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Elon Musk e Twitter, il principe dei troll

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Da una parte è in gioco il social caro a politica e giornalismo. Dall'altra, lo show "Vado Torno Online", come il corteggiamento tra adolescenti capricciosi via WhatsApp, ci indica il futuro degli affari, con imprenditori e brand a comportarsi con lo stile da influencer
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Elon Musk ci ripensa? L'imprenditore delle auto elettriche Tesla, che ha lanciato un'offerta da 44 miliardi di dollari (42,24 miliardi di euro) per comprare la piattaforma social Twitter, lamenta, naturalmente, da un tweet: troppi troll in giro, finti account che nascondono spam e disinformazione, blocco i negoziati. Il titolo ne risente, - 20%, ma gli analisti veterani non abboccano. E se invece di essere preoccupato per gli 11 milioni di falsi profili, sui 229 milioni di utenti Twitter, Musk agisse lui da troll, minacciando di ritirarsi dallo spericolato deal Twitter, magari pagando la penale di un miliardo sancita dai contratti?

L'umorale businessman di motori puliti e corsa allo spazio con i missili di SpaceX non è nuovo all'uso dei…

Elon Musk ci ripensa? L'imprenditore delle auto elettriche Tesla, che ha lanciato un'offerta da 44 miliardi di dollari (42,24 miliardi di euro) per comprare la piattaforma social Twitter, lamenta, naturalmente, da un tweet: troppi troll in giro, finti account che nascondono spam e disinformazione, blocco i negoziati. Il titolo ne risente, - 20%, ma gli analisti veterani non abboccano. E se invece di essere preoccupato per gli 11 milioni di falsi profili, sui 229 milioni di utenti Twitter, Musk agisse lui da troll, minacciando di ritirarsi dallo spericolato deal Twitter, magari pagando la penale di un miliardo sancita dai contratti?

L'umorale businessman di motori puliti e corsa allo spazio con i missili di SpaceX non è nuovo all'uso dei social media per manovrare in Borsa, su aziende proprie e altrui, e ha avuto già guai legali, con le autorità di Wall Street a monitorare preventivamente, dopo un caso legale nefasto, ogni suo post su Tesla. L'arrembaggio a Twitter ha eccitato le fantasie della Rete, "Musk riammetterà l'ex presidente Trump, esiliato da Twitter!" proclamano i militanti della destra Usa, mentre gli intellettuali progressisti, sdegnati, annunciano di volersi ritirare sulla nuova piattaforma Mastodon. Trump, corrucciato, si arrocca sul format conservatore Truth Social, dall'incerto futuro.

In realtà, analisti di Wedbush Securities come Daniel Ives, ripresi dai media finanziari, ritengono che le intemperanze di Musk contro troll e fake Twitter nascondano "il rischio che l'affare fallisca, che Musk stesso negozi per ottenere un prezzo minore, o che preferisca rompere gli accordi, accollandosi la penale da un miliardo di dollari".

Che su Twitter almeno un 5% degli account non abbia dietro un essere umano è risaputo, e l'amministratore delegato Parag Agrawal, per rimettere in forma l'azienda prima dell'arrivo di Musk, fa pulizie di primavera contro i troll, bloccando inoltre le assunzioni, tagliando i costi e licenziando due dirigenti della vecchia guardia progressista, invisa al nuovo azionista, "Quelli sono di San Francisco, tutti di sinistra!".

Elon Musk, dalle auto, al cosmo, ai social, sa che oggi ogni azienda, meccanica, chimica, biotech, informatica, è una media company, e istrione provetto, scatena passioni ed entusiasmo nella base di clienti e investitori, come una star dello showbusiness. Con l'offerta monstre su Twitter, scopre però quanto le leggi che regolano i contenuti online siano più caotiche di una batteria agli ioni di litio, o di una rotta spaziale.

Non appena il board di Twitter rinuncia a resistergli, dando l'ok alla pingue offerta di Musk, il titolo di Tesla soffre un - 33%, con i mercati scettici sulla possibilità che il pur carismatico manager Usa di origini sudafricane regga al controllo di auto, razzi e Torre di Babele online. Musk rassicura, con una conferenza al Financial Times, cita in pubblico le nottate spese a faticare sulle valvole delle capsule di astronave, ma i capitali non sono ingenui come troll.

E infatti, non appena appare il tweet che mette in forse l'accordo, il titolo di Tesla respira, +7%. Ma Musk, che fingendo di temere i troll è il Principe dei Troll, torna a twittare, poche ore dopo, "L'affare continua", ricevendo oltre 138.000 like e perfino, dall'Italia, il rilancio degli auguri del leader leghista Salvini in aprile. Vedremo per quale delle tre strategie indicate dalla Borsa Musk si deciderà.

Da una parte è in gioco il social caro a politica e giornalismo, che la destra assedia e di cui la sinistra ha già nostalgia. Dall'altra, lo show "Vado Torno Online", come il corteggiamento tra adolescenti capricciosi il sabato pomeriggio via WhatsApp, ci indica il futuro degli affari, con imprenditori e brand a comportarsi con lo stile da influencer, alla Ferragni e Fedez.

Quando si parla delle ambizioni sulla Casa Bianca di Musk, i parrucconi bofonchiano dispeptici, "è nato in Sudafrica, la Costituzione Usa non permette un presidente cittadino naturalizzato": sbagliano, per Elon tutto è content, se non funziona, si riscrive, anche la politica.

Twitter @riotta