L'attentato terroristico in cui ha perso la vita un deputato britannico è stato definito dalla ministra degli Interni Priti Patel "un attacco contro la democrazia", ma è anche qualcosa di più: una minaccia contro il rapporto diretto tra il popolo e i suoi rappresentanti. David Amess è morto accoltellato mentre come ogni venerdì, giorno in cui il palazzo di Westminster resta chiuso, riceveva gli elettori della sua circoscrizione in un ufficietto all'interno di una chiesa metodista.
Nel gergo politico inglese questa antica tradizione ha un nome che suona strano all'orecchio straniero: surgery. Oltre che chirurgia o intervento chirurgico, il dizionario di Oxford lo definisce "il regolare periodo di tempo in cui un cittadino può visitare il proprio membro del Parlamento per chiedere consiglio". Vale la pena di prestare attenzione a una parola di questa definizione: "il proprio".
In un sistema maggiorit…
L'attentato terroristico in cui ha perso la vita un deputato britannico è stato definito dalla ministra degli Interni Priti Patel "un attacco contro la democrazia", ma è anche qualcosa di più: una minaccia contro il rapporto diretto tra il popolo e i suoi rappresentanti. David Amess è morto accoltellato mentre come ogni venerdì, giorno in cui il palazzo di Westminster resta chiuso, riceveva gli elettori della sua circoscrizione in un ufficietto all'interno di una chiesa metodista.
Nel gergo politico inglese questa antica tradizione ha un nome che suona strano all'orecchio straniero: surgery. Oltre che chirurgia o intervento chirurgico, il dizionario di Oxford lo definisce "il regolare periodo di tempo in cui un cittadino può visitare il proprio membro del Parlamento per chiedere consiglio". Vale la pena di prestare attenzione a una parola di questa definizione: "il proprio".
In un sistema maggioritario come quello del Regno Unito, in cui non si votano liste decise dall'alto ma singoli candidati in corsa l'uno contro l'altro, è davvero così: come se ogni parlamentare appartenesse a coloro che lo hanno eletto. Perciò una volta alla settimana i legislatori incontrano a porte aperte, senza bisogno di prendere appuntamento, i cittadini che li hanno mandati alla camera dei Comuni, rispondendo a domande, ascoltando lamentele, esaminando questioni di ogni genere alla luce del sole, senza sotterfugi, patti o raccomandazioni dietro le quinte.
In un certo senso questa sorta di "ambulatorio della politica" è il trasferimento del potere dalle cosiddette stanze dei bottoni alle strade: il principio dell'agorà, il termine che indicava la piazza principale della polis, la città-Stato dell'antica Grecia e il suo modello politico, poiché la piazza era il centro non solo della vita economica e religiosa ma pure della democrazia, in quanto sede delle assemblee dei cittadini che si riunivano per discutere i problemi della comunità.
Un'abitudine rinata nella culla della democrazia moderna, quell'Inghilterra in cui la democrazia ateniese è ricominciata a nascere con la Magna Carta, the rule of law (lo stato di diritto) e la madre di tutti i Parlamenti, com'è soprannominato quello di Westminster. Uno spettacolo istruttivo e commovente: l'ufficio in cui il venerdì riceve gli elettori Emily Thornberry, deputata laburista del quartiere in cui vivo a Londra, è un modesto bugigattolo tra un pub e un fioraio, una sorta di negozio della politica che fa sentire la "cosa pubblica" più vicina ai cittadini.
Tutto questo è ora minacciato da un agghiacciante atto di violenza, déjà vu dell'assassinio della deputata laburista Jo Cox nel 2016, uccisa da un fanatico di estrema destra, alla vigilia del referendum sulla Brexit, anche lei mentre incontrava la gente della sua circoscrizione nella surgery del venerdì.
Lo Speaker del Parlamento e la ministra degli Interni promettono di riesaminare la sicurezza dei deputati in queste circostanze. Non sarà semplice proteggere centinaia di parlamentari senza allontanare il contatto con la popolazione, ma la pandemia del Covid ha dimostrato che la democrazia sa trovare un equilibrio fra libertà e sicurezza.
Come proclama il famoso discorso di Pericle, padre della democrazia ateniese, del quale Boris Johnson tiene un busto a Downing Street: "Noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo il prossimo se al prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Noi ad Atene facciamo così".