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Bambini, vaccini e istruzione: due diritti da difendere

Il governo deve agire unito, condividendo le decisioni e perseguendo un bene primario, quello dei nostri figli e nipoti, che più di tutti stanno subendo gli effetti della pandemia
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Sui bambini non possiamo permetterci incertezze. Dobbiamo difendere due loro diritti fondamentali: il diritto alla istruzione e il diritto alla salute. Il governo deve agire unito, condividendo le decisioni e perseguendo un bene primario, quello dei bambini, che più di tutti stanno subendo gli effetti della pandemia. Si possono avere dubbi, si affrontano, si discute, si decide, ma poi si va avanti uniti. Non si possono dare segnali contrastanti su come agire contro la pandemia.

Sulla didattica a distanza non si può tornare indietro. La pandemia si combatte con i vaccini anche per i bambini, come sostenuto dalle società scientifiche dei pediatri, dal professor Locatelli in primis, come si fa negli Stati Uniti e in Israele.

Non si può tornare indietro, perché la didattica a distanza ha peggiorato la situazione del livello di competenze dei nostri bambini. In terza media il 45% ha basse competenze in matematica, il 39% in italiano. Un peggioramento di…

Sui bambini non possiamo permetterci incertezze. Dobbiamo difendere due loro diritti fondamentali: il diritto alla istruzione e il diritto alla salute. Il governo deve agire unito, condividendo le decisioni e perseguendo un bene primario, quello dei bambini, che più di tutti stanno subendo gli effetti della pandemia. Si possono avere dubbi, si affrontano, si discute, si decide, ma poi si va avanti uniti. Non si possono dare segnali contrastanti su come agire contro la pandemia.

Sulla didattica a distanza non si può tornare indietro. La pandemia si combatte con i vaccini anche per i bambini, come sostenuto dalle società scientifiche dei pediatri, dal professor Locatelli in primis, come si fa negli Stati Uniti e in Israele.

Non si può tornare indietro, perché la didattica a distanza ha peggiorato la situazione del livello di competenze dei nostri bambini. In terza media il 45% ha basse competenze in matematica, il 39% in italiano. Un peggioramento di 5 punti secondo l'Invalsi. E alla maturità ancora peggio, il 51% in matematica e il 44% in italiano non arriva al livello base di competenze.

La forbice si è allargata. E i bambini del Sud e in condizioni economiche peggiori sono quelli che vanno peggio, poiché il digital divide, l'affollamento abitativo e la mancanza di una famiglia con livello di istruzione alto li hanno penalizzati di più.

Ha fatto bene il presidente del Consiglio Draghi ad intervenire e a modificare di fatto la circolare che mandava in quarantena i bambini in presenza del primo contagio, firmata dal ministero dell'Istruzione e della Salute. Timone dritto. Tanto più quando le condizioni epidemiologiche con solo l'1% di classi in quarantena non lo impongono. I bambini hanno diritto ad andare a scuola.

Ma non è bene trasmettere incertezza e dubbi alle famiglie in questo momento. Vaccinare i bambini è importante e necessario perché non sempre l'infezione li colpisce con forme leggere. Ci sono bambini ricoverati, anche in terapia intensiva. Sono 3 milioni 700 mila i bambini da 5 a 11 anni. Sono tanti. Non si deve avere timore del vaccino ma del Covid. Il benessere psico-fisico dei bimbi può essere compromesso notevolmente se si ammalano, esiste il Long Covid, esistono le complicanze. Senza pensare agli effetti dell'isolamento a cui sarebbero sottoposti.

Ma ogni genitore ha dubbi, questi sì comprensibili. Si pone interrogativi, più ancora che sulla propria vaccinazione. Anche l'Oms lo sottolinea. Devono essere date tutte le informazioni perché ciascun genitore possa decidere, consapevolmente, in libertà e togliersi ogni dubbio. L'esitazione in questo caso è normale, ma va ben gestita. Informando, tramite i pediatri, sensibilizzando tramite maestre e maestri, con un lavoro capillare e al tempo stesso con campagne di carattere generale.

Per la salute dei nostri figli o nipoti la stragrande maggioranza di noi non va a cercare risposte su Internet né da un illustre sconosciuto. Si affida ai medici, agli ospedali, alla scienza. A maggior ragione rispetto al Covid, dobbiamo affidarci a medici e scienziati, i quali, tutti, salvo rare eccezioni, ci consigliano il vaccino. E la scienza ci ha dato una prova della sua efficacia ed affidabilità proprio trovando i vaccini in un lasso di tempo eccezionalmente veloce, e migliorando nettamente le nostre condizioni di rischio e di vita, anche solo rispetto all'anno scorso.

Abbiamo bisogno di una guida sicura in un momento che, comunque, resta incerto. Ma ricordiamoci che gli ultimi che devono rimetterci sono i bambini. Devono vivere in serenità, studiando con gli altri bambini a scuola, protetti dal Covid tramite i vaccini.

Linda Laura Sabbadini è direttora centrale Istat. Le opinioni qui espresse sono esclusiva responsabilità dell'autrice e non impegnano l'Istat