✕

Usa, se il Congresso diventa giudice

La Commissione sull'attacco al Campidoglio e, sullo schermo, Donald Trump (afp)
Le audizioni sul tentato golpe del 6 gennaio
2 minuti di lettura

Era una scena di guerra, gente che sanguinava, stava male, scivolavo sul sangue umano, svenuta dopo la commozione cerebrale per i colpi che prendevo. Una carneficina, un caos. Mi chiamavano traditrice, ero solo un'americana che fronteggiava altri americani chiedendosi: che ci è successo?", testimonia l'agente di polizia Caroline Edwards alla Commissione della Camera Usa, che esamina il saccheggio del Congresso, 6 gennaio 2021, da parte di miliziani trumpiani. La deputata repubblicana Liz Cheney le fa eco, ammonendo i compagni del partito repubblicano che diffondono le accuse di brogli dell'ex presidente Trump contro il presidente Joe Biden: "Difendete l'indifendibile, verrà il giorno in cui Donald Trump svanirà e il vostro disonore rimarrà".

Era una scena di guerra, gente che sanguinava, stava male, scivolavo sul sangue umano, svenuta dopo la commozione cerebrale per i colpi che prendevo. Una carneficina, un caos. Mi chiamavano traditrice, ero solo un'americana che fronteggiava altri americani chiedendosi: che ci è successo?", testimonia l'agente di polizia Caroline Edwards alla Commissione della Camera Usa, che esamina il saccheggio del Congresso, 6 gennaio 2021, da parte di miliziani trumpiani. La deputata repubblicana Liz Cheney le fa eco, ammonendo i compagni del partito repubblicano che diffondono le accuse di brogli dell'ex presidente Trump contro il presidente Joe Biden: "Difendete l'indifendibile, verrà il giorno in cui Donald Trump svanirà e il vostro disonore rimarrà".


Mille interrogatori a testimoni dei tragici fatti, furono 5 i morti mentre la folla trumpiana assediava il Parlamento, a Washington, al grido di "Impiccate il vicepresidente Mike Pence!", "traditore" pronto a ratificare la vittoria di Biden, 140.000 fascicoli di prove, sette commissari democratici e due repubblicani, la Commissione è persuasa che il giorno dell'Epifania si sia consumato un tentativo di colpo di Stato. I volti terrei dei video e i toni crudi dei verbali lo confermano, il ministro repubblicano Barr che non crede alle fole di Trump, come del resto la stessa figlia Ivanka, il presidente che ascolta le minacce di morte della teppa al suo vice Pence e commenta gelido "han ragione loro", il Capo di Stato Maggiore, generale Milley, che annota "pensavano solo a salvarsi la carriera".


È l'esame di coscienza di un Paese diviso, che sotto l'emozione del momento, leadership repubblicana inclusa, ebbe ribrezzo del golpe, ma, con il passare del tempo e il perdurare del fascino di Trump sulla destra del Grand Old Party che fu di Lincoln e Reagan, torna su opposte barricate. I democratici sperano che l'orrore di quel giorno, e il dilemma che pone alla secolare democrazia Usa, esorcizzino a novembre la prevista sconfitta alle elezioni parlamentari di Midterm, e, oltre gli schieramenti, induca il sussulto unitario, invano auspicato dal presidente Biden. La rete conservatrice Fox, per evitare guai, censura la diretta della Commissione, perdendo ascolti pur di non danneggiare la causa politica della destra. In reazione, consapevoli che, vedi il recente processo show business tra gli attori Johnny Depp e Amber Heard, l'anima d'America sia innervata dai social media, i democratici chiedono all'ex presidente del network tv Abc James Goldston di organizzare la regia discreta dei lavori, una mezza dozzina di puntate, durata tra i 45 minuti e le due ore, inchiesta parlamentare con il format, stile serie su Netflix.


Contesi sono gli elettori indipendenti e centristi che nel 2020, stuccati da Trump, premiarono Biden, ma a novembre, preoccupati da inflazione, prezzi del carburante e criminalità, meditano di votare repubblicano: soprattutto fra le donne bianche dei ceti medi e dei quartieri residenziali, la Commissione, guidata dal deputato del Mississippi Thompson, spera di raccogliere consensi.
Per noi europei non è semplice comprendere a pieno la tradizione politica degli hearings, da quelli sulla battaglia di Gettysburg, guerra civile Usa 1864, allo storico caso Teapot Dome sulla corruzione nell'amministrazione Harding, 1922, la radio per la prima volta in diretta, il Watergate e Nixon 1974, contro la Cia nel 1975 con il senatore Church, e sull'assalto al consolato di Bengasi, in Libia, del 2015, che tanto costarono alla Clinton, un anno dopo, contro Trump. L'idea nobile è che il parlamento diventi piazza, tribunale, talk show, comizio volante e i cittadini decidano torti e ragioni, trasformati in immensa giuria popolare. Riuscirà anche stavolta il miracolo democratico della verità collettiva? Tra i commissari, i giornalisti, i testimoni che accorrono nella capitale per i lavori, tanti hanno in borsa, o sul cellulare, il saggio della studiosa dell'Università di California Barbara Walter, How civil wars start, come cominciano le guerre civili. Walter, al pari dei colleghi Jonathan Martin, Alexander Burns e Stephen Marche, teme che gli Stati Uniti stiano precipitando in un clima da 1861, prima della secessione del Sud dal Nord, per la schiavitù. La Commissione ritiene di aver le prove, comprese le cupe geremiadi di Trump su "Pence che si merita" la forca, del golpe americano 2021. Vedremo se il Paese la ascolterà e se, e quando, lo spettro della guerra civile svanirà dagli Stati Uniti.


Instagram @gianniriotta