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Reali, favola al tramonto

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Principesse tradite e principi violentatori
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"La vita dei reali non è una favola", disse Sarah Ferguson, duchessa di York, quando fu messa alla porta dai Windsor dopo essere stata fotografata dai paparazzi con l'alluce del piede in bocca al suo amante. Troppe vicende arrivano a confermarlo, in anni turbolenti per la monarchia, non solo britannica. Mentre il principato monegasco sembra aver perso la propria principessa - Charlène, assente ormai da un anno e ricoverata in una clinica per problemi di salute mentale - al centro delle cronache è ora la Spagna, dove i Borbone devono fare i conti con un nuovo scandalo: l'infanta Cristina di Spagna potrebbe separarsi dal marito, l'ex atleta di pallamano Inaki Urdangarin, sorpreso dal settimanale Lecturas a passeggio mano nella mano con un'altra donna. "Sono cose che succedono, la risolveremo", ha commentato lui ai giornali spagnoli contravvenendo alla saggia regola di Corte che vorrebbe mantenuto il riserbo sulle questioni private…

"La vita dei reali non è una favola", disse Sarah Ferguson, duchessa di York, quando fu messa alla porta dai Windsor dopo essere stata fotografata dai paparazzi con l'alluce del piede in bocca al suo amante. Troppe vicende arrivano a confermarlo, in anni turbolenti per la monarchia, non solo britannica. Mentre il principato monegasco sembra aver perso la propria principessa - Charlène, assente ormai da un anno e ricoverata in una clinica per problemi di salute mentale - al centro delle cronache è ora la Spagna, dove i Borbone devono fare i conti con un nuovo scandalo: l'infanta Cristina di Spagna potrebbe separarsi dal marito, l'ex atleta di pallamano Inaki Urdangarin, sorpreso dal settimanale Lecturas a passeggio mano nella mano con un'altra donna. "Sono cose che succedono, la risolveremo", ha commentato lui ai giornali spagnoli contravvenendo alla saggia regola di Corte che vorrebbe mantenuto il riserbo sulle questioni private.

Un divorzio in casa reale non lo vuole nessuno, anche se Urdangarin è un personaggio poco gradito poiché ancora sconta una condanna per malversazione, frode ed evasione fiscale dopo lo scandalo che anni fa ha travolto la stessa Infanta e suggerito al re Juan Carlos che fosse giunta l'ora di abdicare a favore del figlio Felipe, per garantire sopravvivenza a una monarchia che aveva perso ogni credibilità dopo ripetuti scandali. La ciliegina sulla torta in realtà l'aveva messa proprio lui, il re, spendendo decine di migliaia di euro per una battuta di caccia all'elefante in Botswana mentre la Spagna era in piena crisi economica, peraltro accompagnato da una biondissima amica, Corinne Larson.

Il futuro insomma della casa reale è nella mani del re Felipe e della sua elegante moglie Letizia che, nonostante la mancanza di sangue blu, sembra aver preso più di tutti a cuore la missione di garantire stabilità al regno.

Lo stesso accade in Gran Bretagna, dove alla coppia glamour dei duchi di Cambridge, William e Kate, è demandato l'arduo compito di spargere polvere di stelle per lasciare nell'ombra i problemi che avvelenano la vecchiaia della regina Elisabetta II, 95 anni di età e 70 di regno: dopo la Megxit (così i tabloid hanno definito la fuga di Harry e Meghan dalla famiglia reale, citando la Brexit), le accuse di razzismo mosse dalla coppia ai parenti e la faida tra i figli della compianta lady Diana, è arrivato infatti lo scandalo che rischia di travolgere il principe Andrea, duca di York, chiamato a processo a New York per difendersi dall'accusa di abusi sessuali mossa da Virginia Giuffre, che sarebbero stati perpetrati quando lei era minorenne con la complicità del miliardario pedofilo e suicida Jeffrey Epstein e la compagna di quest'ultimo, Ghislaine Maxwell.

Mamma regina ha preso le distanze dal figlio prediletto e disgraziato, strappandogli le cariche militari, il titolo di Altezza Reale e il vitalizio che ne segue perché affronti da "comune cittadino" il processo, ma di fatto la vicenda ha già guastato la festa del Giubileo di Platino, nonché minato alle fondamenta la sopravvivenza della monarchia. Che senso ha mantenere in vita questa vetusta istituzione se i suoi esponenti - che una volta vantavano perfino un diritto divino - dimostrano di esser più deboli e meno santi di ogni altro? Fare il principe, la regina o la duchessa è a tutti gli effetti un lavoro, nella società massmediatica in cui viviamo, poiché privati di ogni peso politico i reali hanno il solo compito di promuovere il brand monarchia agli occhi del mondo, a fronte di vitalizi e privilegi. Se la loro immagine pubblica si macchia vengono chiamati in campo nuovi royal influencer a sostituirli, ma la panchina si fa sempre più corta e il pubblico potrebbe finire per annoiarsi di assistere a una partita cui nessuno ha più voglia di giocare.