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Lavoro, non archiviamo i navigator

Roma, una protesta dei navigator contro la soppressione del loro ruolo (fotogramma)

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Invece di essere percepiti come un'utile e necessaria integrazione dei Centri per l'impiego, sono stati visti da subito come un elemento di conflitto
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I navigator rischiano di essere il capro espiatorio di ciò che non funziona nelle politiche attive del lavoro in Italia, non solo per i percettori del Reddito di cittadinanza teoricamente "occupabili", ma in generale, oltre che del non risolto rapporto tra Centri per l'impiego e Anpal. Al di là del nome infelice e un po' ridicolo con cui sono stati designati, l'idea che per fare incontrare domanda e offerta di lavoro ci voglia qualche cosa di più di un database, che occorra fare emergere la domanda per orientare ed eventualmente (ri)qualificare l'offerta, era tutt'altro che sbagliata. Tanto più nel caso di una offerta così poco qualificata e lontana dal mercato del lavoro quale è quella di gran parte dei beneficiari del Rdc "occupabili".

Per fare questo occorre non solo un personale numericamente sufficiente, ma con le qualifiche professionali adatte, non sempre presenti in Centri per l'impiego noto…

I navigator rischiano di essere il capro espiatorio di ciò che non funziona nelle politiche attive del lavoro in Italia, non solo per i percettori del Reddito di cittadinanza teoricamente "occupabili", ma in generale, oltre che del non risolto rapporto tra Centri per l'impiego e Anpal. Al di là del nome infelice e un po' ridicolo con cui sono stati designati, l'idea che per fare incontrare domanda e offerta di lavoro ci voglia qualche cosa di più di un database, che occorra fare emergere la domanda per orientare ed eventualmente (ri)qualificare l'offerta, era tutt'altro che sbagliata. Tanto più nel caso di una offerta così poco qualificata e lontana dal mercato del lavoro quale è quella di gran parte dei beneficiari del Rdc "occupabili".

Per fare questo occorre non solo un personale numericamente sufficiente, ma con le qualifiche professionali adatte, non sempre presenti in Centri per l'impiego notoriamente sotto-dimensionati e che spesso si limitano alle procedure amministrative, oltre a presentare una grande eterogeneità a livello territoriale.

Purtroppo, invece di essere percepiti come un'utile e necessaria integrazione dei Cpi ed uno stimolo al ripensamento del modo in cui questi - o gran parte di loro - concorrono alle politiche attive, i navigator sono stati da subito elemento di conflitto nel rapporto Stato-Regioni, Anpal (il cui ruolo e statuto sono rimasti incerti dopo la mancata riforma costituzionale) e Centri per l'impiego. Il loro ingresso nei Centri in alcune Regioni è stato oggetto di scontro. Nelle situazioni più virtuose hanno operato in affiancamento ai Cpi, nelle altre sono stati lasciati in totale isolamento. Ma in nessun caso è stata affidata loro la responsabilità di fare incontrare effettivamente domanda e offerta di lavoro, benché abbiano censito e censiscano le disponibilità potenziali di posti di lavoro ed effettuino il profilo dei beneficiari loro assegnati.

Ciò non significa che non abbiano lavorato, al contrario, pur nell'estrema eterogeneità delle situazioni e dei carichi, illustrata anche da un rapporto preparato dalla loro associazione - A.n.n.a. - pubblicato a maggio di quest'anno sul periodo settembre 2019-gennaio 2021. A loro, infatti, si deve la maggior parte delle convocazioni e dei primi colloqui con i beneficiari ai fini della stipula dei Patti per il lavoro.

Nelle Regioni che li autorizzano ad operare direttamente, hanno anche seguito e monitorato i piani personalizzati di accompagnamento al lavoro, svolgendo in molti casi una azione non solo di orientamento, ma di vero e proprio coaching. Hanno anche segnalato 429.984 tra vacancy, opportunità formative o orientative, anche se è toccato ai Cpi renderle disponibili sulle loro piattaforme, il che non sempre è avvenuto in modo tempestivo.

Naturalmente, come ha osservato da ultimo Giubileo su lavoce.info, l'incontro tra domanda e offerta "è un processo complesso, spesso non immediato, dove le imprese e i candidati si incontrano più volte. Il candidato deve convincere l'impresa di essere in possesso di una serie di competenze e capacità (tecniche e attitudinali, come essere una persona motivata, precisa, affidabile)". È proprio in questo processo che può essere cruciale la funzione di accompagnamento: per rafforzare non solo le competenze, ma anche la fiducia nelle proprie capacità, la motivazione, oltre che il modo di presentarsi.

È ciò che è previsto nel programma Gol - garanzia di occupabilità dei lavoratori - tramite l'offerta di servizi universali di accompagnamento e di programmi di riqualificazione. In questa prospettiva, la professionalità acquisita dai navigator dovrebbe essere considerata preziosa, non solo per i beneficiari del RdC che sono un target specifico del Gol, ma in generale.

Invece, dopo la scadenza del contratto a fine anno, se vorranno continuare a operare nelle politiche attive del lavoro dovranno partecipare ai concorsi faticosamente e tardivamente banditi dai Cpi, che per altro sembrano non essere tagliati sui profili professionali necessari perché i Centri possano diventare il motore delle politiche attive. Con il rischio che non solo i navigator, ma anche il Gol stesso diventi la vittima sacrificale del permanere di una visione amministrativa dell'incrocio tra domanda e offerta di lavoro e dell'eterogeneità territoriale non solo nella effettiva domanda di lavoro, ma nella capacità di progettazione.