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La rivoluzione verde del capitalismo

Milano (fotogramma)

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L'ambiente e il futuro delle città. L'intervento del sindaco di Milano
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Azzerare le emissioni e generare uno sviluppo sostenibile, in grado di distribuire prosperità senza esaurire le risorse per chi verrà dopo di noi, è il più importante compito del presente così come del futuro. La riconversione verde del capitalismo è un dovere verso le nuove generazioni: non esiste un Pianeta B dove trasferire l'umanità in pochi decenni.

Per raggiungere l'obiettivo la digitalizzazione è il nostro più importante alleato per ridurre l'impatto ambientale dei nostri modi di produrre, consumare e spostarci. La tecnologia rende possibile il cambiamento verso un nuovo sistema capace di diffondere benessere grazie al riuso, a un'economia circolare e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. La creatività e l'innovazione moltiplicate dalla rivoluzione industriale vanno conciliate con l'ambiente, e redistribuite in modo equo.

Ogni giorno la natura ci rammenta come l'eccess…

Azzerare le emissioni e generare uno sviluppo sostenibile, in grado di distribuire prosperità senza esaurire le risorse per chi verrà dopo di noi, è il più importante compito del presente così come del futuro. La riconversione verde del capitalismo è un dovere verso le nuove generazioni: non esiste un Pianeta B dove trasferire l'umanità in pochi decenni.

Per raggiungere l'obiettivo la digitalizzazione è il nostro più importante alleato per ridurre l'impatto ambientale dei nostri modi di produrre, consumare e spostarci. La tecnologia rende possibile il cambiamento verso un nuovo sistema capace di diffondere benessere grazie al riuso, a un'economia circolare e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. La creatività e l'innovazione moltiplicate dalla rivoluzione industriale vanno conciliate con l'ambiente, e redistribuite in modo equo.

Ogni giorno la natura ci rammenta come l'eccesso di inquinamento, rifiuti e anidride carbonica stia facendo bruciare la Terra. Il torrido maggio appena passato e le temperature delle megalopoli indiane o pachistane vicine ai 50 gradi, registrate poco tempo fa, sono l'ennesimo segnale di un tempo di gioco abbondantemente scaduto.

La transizione verso la neutralità climatica va accelerata, ora che i sovranismi sono in ritirata, sconfitti dalla loro incapacità di gestire crisi che richiedono risposte su scala globale, come il Covid e il climate change.

La svolta per la giustizia climatica e sociale di Stati Uniti, Canada, Europa e ora anche Australia ha reso concreto il cambiamento da implementare: le soluzioni concordate alla Cop26 di Glasgow, i cui lavori preparatori si sono svolti a Milano, diverse misure del Build Back Better Plan di Biden e il NextGeneration Eu.

Grazie agli aiuti europei le città italiane avranno la possibilità di velocizzare la Transizione ecologica. La messa a terra del Pnrr deve essere effettuata in modo rapido, per mettere in evidenza i benefici della trasformazione ecologica, e rassicurare le famiglie giustamente preoccupate dall'impennata dell'inflazione.

Dobbiamo sfruttare l'occasione di NextGenerationEu perché mai nella storia i Paesi più avanzati del mondo hanno mostrato una simile determinazione nel promuovere una crescita capace di unire dinamicità, creatività e protezione di ambiente così come salute, le cose più preziose della vita.

La svolta ambientalista dei Paesi occidentali è stata anticipata dal settore privato, che sta indirizzando flussi finanziari sempre più consistenti verso gli investimenti Esg. Gli asset che rispettano i criteri di sostenibilità ambientale e sociale dovrebbero superare i 50 mila miliardi di euro nel 2025 secondo una stima di Bloomberg Intelligence.

Un volume così massiccio di investimenti illumina di speranza il futuro. Puntare sul verde significa conciliare profitti e progresso: creare valore così come lavoro di qualità tramite la tutela di ambiente e salute. Una leva di innovazione da moltiplicare grazie alla stretta collaborazione tra pubblico e privato, il cardine sul quale si basa il modello di Milano.

La sinergia tra istituzioni, imprese e società civile è ancora più necessaria per realizzare la rivoluzione verde della quale ha bisogno il Pianeta. Un cambiamento così radicale avverrà solo col consenso più largo possibile tra i cittadini. Maggiore sarà il sostegno popolare allo sviluppo sostenibile, più alte saranno le possibilità di generare il cambio di mentalità e i nuovi comportamenti necessari ad azzerare l'energia prodotta da fonti fossili.

Dovremo abituarci a sprecare di meno, a nutrirci in maniera diversa, ma i cittadini cambieranno i loro stili di vita se le istituzioni sapranno coinvolgerli in modo inclusivo nella battaglia per evitare l'estinzione dell'umanità, partendo dall'avvicinamento dei servizi fondamentali e dei luoghi di lavoro alle case delle persone.

L'entusiasmo delle giovani generazioni per il contrasto al climate change diffonde un ottimismo coraggioso, e ha già cambiato gli equilibri politici a favore della giustizia climatica.

Il fronte per la sostenibilità sociale e ambientale deve prepararsi a una lunga lotta. Le città, luogo della condivisione e degli scambi, guideranno questa battaglia, perché solo con l'azzeramento delle emissioni i grandi aggregati urbani avranno una chance di sopravvivenza.

Le città sono state il motore del passaggio da una società agricola ad un modello industriale che ha dimostrato di esser rischioso per il Pianeta. Il desiderio dell'uomo di vivere vicino agli altri sta velocizzando il percorso delle città verso un nuovo modello basato sull'azzeramento delle emissioni e sulla conservazione delle risorse terrestri.

È la nostra ultima chance, e non la perderemo: Milano trainerà ancora una volta il progresso dell'Italia così come le altre metropoli globali spingeranno la Transizione ecologica nel resto del mondo.

Giuseppe Sala è sindaco di Milano