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Stati Uniti, le sfide di Biden

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden (ansa)

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Dopo un anno di amministrazione, il presidente americano è in calo nei sondaggi. Che cosa è andato storto?
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C'è un senso di acuta ansia - perfino di disastro imminente - tra i democratici americani dopo il primo anno di presidenza di Joe Biden e con la prospettiva di elezioni di medio termine tra circa nove mesi.

Il tasso di approvazione di Biden è sceso costantemente da un massimo del 55%, nei primi mesi della sua amministrazione, a un minimo recente del 41%. L'insoddisfazione non si limita al presidente: circa il 47% degli americani si identifica con il Partito repubblicano e solo il 42% con i democratici. È un rovesciamento notevole: per decenni il Partito democratico è stato più popolare di quello repubblicano.

Allora, che cosa è andato storto? Quanto riflette gli errori dell'amministrazione Biden? O piuttosto la cattiva sorte? Un problema di percezione? O di lunga durata? La risposta è: tutti e quattro.

I numeri di Biden iniziarono a diminuire durante il disordinato ritiro militare dall'Afghanistan. L'opinione pubb…

C'è un senso di acuta ansia - perfino di disastro imminente - tra i democratici americani dopo il primo anno di presidenza di Joe Biden e con la prospettiva di elezioni di medio termine tra circa nove mesi.

Il tasso di approvazione di Biden è sceso costantemente da un massimo del 55%, nei primi mesi della sua amministrazione, a un minimo recente del 41%. L'insoddisfazione non si limita al presidente: circa il 47% degli americani si identifica con il Partito repubblicano e solo il 42% con i democratici. È un rovesciamento notevole: per decenni il Partito democratico è stato più popolare di quello repubblicano.

Allora, che cosa è andato storto? Quanto riflette gli errori dell'amministrazione Biden? O piuttosto la cattiva sorte? Un problema di percezione? O di lunga durata? La risposta è: tutti e quattro.

I numeri di Biden iniziarono a diminuire durante il disordinato ritiro militare dall'Afghanistan. L'opinione pubblica era favorevole a lasciare Kabul, eppure l'incapacità di anticipare il crollo del governo afghano e di pianificare l'evacuazione degli alleati ha danneggiato l'immagine di competenza che l'amministrazione aveva costruito nei primi mesi.

Biden aveva ricevuto voti alti dagli elettori per la gestione efficace del vaccino anti Covid. Nonostante un potente movimento No Vax, l'amministrazione è stata in grado di vaccinare oltre il 70 per cento della popolazione nel 2021. Ma era impreparata all'ondata della variante Omicron, che ha fatto aumentare i contagi e il tasso di mortalità. Questa è stata una sfortuna per Biden, ma molti esperti lo hanno anche accusato di non avere gestito l'impennata di casi. La maggior parte dei decessi si è concentrata in regioni con molti non vaccinati, nelle aree che hanno votato Trump, ma la colpa per molti è di Biden.

Il Paese ha anche assistito al fallimento di una parte importante dell'agenda di Biden. Non è stato approvato il suo disegno di legge Build Back Better, un programma ambizioso che avrebbe affrontato il cambiamento climatico e l'accesso all'assistenza sanitaria, tra le altre cose. Ha fallito perché i democratici non sono riusciti ad assicurarsi i voti di due senatori democratici da Stati conservatori, nonostante mesi di negoziati per soddisfarli.

Poco dopo è morto anche il disegno di legge sui diritti di voto, un tentativo di garantire un maggiore accesso alle urne e di standardizzare il voto nel frammentato sistema Usa. Ma gli stessi due democratici conservatori si sono rifiutati di cambiare le regole di voto del Senato e il disegno di legge è fallito.

Questi fallimenti oscurano alcuni risultati di Biden. Come ha scritto David Frum, editorialista conservatore che ha lavorato per George W. Bush: "In 11 mesi Biden ha fatto di più con 50 senatori democratici di quanto abbia fatto Obama con 57". È riuscito a far passare un piano di aiuti da 1,9 trilioni di dollari che ha evitato l'aumento della povertà e gli sfratti che il Covid avrebbe causato. E ha approvato 1 trilione di dollari per ricostruire le infrastrutture, che Trump aveva solo promesso.

Per molti democratici è frustrante rischiare di perdere contro un partito che ha appena lasciato il potere dopo i quattro anni di Trump, giudicato il peggiore presidente nella storia americana. Trump ha promesso un disegno di legge sulle infrastrutture e un'alternativa alla riforma sanitaria di Obama ma non ha mai presentato un piano. Non ha costruito il suo muro con il Messico. Ha gestito malissimo la pandemia, prendendosi gioco delle misure per contenere il virus. Ha fomentato un'insurrezione mirata a ribaltare un'elezione democratica.

Eppure, i repubblicani potrebbero tornare al potere. Hanno il vantaggio di essere più omogenei dei democratici. Sono bianchi e rurali, accomunati dalla paura nei confronti di immigrati, neri ed élite colte. I democratici devono tenere insieme una coalizione ampia e litigiosa che combina bianchi con istruzione universitaria, neri, attivisti per i diritti dei gay e ispanici socialmente conservatori, asiatici-americani, sostenitori di sinistra di Sanders e donne politicamente moderate.

Infine, e forse è il punto cruciale, molti apparenti fallimenti di Biden sono attribuibili alla natura strutturalmente antidemocratica del sistema politico. Il Senato assegna due seggi a ogni Stato, dal Wyoming alla California: la California ha più popolazione dei 22 Stati meno popolosi messi insieme, ma loro hanno 44 senatori rispetto ai 2 della California. Ciò ha dato ai repubblicani, che sono popolari negli Stati rurali meno popolati, un vantaggio che hanno utilizzato per bloccare la legislazione democratica e controllare la Corte suprema.

Le elezioni del 2020 hanno visto un'affluenza alta che ha portato la vittoria di Biden. Ma molti elettori democratici potrebbero concludere che non ne è valsa la pena, disertando le urne.

Come sempre, molto dipenderà dall'economia: il Pil americano è cresciuto a un ritmo impressionante (6 per cento alla fine del 2021) ma oltre il 70 per cento degli americani è convinto che il Paese sia sulla strada sbagliata.