Joe Biden si affida ad un repubblicano doc per risollevare l'economia Usa, i suoi sondaggi d'opinione, e le fortune elettorali del Partito Democratico.
È una bella scommessa quella del presidente americano che questa settimana ha concesso a Jerome Powell - l'avvocato di centro-destra scelto da Donald Trump per guidare la Federal Reserve - altri quattro anni al timone della banca centrale più importante del mondo.
Powell, che si fa chiamare "Jay", dovrà far quadrare il cerchio economico di inflazione rampante, pandemia di ritorno e ripresa in dubbio.
Se Jay sbaglia politiche monetarie, il conto sarà pagato dal partito di Biden al voto parlamentare di medio termine del prossimo novembre e, forse, alle urne delle presidenziali del 2024 quando la faccia arancione del Donald potrebbe ripresentarsi sulle schede elettorali.
I mercati, per ora, hanno gradito la decisione, applaudendo sia il rafforzamento dell'indipendenza della Fed sia…
Joe Biden si affida ad un repubblicano doc per risollevare l'economia Usa, i suoi sondaggi d'opinione, e le fortune elettorali del Partito Democratico.
È una bella scommessa quella del presidente americano che questa settimana ha concesso a Jerome Powell - l'avvocato di centro-destra scelto da Donald Trump per guidare la Federal Reserve - altri quattro anni al timone della banca centrale più importante del mondo.
Powell, che si fa chiamare "Jay", dovrà far quadrare il cerchio economico di inflazione rampante, pandemia di ritorno e ripresa in dubbio.
Se Jay sbaglia politiche monetarie, il conto sarà pagato dal partito di Biden al voto parlamentare di medio termine del prossimo novembre e, forse, alle urne delle presidenziali del 2024 quando la faccia arancione del Donald potrebbe ripresentarsi sulle schede elettorali.
I mercati, per ora, hanno gradito la decisione, applaudendo sia il rafforzamento dell'indipendenza della Fed sia la continuità di gestione. Il fatto che la principale rivale di Powell per il Trono di Spade macro-economico - la democratica Lael Brainard - ne sia diventata il vice ha rassicurato ancora di più gli investitori, sempre grandi fautori del mantra: "squadra che vince non si cambia".
Il problema per il team Usa è che è stata la partita a cambiare completamente. Nel suo primo mandato, il compito di Powell è stato quello di stimolare l'economia, aumentare l'occupazione e evitare una rovinosa recessione causata dal virus.
La Fed si è disimpegnata bene, utilizzando politiche "di sinistra" - tassi bassissimi, stimolo colossale, parole melliflue - per combattere la disoccupazione che ad un certo punto aveva raggiunto il punto più alto dalla Grande Depressione degli anni '30.
Questa strategia (adottata anche dalla Banca Centrale Europea) ha funzionato a meraviglia fino a quando l'inflazione è rimasta quiescente perché l'enorme influsso di denaro non ha avuto effetti collaterali.
Oggi, la situazione è diversa. Negli Usa, il caro-prezzi è a livelli non visti da più di trent'anni e sta cominciando a toccare la vita di milioni di elettori attraverso l'aumento del costo della benzina, delle bollette e persino del tacchino che milioni di americani mangeranno nel Giorno del Ringraziamento.
Powell ha già fatto un errore clamoroso, giurando e spergiurando che la fiammata inflazionistica sarebbe stata "temporanea". Dopo mesi di rialzo dei prezzi, ha dovuto fare marcia indietro, dando il via al ritiro dello stimolo somministrato ai mercati dalla Fed.
La prossima mossa sarà la più importante - per la Fed ma soprattutto per le sorti politiche di Biden. Se Powell ci va con la mano pesante e alza i tassi troppo velocemente per debellare l'inflazione, la locomotiva Usa potrebbe subire una brusca frenata, offrendo un assist perfetto ai rivali del Presidente.
Per Biden, il parallelo più preoccupante è con Jimmy Carter che, nel 1979 con l'inflazione fuori controllo, decise di affidare la Fed a Paul Volcker. Il tostissimo banchiere centrale decise di "uccidere il drago del caro-prezzi" con una terapia-choc di aumento dei tassi.
Pochi mesi dopo, con un'economia stremata dalle politiche di Volcker, Carter fu sfrattato dalla Casa Bianca da un ex-attore di serie B che si chiamava Ronald Reagan. Per la cronaca, Volcker riuscì a sconfiggere l'inflazione ma a beneficiarne furono i Repubblicani.
Visto che, al momento sei americani su dieci sono critici della gestione dell'economia da parte di Biden, la Casa Bianca non si può permettere un remake dell'era-Volcker. L'area più delicata è il mercato del lavoro dove, dopo decenni di ristagno, le classi medio-basse stanno trovando sia più posti di lavoro sia salari più alti. Mantenere quel trend sarà fondamentale se i Democratici vogliono "riconquistare" i colletti blu che votarono in massa per Trump nel 2016.
Paradossalmente, toccherà a Powell passare attraverso quella cruna dell'ago. Gli amici dicono che Jay ama descriversi come "volpe" anziché "riccio" nella metafora del filosofo Isaiah Berlin, ovvero un animale duttile, capace di invertire rotta quando le situazioni cambiano, piuttosto che una creatura introversa e chiusa al cambiamento.
Biden deve solo sperare che la sua volpe sia abbastanza astuta da attaccare l'inflazione senza azzannare l'intera economia americana.