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Usa, cosa lega armi e no all'aborto

La società americana è spaccata da due emendamenti alla Costituzione. La strage nella scuola del Texas ripropone il tema della detenzione di pistole e fucili
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New York, Union Square, maggio 1972, una signora americana al settimo mese di gravidanza manifesta insieme a centinaia di donne perché l'aborto venga finalmente garantito dalla Costituzione degli Stati Uniti. Dopo decenni di battaglie femministe, la Corte Suprema lo riconoscerà come diritto fondamentale a gennaio dell'anno successivo con la famosa sentenza Roe versus Wade.


New York, Union Square, maggio 2022, cinquant'anni dopo, la nipote quindicenne di quella signora, che ha ormai quasi ottant'anni, protesta insieme a centinaia di ragazzine contro l'intenzione della Corte Suprema di cancellare Roe versus Wade e di conseguenza il diritto all'interruzione di gravidanza. Quella quindicenne è mia figlia. Con altre ragazzine come le…

New York, Union Square, maggio 1972, una signora americana al settimo mese di gravidanza manifesta insieme a centinaia di donne perché l'aborto venga finalmente garantito dalla Costituzione degli Stati Uniti. Dopo decenni di battaglie femministe, la Corte Suprema lo riconoscerà come diritto fondamentale a gennaio dell'anno successivo con la famosa sentenza Roe versus Wade.


New York, Union Square, maggio 2022, cinquant'anni dopo, la nipote quindicenne di quella signora, che ha ormai quasi ottant'anni, protesta insieme a centinaia di ragazzine contro l'intenzione della Corte Suprema di cancellare Roe versus Wade e di conseguenza il diritto all'interruzione di gravidanza. Quella quindicenne è mia figlia. Con altre ragazzine come lei ha organizzato una school walk out, una marcia di protesta delle scuole, per chiedere che il diritto di scegliere delle donne non venga cancellato. Se Roe versus Wade, come sembra, venisse abolita il prossimo giugno, la maggioranza degli Stati americani consentirà l'aborto solo entro la sesta settimana di gestazione, quando molte donne non sanno di essere incinte - non saranno ammesse eccezioni, neppure in caso di stupro o incesto.


Lo scorso 3 maggio il sito di informazione Politico ha anticipato il parere del giudice Samuel Alito sull'interruzione di gravidanza. Secondo Alito, la sentenza del 1973 era sbagliata fin dal principio perché legava l'aborto al Quattordicesimo Emendamento della Costituzione americana che protegge le libertà individuali dall'azione intrusiva dello Stato. Il Quattordicesimo Emendamento non doveva essere utilizzato per legalizzare l'aborto perché, nel 1868, i costituenti non lo avevano pensato per le interruzioni di gravidanza.
Costituzione, emendamenti, diritti prima riconosciuti e poi, ad un tratto, non più riconosciuti.


Buffalo, Stato di New York, maggio 2022, un ragazzo di 18 anni compie una strage di afroamericani in un supermercato. Prima di agire e filmare con una bodycam la sparatoria, aveva scritto un manifesto di 180 pagine nel quale parlava di sostituzione ed eliminazione della razza bianca da parte delle minoranze etniche - neri, ispanici, immigrati. Dieci giorni più tardi un altro diciottenne uccide 19 bambini e due adulti in una scuola elementare del Texas frequentata soprattutto da ispanici come lui - è la trentesima strage in una scuola. Negli ultimi anni i giovani americani hanno organizzato molte school walk out per protestare contro le armi, la facilità di poterle acquistare (anche online) e, in alcuni Stati, anche di poterle portare a scuola. Armi da guerra, simili a quelle date in dotazione all'esercito americano, in grado di sparare decine di proiettili al minuto. Il fucile utilizzato nella strage di Buffalo è un AR-15. Alla tv la pubblicità dice che è l'arma degli uomini liberi. In questo Paese, dove la vendita di armi è triplicata negli ultimi decenni, il diritto di portarle è garantito dal Secondo Emendamento della Costituzione che aveva a sua volta recepito una legge del 1776. Negli Stati Uniti è impossibile regolare l'uso delle armi. Anche il presidente Obama tentò nel 2013, dopo la strage dei bambini di una scuola elementare del Connecticut, ma non ebbe i voti necessari al Congresso. In questi giorni una nuova legge per regolare la vendita delle armi è bloccata al Senato dove non ci sono i 60 voti necessari per approvarla. Il presidente Biden, in un commosso discorso alla nazione, ha dichiarato: "In nome di Dio, quando ci opporremo alla lobby della armi?" Il 90 per cento degli americani è favorevole a maggiori controlli ma i parlamentari, soprattutto repubblicani, sono contrari.


L'obiezione è la seguente: può una legge di 250 anni fa, pensata quando gli Stati Uniti erano in guerra contro l'Inghilterra, decidere delle vite delle persone nel ventunesimo secolo? Può armare la mano dei suprematisti bianchi come accaduto in molte delle stragi degli ultimi anni - la chiesa afroamericana di North Charleston, il mercato degli ispanici di El Paso, la sinagoga di Pittsburgh? Possiamo affermare con una certa sicurezza che quell'emendamento non era stato pensato per le stragi nei supermercati e nelle scuole.


Oggi la società americana è spaccata da due emendamenti. L'esclusione del primo non consente più alle donne di abortire, l'affermazione del secondo continua a causare stragi. La Costituzione di questo Paese viene usata, a seconda del periodo storico e della composizione delle corti, per dare o per togliere diritti. Da una parte arma l'odio razziale e dall'altra toglie alle donne la libertà di scegliere. Dopo cinquant'anni, dicono le ragazzine di Union Square, pensavamo di avere almeno acquisito il diritto di decidere del nostro corpo.