Ci siamo accorti d'avere un naso. Non che non lo sapessimo già, ma ora, dopo aver provato il tampone infilato su per le nostre narici, sappiamo bene di possederne uno. Senza il naso come potremmo vivere? L'hanno sperimentato i colpiti dal Covid nelle prime due ondate: perdita dei sapori e perdita degli odori. Il naso è una parte importante di noi stessi.
In una novella di Gogol, intitolata Il naso, un mattino un barbiere si trova il naso di un suo cliente nel panino che gli ha preparato la moglie. Se lo mette prontamente in tasca ed esce per sbarazzarsene. Il proprietario dell'organo olfattivo, nonché parte fondamentale del suo viso, è l'assessore Kovalev. S'è svegliato e non se lo trova più. Preso dall'ansia comincia a pensare che così non potrà più incontrare i concittadini e la sua carriera s'arresterà. Intanto il naso se ne va in giro per la città in carrozza diventando lui il…
Ci siamo accorti d'avere un naso. Non che non lo sapessimo già, ma ora, dopo aver provato il tampone infilato su per le nostre narici, sappiamo bene di possederne uno. Senza il naso come potremmo vivere? L'hanno sperimentato i colpiti dal Covid nelle prime due ondate: perdita dei sapori e perdita degli odori. Il naso è una parte importante di noi stessi.
In una novella di Gogol, intitolata Il naso, un mattino un barbiere si trova il naso di un suo cliente nel panino che gli ha preparato la moglie. Se lo mette prontamente in tasca ed esce per sbarazzarsene. Il proprietario dell'organo olfattivo, nonché parte fondamentale del suo viso, è l'assessore Kovalev. S'è svegliato e non se lo trova più. Preso dall'ansia comincia a pensare che così non potrà più incontrare i concittadini e la sua carriera s'arresterà. Intanto il naso se ne va in giro per la città in carrozza diventando lui il consigliere di Stato. Kovalev non sa più cosa fare: mettere un avviso sul giornale per ritrovarlo o ricorrere alla polizia? In modo imprevisto il naso torna da lui arrestato da una guardia mentre cerca di espatriare.
Ma come rimettere il naso al suo posto? Ogni tentativo non gli riesce, fino a che una mattina svegliandosi il naso è lì sulla faccia. La novella pubblicata nel 1836, che probabilmente ha funto da modello a Kafka per La metamorfosi, rende manifesto il nostro rapporto con questa parte del nostro corpo spesso negletta, salvo quando ci fa sentire profumi meravigliosi o effluvi nauseabondi. Allora ci rendiamo conto d'avere il naso.
Il naso è la parte più antica del nostro corpo quella che prende forma per prima nel feto ed è collegata con la parte primitiva del nostro cervello. Nel passato ci sono stati studiosi di fisiognomica che cercavano di decifrare il carattere attraverso il naso: il naso di Cleopatra, che fece innamorare Antonio, quello aquilino di Dante dal carattere così forte e deciso, il naso rincagnato di Socrate che esprime il combattente cocciuto, e via dicendo. Saul Steinberg, grande appassionato della novella di Gogol, ha spesso disegnato personaggi che tengono il proprio naso in mano staccato dalla faccia.
In un'intervista con Sergio Zavoli ha sostenuto che mentre gli occhi e la bocca sono "elementi politici della faccia", il naso ne è l'antenato: "io credo che sia la parte del nostro corpo più primitiva, più originale e privata". Georg Groddeck, l'analista selvaggio, autore del Linguaggio dell'Es, sarebbe stato d'accordo: la nostra identità segreta è iscritta nella sua forma, basta saperla leggere.
Chissà se medici e infermieri che ci hanno "tamponato" si sono accorti del potere del naso. Oggi se Gogol riscrivesse la sua novella sicuramente introdurrebbe un uomo in camice che insegue il naso per strada, per verificare se il suo possessore è negativo o positivo; poi il più sarebbe attribuire quel naso fuggitivo al suo proprietario: No Vax o suo sfortunato possessore? Per questo non c'è tracciamento elettronico che possa aiutare: chi l'ha perso o lo sta già cercando o s'è nascosto da qualche parte in attesa che torni al suo posto.