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Morti sul lavoro, serve una Procura nazionale

(ansa)
È una delle prime risposte concrete che può (e deve) arrivare dalla politica dopo il richiamo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella
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Una Procura nazionale del lavoro per affrontare con gli uomini e gli strumenti adeguati la tragedia delle morti sul lavoro. La stessa postura che lo Stato ha scelto, con successo, nella lotta alla criminalità organizzata creando a suo tempo la Procura nazionale antimafia. Eccola una delle prime risposte concrete che può (e deve) arrivare dalla politica al "discorso della dignità" di Sergio Mattarella. Un richiamo martellante, come un metronomo che ha scandito buona parte dell'intervento nell'aula di Montecitorio dopo il giuramento come presidente della Repubblica. "Dignità - ha detto tra l'altro il Capo dello Stato - è azzerare le morti sul lavoro, che feriscono la società e la coscienza di ognuno di noi. Quasi ogni giorno veniamo richiamati drammaticamente a questo primario dovere del nostro Paese".

In Italia continuano a morire di lavoro oltre tre persone ogni 24 ore e anche qualora la fredda statistica doves…

Una Procura nazionale del lavoro per affrontare con gli uomini e gli strumenti adeguati la tragedia delle morti sul lavoro. La stessa postura che lo Stato ha scelto, con successo, nella lotta alla criminalità organizzata creando a suo tempo la Procura nazionale antimafia. Eccola una delle prime risposte concrete che può (e deve) arrivare dalla politica al "discorso della dignità" di Sergio Mattarella. Un richiamo martellante, come un metronomo che ha scandito buona parte dell'intervento nell'aula di Montecitorio dopo il giuramento come presidente della Repubblica. "Dignità - ha detto tra l'altro il Capo dello Stato - è azzerare le morti sul lavoro, che feriscono la società e la coscienza di ognuno di noi. Quasi ogni giorno veniamo richiamati drammaticamente a questo primario dovere del nostro Paese".

In Italia continuano a morire di lavoro oltre tre persone ogni 24 ore e anche qualora la fredda statistica dovesse segnare un rallentamento, un cambio di tendenza, la tragedia resterebbe tale perché un Paese civile non può sopportare neanche un solo morto sul lavoro. Quella vita spezzata sarebbe comunque un monito alle nostre coscienze.

Mattarella ha detto che il Parlamento è "il luogo dove la politica riconosce, valorizza e immette nelle istituzioni ciò che di vivo cresce nella società civile". Deputati e senatori in piedi a spellarsi le mani. Ebbene, il futuro immediato dimostrerà se il messaggio del Capo dello Stato sulla sicurezza del lavoro è stato recepito davvero dalla politica.

Nei mesi scorsi il governo è intervenuto con un irrigidimento delle sanzioni contro le imprese inadempienti, con un rafforzamento del ruolo e degli organici dell'Ispettorato nazionale del lavoro, con incentivi alle aziende virtuose. Ha anche agevolato il pensionamento anticipato degli operai edili, costretti per la discontinuità contributiva e per la leggerezza dell'assegno previdenziale a continuare a lavorare anche in un'età nella quale salire sulle impalcature dei cantieri è sfida quotidiana alla morte.

Ma non basta, non può bastare. Perché servirà abbattere le resistenze delle mille burocrazie del Paese nell'applicazione delle nuove norme, fermando una volta per tutte le guerre di potere tra istituzioni (enti locali, Ispettorato, Inail...) combattute sulla pelle dei lavoratori.

E servirà che le altre proposte, arenate nel deserto del Parlamento, diventino finalmente leggi. È il caso, appunto, della Procura nazionale del lavoro, un'idea che il centrosinistra (dal M5S al Pd e a Leu) ha depositato da tempo in Senato. Ed è il caso del disegno di legge, sempre a firma centrosinistra, che introduce un programma di protezione per i lavoratori che hanno il coraggio di denunciare i caporali: assistenza legale, economica (un nuovo lavoro) e abitativa (una nuova casa) estesa anche ai parenti del lavoratore. Perché il caporalato, che ormai dilaga oltre il classico settore agricolo inquinando logistica e edilizia nell'intero Paese, è una delle radici degli incidenti sul lavoro. Ecco cosa significherà aver recepito il messaggio di Mattarella. Ecco cosa significherà aver davvero restituito dignità al Paese.