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L'alleanza del Pacifico per il futuro

Andres Manuel Lopez Obrado, presidente del Messico. Il Messico è presidente di turno dell'Ap (reuters)
L'impegno di Cile, Messico, Perù e Colombia dura da 11 anni: è l'ottava potenza economica del mondo
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L'Alleanza del Pacifico (Ap) è un'iniziativa di integrazione regionale formata dal Cile, Colombia, Messico e Perù, fondata il 28 aprile 2011.  A quasi 11 anni dalla sua istituzione, l'Alleanza si è affermata come un meccanismo d'avanguardia ed un punto di riferimento sempre più obbligato dell'integrazione economica internazionale.

Primo, perché questo spazio innovativo, creativo, all'interno del bacino del Pacifico americano, ha permesso di promuovere la libera circolazione di beni, servizi e risorse tra i suoi membri, ma anche di persone.

In secondo luogo, perché pochi meccanismi di integrazione si collocano tra i suoi obiettivi, per stimolare la crescita economica e la competitività delle economie dei suoi membri con l'obiettivo finale di raggiungere un maggiore benessere, consentendo così di eliminare le disuguaglianze socioeconomiche e di promuovere al tempo stesso l'inclusione sociale delle loro popolazioni.

Terzo, perché in modo unico l'Alleanza del Pacifico si propone di diventare una piattaforma di articolazione politica e di integrazione economica e commerciale, con una peculiare vocazione di apertura e di ponte verso diverse regioni del mondo, come l'Unione Europea, con particolare attenzione alla regione Asia-Pacifico.

L'Alleanza, essendo un processo di integrazione aperto ed inclusivo, promuove il libero scambio ed offre vantaggi competitivi molto importanti alle imprese internazionali.  Il fatto è che insieme, la potenza economica dei quattro paesi che compongono l'AP costituisce l'ottava economia a livello mondiale e l'ottava potenza esportatrice sul pianeta, rappresenta il 58,8% del commercio totale in America Latina e nei Caraibi e raccoglie il 51,1% del totale degli investimenti esteri diretti che arrivano nella regione.

Per i suoi obiettivi, e conseguentemente per i suoi risultati in qualità di forza economica, l'Alleanza del Pacifico ha attirato l'interesse internazionale: 61 nazioni dei cinque continenti sono ufficialmente Paesi Osservatori dell'Alleanza, tra cui l'Italia dal novembre 2013, con l'Irlanda e il Pakistan come ultime due nazioni ad essere annesse il 26 gennaio di quest'anno. Va inoltre sottolineato che lo scorso gennaio è stato firmato un accordo di libero scambio con il Singapore, il primo Stato Associato del blocco una volta che tale accordo sarà stato ratificato dalle parti.

Il complesso scenario internazionale e regionale attuale, unito alla crisi sanitaria globale provocata dal Covid-19, pone oggi sfide inimmaginabili pochi anni fa.

Pertanto, i quattro paesi che compongono l'Alleanza del Pacifico hanno ribadito il loro impegno incrollabile a proseguire e perseguire i loro lavori, a continuare a progredire e ad affrontare insieme le sfide esistenti, al fine di consolidare pienamente il meccanismo come precursore, avanguardista, pragmatico e leader nell'integrazione economica globale. 

Questo impegno è stato ribadito lo scorso gennaio, nel quadro del sedicesimo vertice dell'Alleanza del Pacifico tenutosi in Colombia, quando il Messico ha assunto la Presidenza annuale.

In particolare, per far fronte alle sfide attuali e cogliere le opportunità offerte dal contesto internazionale, sono già state individuate le questioni trasversali che l'Alleanza dovrà affrontare durante la Presidenza messicana di quest'anno, che comprendono: la ripresa economica post-pandemia, con particolare attenzione alle fasce più arretrate della popolazione; la promozione della parità di genere; la promozione della partecipazione dei giovani come pilastro dello sviluppo della società; la protezione dell'ambiente; il consolidamento del mercato digitale regionale; il rafforzamento delle industrie creative e dell'innovazione; la promozione di investimenti sostenibili nei progetti infrastrutturali e l'integrazione finanziaria dei paesi dell'Alleanza per promuovere la ripresa economica.

Questi sono tutti temi connessi agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il suo impulso e la sua promozione rispondono all'impegno di rendere l'Alleanza un meccanismo più integrale, globale, connesso e cittadino, in cui si rafforzi ulteriormente l'integrazione e l'apertura commerciale, ed in cui le nuove tecnologie svolgano sempre più un ruolo fondamentale come motore di crescita economica.

L'Alleanza del Pacifico e l'Unione Europea condividono e concordano su gran parte di questi temi. Ecco perché l'Alleanza e l'Ue hanno firmato nel 2019 una dichiarazione congiunta con la quale si è deciso di approfondire il partenariato e rafforzare il dialogo tra i due blocchi regionali, oltre a identificare molteplici aree di interesse comune su cui lavorare, come l'integrazione economica e finanziaria regionale; strategie digitali; la promozione della crescita verde; l'agevolazione del movimento di servizi, beni e persone, nonché l'impulso all'innovazione, alla scienza e alla tecnologia.

Anche le coincidenze dell'Alleanza su questi temi con Paesi come l'Italia sono notevoli. Inoltre, i quattro paesi che la compongono mantengono con codesto Paese un alto livello di dialogo politico e una stretta cooperazione in molteplici campi, oltre al fatto che l'Alleanza del Pacifico è di gran lunga il principale partner commerciale ed economico dell'Italia in America Latina. 

Indubbiamente, le relazioni tra l'Ap e l'Ue, ed in particolare tra l'Alleanza e l'Italia, si sono notevolmente rafforzate.

Ad esempio, in materia commerciale, nel 2019 il commercio totale dell'Italia con i quattro paesi dell'Alleanza è stato di 9.396 milioni di euro. Un anno dopo, a causa della pandemia, la cifra è risultata essere di 7.867 milioni. Tuttavia, lo scambio commerciale ha ripreso il suo alto ritmo di crescita, registrando 6,014 milioni ma solo nei mesi da gennaio ad agosto 2021, con un aumento del 19,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, secondo i dati dell'Osservatorio Economico del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale del governo italiano.

Inoltre, con riferimento alla banca dati dell'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (Aire), sono 154.041 i cittadini italiani che vivono nei quattro Paesi che compongono l'Ap. A sua volta, secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Statistica d'Italia (Istat), sono 125.035 le persone della Colombia, del Cile, del Messico e del Perù che risiedono in Italia.

L'Italia e l'Alleanza del Pacifico hanno sicuramente rafforzato i loro legami e la loro vicinanza. Ma c'è ancora molto da fare e, c'è spazio per farlo.

Le grandi sfide che presenta lo scenario attuale richiedono di incoraggiare la collaborazione, non di ridurla; richiedono la promozione di alleanze, non divisioni; implicano il lavoro congiunto, non sforzi isolati.  

È ora di aggiungere, non di sottrarre. È su questo che sta lavorando l'Alleanza del Pacifico.

Gloria Ramírez Ríos è Ambasciatore della Colombia in Italia,  Eduardo Martinetti Macedo è Ambasciatore del Perù in Italia, Carlos García de Alba è Ambasciatore del Messico in Italia e Patricia Araya Gutiérrez è Incaricata d'Affari presso l'Ambasciata del Cile in Italia