Bernardo e il contraccolpo di un candidato pistola
di Stefano Bartezzaghi , di Stefano BartezzaghiNella sua prima conferenza stampa da allenatore dell'Inter Mourinho si era presentato a Milano con una frase destinata a imprimersi nella memoria di tifosi e no: "Non sono mica un pirla". Del precedente deve ricordarsi pure il pediatra e candidato sindaco di Milano Luca Bernardo poiché ha appena proclamato di non essere affatto "un pistola".
Mourinho aveva poi vinto un rarissimo Triplete: forse escludere la propria pirlaggine porta buono e in una campagna elettorale che per ora va così e così il calcolo di Bernardo e del suo staff deve essere stato quello. Ma il primario candidato di centrodestra ha poi inteso strafare e ha aggiunto che i "pistola" (il termine è indeclinabile) sono casomai quelli che voteranno per la riconferma del sindaco di centrosinistra Giuseppe Sala.
Così facendo ha selezionato un termine che non solo è meno schietto di quello adottato da Mourinho, ma lo è anche di quello che a s…
Nella sua prima conferenza stampa da allenatore dell'Inter Mourinho si era presentato a Milano con una frase destinata a imprimersi nella memoria di tifosi e no: "Non sono mica un pirla". Del precedente deve ricordarsi pure il pediatra e candidato sindaco di Milano Luca Bernardo poiché ha appena proclamato di non essere affatto "un pistola".
Mourinho aveva poi vinto un rarissimo Triplete: forse escludere la propria pirlaggine porta buono e in una campagna elettorale che per ora va così e così il calcolo di Bernardo e del suo staff deve essere stato quello. Ma il primario candidato di centrodestra ha poi inteso strafare e ha aggiunto che i "pistola" (il termine è indeclinabile) sono casomai quelli che voteranno per la riconferma del sindaco di centrosinistra Giuseppe Sala.
Così facendo ha selezionato un termine che non solo è meno schietto di quello adottato da Mourinho, ma lo è anche di quello che a suo tempo Silvio Berlusconi indirizzò agli elettori di centrosinistra, e che era: "coglione". Termine non lombardo, ma patrio, questo: del resto nel caso di Berlusconi si trattava di elezioni politiche nazionali.
Di "pirla", "pistola" è un eufemismo: sfuma l'insulto e lo rende ancor più bonario del pur non sanguinoso originale. Medesimo è il significato letterale di "membro virile maschile" e non varia neppure il traslato offensivo: "individuo poco sveglio, sempliciotto e vulnerabile agli inganni".
"Ma và ch'el lì", ma guarda quello, cantava sublime Enzo Jannacci, "dev'es on po' on pistòla" deve essere un po' un "pistola". Era la storia di un uomo che veniva biasimato dal popolino poiché forniva la sua morosa di voluttuose calze di seta, a scopi di commercio. Tale storia era ambientata in piazza Beccaria, quindi non troppo lontano da quel Palazzo Marino in cui ora Sala occupa l'ufficio da cui Bernardo vorrebbe legittimamente e democraticamente rimuoverlo.
L'emulazione mourinho-berlusconiana ha avuto un'altra conseguenza, ovvia ma forse sottovalutata dal candidato e i suoi comunicatori. Ha portato Bernardo a richiamare sulla scena la protagonista del primo e più spettacolare incidente della sua campagna elettorale: la pistola che il pediatra ha sostenuto di portare con sé anche in ospedale. Si direbbe che avrebbe convenienza a farla dimenticare. Ma - "pistola" no, pistola sì - Luca Bernardo cerca i voti così.