Spider-Man salva il cinema
di Arianna Finos , di Arianna FinosIl supereroe di quartiere sta salvando il cinema, ne sta salvando il sogno e pure l'economia, pericolosamente sul baratro. Il successo di Spider-Man. No way home poteva essere previsto, anche se non era immaginabile in queste proporzioni. Sotto la quarta ondata di Covid il film ha incassato 225 milioni di euro nel primo fine settimana americano, terzo introito di tutti i tempi, dietro solo agli Avengers: Endgame e Infinity War, kolossal dell'era pre-pandemica.
In Italia nei primi cinque giorni l'Uomo Ragno ha superato 11 milioni e 200.000 euro, un terzo degli incassi totali nel nostro Paese del 2021. C'era voglia di tornare in sala, dopo l'ubriacatura di schermi casalinghi, serviva condividere la visione con gli amici, vivere un'esperienza unica e irriproducibile. È accorsa in massa all'evento, brandendo il Super Green Pass per vedere il supereroe, un'intera generazione che è cresciuta con Tom Holland, il Peter Parker più emp…
Il supereroe di quartiere sta salvando il cinema, ne sta salvando il sogno e pure l'economia, pericolosamente sul baratro. Il successo di Spider-Man. No way home poteva essere previsto, anche se non era immaginabile in queste proporzioni. Sotto la quarta ondata di Covid il film ha incassato 225 milioni di euro nel primo fine settimana americano, terzo introito di tutti i tempi, dietro solo agli Avengers: Endgame e Infinity War, kolossal dell'era pre-pandemica.
In Italia nei primi cinque giorni l'Uomo Ragno ha superato 11 milioni e 200.000 euro, un terzo degli incassi totali nel nostro Paese del 2021. C'era voglia di tornare in sala, dopo l'ubriacatura di schermi casalinghi, serviva condividere la visione con gli amici, vivere un'esperienza unica e irriproducibile. È accorsa in massa all'evento, brandendo il Super Green Pass per vedere il supereroe, un'intera generazione che è cresciuta con Tom Holland, il Peter Parker più empatico e sensibile di sempre, affiancato (anche nella vita) dall'attrice e attivista Zendaya, che porta il valore aggiunto di 100 milioni di followers su Instagram.
Un'affezione e un'affiliazione che, per poche saghe iconiche, dura nel tempo. Harry Potter e la pietra filosofale, uscito vent'anni fa e proposto mille volte in tv, tornato al cinema nei primi di dicembre ha incassato un milione in cinque giorni. Il segno che la prepotente pandemia non è riuscita a seppellire un luogo, o perlomeno i suoi miti.
Ma la speranza inconscia di chi è tornato nella sala buia - dopo una pausa lunghissima - è anche che esista un supereroe in grado sconfiggere il Covid, cosa che nessun leader politico, e anche scientifico, finora è riuscito a fare. Il mondo è al collasso sotto molti punti di vista e per quegli spettatori sarebbe fantastico se il grande potere e il granitico senso di responsabilità dell'adolescente Peter Parker potessero essere sfruttati per i grandi temi dell'oggi, affiancando, ad esempio, la generazione di Greta Thunberg sulle battaglie climatiche.
La missione, del resto, è intrinseca al supereroe da fumetto. Quando gli Stati Uniti e l'umanità hanno fronteggiato i grandi eventi, le guerre mondiali e quelle fredde, erano Superman, Capitan America e Iron Man a entrare in campo. Clark Kent atterra in Kansas nel 1938 e l'eroe con la S sul petto sosterrà i soldati al fronte nella Seconda Guerra Mondiale. Capitan America è un formidabile veicolo di propaganda e nella prima apparizione, nel 1941, sferra un destro fulminante ad Adolf Hitler, per poi trasformarsi in spacca comunisti ai tempi della Guerra Fredda. Malgrado lo scetticismo del direttore della Marvel, l'adolescente complessato creato da Stan Lee nel 1962 si è rivelato il personaggio più amato rispetto all'alieno Superman o al miliardario Batman. L'Uomo Ragno, il ragazzino umile, è l'antieroe in cui tutti possono identificarsi.
Vale per i boomer, che dai fumetti sono passati ai film in cui il nostro aveva la pacatezza di Tobey Maguire, o dieci anni dopo, per la generazione affine all'esuberanza sensibile di Andrew Garfield. Il nuovo film riesce ad arrivare a un pubblico ampio e trasversale fondendo in modo convincente i tre archi narrativi costruiti in vent'anni di storia cinematografica dedicata. Ecco i suoi arcicattivi, i tratti caratteriali, il vissuto, i ricordi, le zie May e gli zii Ben, le Mary Jane. Soprattutto l'etica, la capacità di prendersi la responsabilità come molti leader politici di vecchio conio, o adolescenti cronici di Bestia muniti, non sanno fare.
C'è una tendenza dominante non solo nel cinema, ed è il corto circuito di mondi e vite parallele. L'animato Spider-Man: Un nuovo universo, nel 2018, aveva fatto incontrare uomini ragno di altre dimensioni, diversi per età, genere, epoca vissuta. Multi e Metaverso sono lo specchio di una realtà sempre più frantumata, in cui vivono in parallelo la narrazione alternativa della pandemia secondo i No Vax o quella delle elezioni americane secondo Trump. Spider-Man. No way home racconta, anche, la manipolazione mediatica che trasforma Parker da eroe a nemico pubblico a una generazione di giovanissimi che si è dimostrata straordinariamente permeabile alla disinformazione.