✕

Covid, la lezione di Berlino

Ascolta l'audio

L'annuncio del ministro Speranza e la situazione europea
1 minuti di lettura
Dunque ci siamo. Il ministro Speranza ha annunciato un balzo in avanti della campagna sulle terze dosi, aprendola a tutti gli italiani sopra i 40 anni. È un limite che sta lì chiaramente per essere superato da una vaccinazione di massa estesa a tutte le classi di età, indistintamente. Del resto la Fda e l'Ema hanno dato luce verde al cosiddetto booster non solo per i "fragili" ma per tutti i maggiorenni.
 
Questo annuncio, largamente prevedibile, sembra tuttavia colpirci con la potenza di un evento inatteso. Ed è dunque giusto riflettere e chiedersi perché siamo arrivati a questo punto, scacciando la risposta più banale e dunque più sbagliata, ovvero quel…
Dunque ci siamo. Il ministro Speranza ha annunciato un balzo in avanti della campagna sulle terze dosi, aprendola a tutti gli italiani sopra i 40 anni. È un limite che sta lì chiaramente per essere superato da una vaccinazione di massa estesa a tutte le classi di età, indistintamente. Del resto la Fda e l'Ema hanno dato luce verde al cosiddetto booster non solo per i "fragili" ma per tutti i maggiorenni.
 
Questo annuncio, largamente prevedibile, sembra tuttavia colpirci con la potenza di un evento inatteso. Ed è dunque giusto riflettere e chiedersi perché siamo arrivati a questo punto, scacciando la risposta più banale e dunque più sbagliata, ovvero quella sulla presunta mancanza di efficacia dei vaccini. È vero proprio il contrario. L'Italia (come la Spagna e il Portogallo: per una volta nella storia gli Stati del Sud Europa possono vantare un'eccellenza) sta resistendo meglio alla quarta ondata del virus proprio per l'altissimo livello dei vaccinati. Ieri lo ha ammesso il portavoce di Merkel, citando ad esempio proprio gli italiani.
 
Certo, i 40 mila nuovi contagiati tedeschi in un solo giorno fanno impressione, ma è corretto osservare cosa succede oltre confine, perché i nostri Paesi sono connessi e, oltre alle merci e alle persone, viaggia velocissimo anche il Covid. A Berlino paventano altri 100 mila morti se non si interviene subito e nuovi lockdown che incenerirebbero la ripresa. Oggi a Berlino, domani a Roma, parafrasando un vecchio slogan. Le avvisaglie ci sono tutte. In un solo giorno siamo passati da 6000 a 8000 casi. La progressione, dicono i ricercatori di CovidStat, è esponenziale. Benché le terapie intensive siano ancora sotto controllo, è evidente che stiamo per ballare. E forte. Winter is coming, l'inverno è alle porte. Il sentimento di scampato pericolo si sta rivelando una falsa illusione. Il nemico si è fatto più aggressivo, le sue armi hanno iniziato a perforare le nostre corazze ed è necessario aumentare il livello di protezione con il booster. L'esempio a cui si guarda in queste ore nelle stanze del ministero della Salute è Israele, un laboratorio vivente delle migliori pratiche anti-Covid. Grazie al continuo scambio di dati con Pfizer, gli israeliani hanno capito che non c'era tempo da perdere. Così, grazie alla terza dose, hanno bloccato l'ondata epidemica. L'Italia se n'è accorta e segue in scia. Tra gennaio e marzo, quando saranno passati 6 mesi dalla seconda puntura per la maggior parte dei vaccinati, il governo dovrà aver riattivato gli hub e procedere a spron battuto a un richiamo di massa. L'annuncio di Speranza sui 40enni è il segnale che la battaglia è ricominciata.