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Caso Caterpillar, quanto vale il lavoro

Jesi, lo stabilimento della Caterpillar (ansa)

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Aprire una procedura di licenziamenti collettivi senza motivi oggettivi, e neanche l’avvio di un confronto, può avere tanti nomi. Ma tutti lontani dalla sostenibilità e dal rispetto della persona
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Jesi è una terra bellissima, quelli che una volta si chiamavano i “metalmezzadri”, donne e uomini laboriosi, l’hanno resa forte nell’agricoltura e nell’industria che ha tradizioni antiche. Lo stabilimento locale di Caterpillar ha una lunga storia, orgogliosamente industriale e sindacale. Nasce nel 1926, in modo travagliato ed emblematico, come Sima industrie, la società jesina macchine agrarie. Dal 1978 il declino fino al 1996 con l’arrivo della Caterpillar Hydraulics.

Qualche giorno fa la decisione inaspettata: la chiusura e, la sera stessa, l’avvio della procedura dei licenziamenti collettivi. La produzione sarà ridotta anche negli Stati Uniti e in Cina. Resteranno all’interno del Gruppo i cilindri più grandi bullonati per mezzi più grandi. I cilindri sono parti molto importanti per le macchine movimento terra. Pensate che gli ultimi cilindri “bullonati” prodotti a Jesi sono stati dismess…

Jesi è una terra bellissima, quelli che una volta si chiamavano i “metalmezzadri”, donne e uomini laboriosi, l’hanno resa forte nell’agricoltura e nell’industria che ha tradizioni antiche. Lo stabilimento locale di Caterpillar ha una lunga storia, orgogliosamente industriale e sindacale. Nasce nel 1926, in modo travagliato ed emblematico, come Sima industrie, la società jesina macchine agrarie. Dal 1978 il declino fino al 1996 con l’arrivo della Caterpillar Hydraulics.

Qualche giorno fa la decisione inaspettata: la chiusura e, la sera stessa, l’avvio della procedura dei licenziamenti collettivi. La produzione sarà ridotta anche negli Stati Uniti e in Cina. Resteranno all’interno del Gruppo i cilindri più grandi bullonati per mezzi più grandi. I cilindri sono parti molto importanti per le macchine movimento terra. Pensate che gli ultimi cilindri “bullonati” prodotti a Jesi sono stati dismessi un mese fa. Era la produzione che aveva raggiunto anche il 40% del totale e che negli ultimi tempi era crollata al 10%. I cilindri che si montano su escavatori e pale (e alcuni camion) sono fondamentali perché consentono di trasformare la forza idraulica in movimento lineare, facilitando il sollevamento e lo spostamento di materiali pesanti. Queste macchine vengono assemblate nel Regno Unito per il 60-70% a Leicester e Peterlee e solo per il 10% in Francia.

L’azienda andava male? L’obiettivo del Mol al 5% era stato doppiato anche recentemente, arrivando al 10%. Non sarà questo il caso, ma in passato numerose multinazionali, anche per motivi fiscali, hanno utilizzato modalità finalizzate a contenere i margini entro un certo range che non ha consentito la reale determinazione. Resta il fatto che dal 10% si è passati alla chiusura. Gli stabilimenti a valle del gruppo sono in Europa e, soprattutto dopo la pandemia, sappiamo quanto sia importante avere una catena di fornitura che sia redditizia ma al contempo protetta dagli shock esterni.

Le stesse “ragioni di mercato”, ovvero l’aumento dei costi dell’acciaio e di altre materie prime, sono tutte vere, ma valgono simmetricamente per quasi tutti i concorrenti e fornitori. Mi viene da pensare alla delocalizzazione a fornitori esterni europei, magari in Germania o Spagna, prezzi più bassi, come i materiali utilizzati, la qualità della verniciatura, gli standard del controllo qualità. Caterpillar ha due registri: obbliga a produrre secondo specifiche tecniche di resistenza, con materiali e componenti indicati dettagliatamente dalla casa madre. Alle aziende esterne (concorrenti) chiede indicazioni più generiche. Si poteva lavorare sui volumi produttivi? Dopo gli ultimi accordi aziendali c’era la possibilità di aprire al mercato e poter ampliare i volumi. Ciò è stato impedito dalla casa madre.

Ora si apre la vertenza: dal 2018, in Italia, non se ne risolve bene una. Da un lato sono pericolosi quelli che in queste ore dicono “non vi preoccupate, ci pensiamo noi, vieteremo la delocalizzazione”. Arriva la loro solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori per poi sparire lasciando le persone sempre più sole. I nazionalizzatori seriali tacciono.

Alle crisi industriali si risponde con soluzioni industriali e mediamente la politica non ne conosce neanche l’alfabeto. Evitiamo che valga anche per Caterpillar, innanzitutto sostenendo le organizzazioni dei metalmeccanici, ma soprattutto evidenziando che questa non è una crisi. L’azienda ha aumentato volumi e poi margini. Evitiamo le solite banalità, è una multinazionale? Sì, è americana, anche. È un’azienda in mano ai fondi? Sì, è una public company dove quasi il 70% dell’azienda è in mano a fondi pensione e fondi istituzionali internazionali. Si annoverano tra i principali azionisti Vanguard Group che con i differenti strumenti detiene intorno al 13%, Ssga Funds col 7,4%, Blackrock intorno al 4,5%, e molti altri fondi tra cui anche i cosiddetti passivi, cioè gli Etf.

La chiusura è il frutto di scelte manageriali (sbagliate) “nell’interesse di medio lungo termine degli azionisti” che probabilmente non sanno dove sia Jesi. Glielo faremo sapere. Nel 2021 è stata inserita per la 22esima volta nel Djsi, secondo gli indicatori ponderati di Esg, tra le prime 100 aziende sostenibili, secondo il Wall Street Journal.

Caterpillar è un marchio di solidità e su questa immagine ha costruito anche una linea di abbigliamento e calzature. Episodi come Jesi ci fanno capire che alcuni valori saltano con troppa facilità. Ma la solidità senza autentica sostenibilità e senza intelligenza sociale ha le gambe di argilla e va poco lontano. E la sostenibilità delle classifiche è sempre più delegittimata dai comportamenti. Aprire una procedura di licenziamenti collettivi senza motivi oggettivi e neanche l’avvio di un confronto ha tanti nomi, ma tutti lontani dalla sostenibilità e dal rispetto della persona.

In un momento in cui torna al pettine la questione del senso del lavoro, e la necessità di restituirgli valore, Jesi è una buona occasione, ci sono persone che non meritano di essere illuse ma neanche di restare inascoltate.