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Emanuele Fiano: "Quello che Ignazio La Russa tace"

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia 

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L'intervento. "Invece di rispondere alle domande nel merito scegliete di attaccare Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, perché ha criticato la vostra fiamma. Chiudete i conti, spegnete la fiamma mussoliniana che avete ereditato da una storia indegna"
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Onorevole La Russa, chi pensasse che noi siamo di fronte al pericolo di una nuova dittatura in camicia nera capitanata da Giorgia Meloni, prenderebbe un abbaglio e non capirebbe la storia. Meloni ha fatto dichiarazioni giuste, molto tardive ma giuste, ma per me insufficienti a spiegare cosa pensa oggi.

È questo il punto. Noi siamo preoccupati per quello che volete fare oggi non solo perché ancora non riuscite ad essere liberi dal vostro ieri. Il problema sono le parole, le alleanze, i valori, della destra, oggi, a cui si aggiunge quella incapacità simbolica di rompere per sempre con la fiamma che arde alla tomba di Mussolini a Predappio e che voi riportate nel simbolo.

Secondo me insolentemente, lei, La Russa, che evidentemente di quella fiamma si sente guardiano, ha criticato Liliana Segre, perché pur se superstite della mattanza della Shoah e di Auschwitz, la nostra Liliana, sarebbe rea di aver avuto un marito, sia pace all'anima sua, che molti anni…

Onorevole La Russa, chi pensasse che noi siamo di fronte al pericolo di una nuova dittatura in camicia nera capitanata da Giorgia Meloni, prenderebbe un abbaglio e non capirebbe la storia. Meloni ha fatto dichiarazioni giuste, molto tardive ma giuste, ma per me insufficienti a spiegare cosa pensa oggi.

È questo il punto. Noi siamo preoccupati per quello che volete fare oggi non solo perché ancora non riuscite ad essere liberi dal vostro ieri. Il problema sono le parole, le alleanze, i valori, della destra, oggi, a cui si aggiunge quella incapacità simbolica di rompere per sempre con la fiamma che arde alla tomba di Mussolini a Predappio e che voi riportate nel simbolo.

Secondo me insolentemente, lei, La Russa, che evidentemente di quella fiamma si sente guardiano, ha criticato Liliana Segre, perché pur se superstite della mattanza della Shoah e di Auschwitz, la nostra Liliana, sarebbe rea di aver avuto un marito, sia pace all'anima sua, che molti anni addietro si candidò nell'Msi.

Liliana Segre ha spiegato bene, più volte, quel passaggio, e il suo quasi divorzio per quella scelta per lei incondivisibile. Ha raccontato di un marito che da militare si rifiutò di servire sotto l'occupante nazista, e per questo fu internato in sette campi di concentramento tedeschi, e di quella scelta che li allontanò quasi definitivamente.

E allora? Per Lei pesa forse meno la storia di Liliana, ebrea italiana, cacciata dalla scuola per le leggi fasciste, come i miei genitori, discriminata e perseguitata dai fascisti, arrestata dai fascisti italiani, incarcerata dai fascisti e poi consegnata dai fascisti italiani agli assassini, pesa meno questa storia per via di quella scelta anche per me incomprensibile del marito?

O Lei La Russa vuole ancora per molto fingere di non sapere che quella fiamma fascista che non vuole cancellare arde per Mussolini, per il suo ventennio e per il suo ricordo. Quel Mussolini, quello delle leggi liberticide, della consegna degli ebrei e della alleanza con i nazisti. E che per gli antifascisti questa è un'offesa e un insulto alla storia? E che per me, che di quella storia sono figlio, e che per quella storia sono in politica e continuo a fare politica, anche perché la storia non sia dimenticata oppure travisata, quella fiamma è un'offesa.

Cosa le impedisce La Russa di recidere definitivamente quella radice? Certo a me fanno più paura le vostre amicizie per Orbán, Vox e Le Pen, e fa paura che non siate contrari a quell'idea di Democrazia illiberale che Putin e Orbán pure propagandano, perché questo è l'oggi.

Il tema è l'oggi, voi avete presentato un progetto di Legge Meloni per aumentare il peso del diritto sovrano a discapito di quello europeo, possiamo dire che siamo preoccupati? Il vostro alleato Salvini nella scorsa legislatura sostenne la superiorità dei politici sui magistrati, perché questi non sono eletti, possiamo dirci preoccupati? Il vostro amico Orbán propugna la difesa della razza ungherese, possiamo dirci preoccupati? I vostri amici polacchi hanno cancellato l'indipendenza della magistratura, possiamo dirci preoccupati? Sempre Salvini propone la cancellazione della Legge Mancino e la contrarietà a qualsiasi Legge sul reato di apologia di fascismo, voi siete d'accordo?

Sono queste le domande e le preoccupazioni e non basteranno video autoprodotti per l'estero a sciogliere questi nodi, se invece di rispondere alle domande nel merito scegliete di attaccare una sopravvissuta ad Auschwitz di 92 anni per le scelte di 50 anni fa di suo marito perché ha criticato la vostra fiamma.

Quella fiamma che rimane accesa è il debito con un passato che oggi in parte criticate, per fortuna, ma in ritardo. Estinguete quel debito, chiudete i conti, spegnete la fiamma che avete ereditato da una storia indegna. Se nulla di quel passato vi inorgoglisce più, non ne avete bisogno; e non avete certo bisogno di offendere la sensibilità di una donna anziana che di quella fiamma mussoliniana sente ancora la ferita.

Emanuele Fiano è deputato del Pd