L'apparire, nelle retrovie militanti e intellettuali, della coalizione No Vax e No Green Pass di gruppi, umori, bandiere e sigle della sinistra radicale sconcerta i media e accende, nei talk show e online, batti e ribatti petulanti e di poco senno. In realtà, la tradizione antiscientista, antitecnologica, screziata di irrazionalismo e populismo è antica a sinistra, ben prima del 1968, dei picchetti di Trieste, dei blog estremisti.
Oggi è il collettivo di scrittori del gruppo Wu Ming, animatore del sito Giap e firma di romanzi per Einaudi, a organizzare un "Kit di pronto soccorso antifascista contro il nuovo lasciapassare", il Green Pass, ritenuto dal Circolo Anarchico Berneri di Bologna "un dispositivo di controllo e digitalizzazione che riguarderà le vite e i diritti di tutti, vaccinati e non vaccinati". Giap e Wu Ming denunciano foschi "il pensiero unico virocentrico", appellandosi perché la sinistra intera lo co…
L'apparire, nelle retrovie militanti e intellettuali, della coalizione No Vax e No Green Pass di gruppi, umori, bandiere e sigle della sinistra radicale sconcerta i media e accende, nei talk show e online, batti e ribatti petulanti e di poco senno. In realtà, la tradizione antiscientista, antitecnologica, screziata di irrazionalismo e populismo è antica a sinistra, ben prima del 1968, dei picchetti di Trieste, dei blog estremisti.
Oggi è il collettivo di scrittori del gruppo Wu Ming, animatore del sito Giap e firma di romanzi per Einaudi, a organizzare un "Kit di pronto soccorso antifascista contro il nuovo lasciapassare", il Green Pass, ritenuto dal Circolo Anarchico Berneri di Bologna "un dispositivo di controllo e digitalizzazione che riguarderà le vite e i diritti di tutti, vaccinati e non vaccinati". Giap e Wu Ming denunciano foschi "il pensiero unico virocentrico", appellandosi perché la sinistra intera lo condanni, come "tutti i partiti di sinistra in Francia". Sul sito Carmilla, Nico Maccentelli elogia i sistemi sanitari di Mosca e Pechino, rilanciando, in chiave postcomunista, slogan di destra sulla presunta "libertà" dai vaccini.
Con toni analoghi, nel lontano 1969, un gruppo di studiosi vicini al Partito comunista, guidati dal fisico Marcello Cini, assalì lo sbarco americano sulla Luna come manovra capitalista e imperialista di disinformazione, "Siamo caduti nelle maglie del più colossale colpo propagandistico regalato alla plebe dai tempi di Nerone?", in una serie di articoli sul quotidiano L'Unità, costringendo l'epistemologo Giuliano Toraldo di Francia a ricordare, invano, che l'impresa arricchiva comunque la conoscenza umana e non poteva esser ridotta a geopolitica militare. Toccò infine al capo della Commissione cultura, il futuro presidente Giorgio Napolitano, pur nel linguaggio del tempo, provare a definire il tema in modo meno irrazionale.
La critica della neutralità della scienza, del paternalismo autoritario in medicina, avanzata da ricercatori come Giulio A. Maccacaro, Hrayr Terzian o il padre della riforma psichiatrica Franco Basaglia, aveva elementi fondati di ragione, troppo spesso i laboratori del XX secolo son stati fucine di sfruttamento, oppressione, esperimenti criminali. Ma questa posizione illuminista, presa in ostaggio dai demagoghi, ha corrotto una nobile battaglia: da tante parti si invoca il nome di Basaglia, per farne il nume tutelare dei tumulti di Trieste, dimenticando che al Reseau di Psichiatria del 1977, giusto nella città di frontiera, Basaglia venne assediato e picchiato da militanti di Autonomia Operaia che lo consideravano uno sporco controrivoluzionario. Fiora Pirri, guerrigliera antitecnologica e oggi, la Nemesi è Dea instancabile, studiosa di informatica, vandalizzò il computer di un centro meccanografico, sentendosi in rivolta contro il neocapitalismo.
La battaglia contro la ricerca sugli Ogm ha fatto isolare, a sinistra, botanici come il compianto Francesco Sala, e la conferenza di Asilomar, negli Stati Uniti, del 1975, in cui Paul Berg e altri biologi misero in guardia contro i rischi negli studi di genetica, è caricaturata da blog antiscientifici, su xylella, 5G, vaccini giudicati strumenti di controllo sociale.
In una sua inchiesta del 1975 Giorgio Bocca volle elogiare nello scienziato G.B. Zorzoli, il campione della "sinistra raziocinante di fronte alla crisi": come allora, la sinistra italiana deve scegliere se stare dalla parte della ragione, o lasciarsi ammaliare da pose fiammeggianti, alla D'Annunzio alla presa di Fiume, scambiando un manipolo di esagitati per il Sole del Futuro. Galileo ci chiedeva di leggere nel libro della Natura, non di sfregiarlo con graffiti lividi, e nell'era della pandemia, delle disuguaglianze, della sfida vitale sull'ambiente la sua lezione risuona più che mai.
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