato dalle proprie convinzioni morali e religiose, può trascinare in tribunale un medico abortista, il personale infermieristico che lo assiste, perfino il tassista che trasporta la donna in clinica, e chiedergli diecimila dollari di danni. Le cause antiabortiste vengono privatizzate e così il Texas spera di sottrarle alla Corte suprema. 

Il tribunale costituzionale è molto spostato a destra, grazie alle ultime nomine effettuate da Donald Trump, e i repubblicani vi godono di una maggioranza netta. I due giudici designati da Trump avevano in passato preso posizioni che lasciano ben sperare il movimento antiabortista. Biden, pur cattolico praticante e legato a papa Francesco, ha preso una posizione netta di condanna della legge del Texas. L'intervento del presidente è in sintonia con le posizioni del partito democratico ma non ha alcuna incidenza in Texas.

Solo una bocciatura finale della Corte suprema può ancora cambiare la situazione nel secondo Stato più popoloso degli Usa. Questa vicenda aiuta a capire la sintonia dei fondamentalisti protestanti con Trump, un presidente al quale chiedevano quasi una sola cosa: nominare i giudici "giusti" all'alta corte. Sull'aborto l'America combatte una delle guerre valoriali più insanabili, dagli anni Sessanta. La nazione è cambiata tanto, eppure argomenti e schieramenti in campo sono simili a quelli di allora, la storia si ripete in una circolarità senza fine.